Mercoledì delle ceneri




 Il Mercoledì delle Ceneri è il giorno nel quale ha inizio la quaresima, il periodo di quaranta giorni che precedono la Pasqua di Risurrezione e nei quali al Chiesa cattolica invita i fedeli ad un cammino di penitenza, di preghiera, di carità per giungere convertiti al rinnovamento delle promesse battesimali, che si compirà appunto la Domenica di Pasqua.

 Momento caratteristico della liturgia del Mercoledì delle Ceneri è lo spargimento, da parte del celebrante, di un pizzico di cenere benedetta sul capo dei fedeli. Si accompagna tale rito con le parole «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15), frase introdotta dal Concilio Vaticano II, mentre prima si utilizzava l'ammonimento, contenuto nel Libro della Genesi, «Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris» («Ricordati uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai»), forma quest'ultima ancora in uso nella Messa tridentina.

 È consuetudine che le ceneri utilizzate per l'imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli si ricavino dalla bruciatura dei rametti di palme o di ulivo benedetti in occasione della Domenica delle Palme, dell'anno precedente.

 Altro aspetto caratteristico della liturgia che ha inizio il Mercoledì delle Ceneri è l'uso del colore viola per i paramenti sacri nonché il fatto che per tutto il periodo quaresimale non si canta l'alleluia e non si recita il gloria.

 PREGHIERA. «L'umiltà di Cristo ci ha insegnato ad essere umili: nella morte infatti si sottomise ai peccatori; la glorificazione di Cristo glorifica anche noi: con la risurrezione infatti ha preceduto i suoi fedeli. Se noi siamo morti con lui ? dice l'Apostolo ? vivremo pure con lui; se perseveriamo, regneremo anche insieme con lui (2 Tim. 2, 11. 12)» (Sant'Agostino Sermoni, 206, 1).

 PRATICA. La chiesa richiede in questo giorno si osservi il digiuno e l'astinenza dalle carni. Per quanto attiene il periodo di quaresima, che inizia con il Mercoledì delle Ceneri, insegna Sant'Agostino: «Il cristiano anche negli altri tempi dell'anno deve essere fervoroso nelle preghiere, nei digiuni e nelle elemosine. Tuttavia questo tempo solenne deve stimolare anche coloro che negli altri giorni sono pigri in queste cose.»

 MARTIROLOGIO ROMANO. Giorno delle Ceneri, e principio del digiuno della sacratissima Quaresima.



LA QUARESIMA

La Quaresima è una delle ricorrenze che la Chiesa cattolica e altre Chiese cristiane celebrano lungo l'anno liturgico. È un periodo di circa quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua; secondo il rito romano si inizia il Mercoledì delle ceneri e si conclude il Giovedì santo, mentre secondo il rito ambrosiano parte dalla domenica successiva al Martedì grasso e si conclude il Giovedì santo con l'inizio del Triduo pasquale.

Tale periodo è caratterizzato dall'invito alla conversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino che prepara alla celebrazione della Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane.

Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l'ultima preparazione al loro battesimo.

Significato dei quaranta giorni

Alla fine del V secolo, e ancora oggi nel rito ambrosiano, la quaresima si iniziava di domenica (1º giorno), durava cinque settimane complete (5×7=35 giorni) e si concludeva il giovedì della settimana santa (con l'ultima domenica di Quaresima e altre quattro ferie, cioè altri cinque giorni), per un totale di quaranta giorni esatti. Alla fine del V secolo l'inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (altri quattro giorni), e furono inclusi il Venerdì santo ed il Sabato santo nel computo della Quaresima, arrivando così in tutto a quarantasei giorni. Poiché le sei domeniche di Quaresima non sono giorni di digiuno, in tutto il tempo di Quaresima rimangono quaranta giorni esatti di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua.

Con il Codice delle Rubriche del Breviario e del Messale Romano del 1960 papa Giovanni XXIII distinse il "tempo quaresimale" (tempus quadragesimale), in "Tempo di Quaresima", che comincia con il Mercoledì delle ceneri, e in "Tempo della Passione", che si inizia con i Vespri della I Domenica di Passione (ossia la V Domenica di Quaresima). Aggiunse che la settimana che si inizia con la II Domenica di Passione venisse chiamata Settimana santa e che gli ultimi tre giorni interi (giovedì, venerdì, sabato) di questa settimana fossero designati come Triduo Sacro.

Paolo VI, con il motu proprio Mysterii Paschalis del 14 febbraio 1969, decretò che "Il Tempo di Quaresima decorre dal Mercoledì delle ceneri fino alla Messa 'Cena del Signore' esclusa". Si distingue il Triduo pasquale, che "ha inizio dalla Messa 'Cena del Signore' , ha il suo fulcro nella Veglia pasquale, e termina con i Vespri della domenica di Risurrezione".

Per questo la Quaresima dura dal Mercoledì delle ceneri fino al Giovedì santo, per un totale di 44 giorni.

Per il rito ambrosiano la Quaresima si inizia la domenica dopo il Mercoledì delle ceneri romano e termina anch'essa la sera del Giovedì Santo per un totale di 40 giorni esatti.

Il codice di diritto canonico disciplina i giorni di penitenza cristiana ai canoni da 1249 a 1253:

«Can. 1249 - Per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perché tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l'astinenza a norma dei canoni che seguono.

Can. 1250 - Sono giorni e tempi di penitenza nella Chiesa universale, tutti i venerdì dell'anno e il tempo di Quaresima.»

(Codice di diritto canonico, can. 1249-1250)

Nel determinare la durata della Quaresima ha un ruolo centrale il numero quaranta, che ricorre frequentemente nelle Scritture. In particolare, nel Nuovo Testamento:

1) i quaranta giorni che Gesù passò digiunando nel deserto;

2) i quaranta giorni in cui Gesù ammaestrò i suoi discepoli tra la resurrezione e l'Ascensione.

Ancora più numerosi i riferimenti nell'Antico Testamento:

1) i quaranta giorni del diluvio universale;

2) i quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinai;

3) i quaranta giorni che impiegarono gli esploratori ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entrati;

4) i quaranta giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb;

5) i quaranta giorni di tempo che, nella predicazione di Giona, Dio dà a Ninive prima di distruggerla;

i quaranta anni trascorsi da Israele nel deserto.

Storia 

Nella Chiesa primitiva la celebrazione della Pasqua era anticipata da uno o due giorni di digiuno. Tale digiuno sembra fosse orientato non tanto alla celebrazione pasquale quanto all'amministrazione del battesimo che pian piano veniva riservata alla veglia pasquale. La prassi del digiuno era indirizzata innanzitutto ai catecumeni e poi estesa al ministro del battesimo e a tutta la comunità ecclesiale. Tale digiuno non aveva scopo penitenziale ma ascetico-illuminativo.

In questo periodo a Roma la domenica precedente la Pasqua era denominata "Domenica di Passione" e nel Venerdì e Mercoledì di questa stessa settimana non si celebrava l'eucaristia. L'estensione del digiuno per tutta la settimana precedente la Pasqua è certa solamente per la Chiesa di Alessandria.

Di tale consuetudine è testimone uno storico del V secolo, Socrate Scolastico, che riferisce di un periodo di digiuno nelle sei settimane che precedevano la Pasqua osservato nell'Illirico e in Grecia; a Roma invece il digiuno durava tre settimane. Durante le tre settimane prima della Pasqua si proclamava il vangelo secondo Giovanni. La lettura di questo testo è giustificata dal fatto che esso è ricco di brani che si riferiscono alla prossimità della Pasqua e alla presenza di Gesù a Gerusalemme.

Questa preparazione prolungata fu motivata dalla prassi penitenziale. Coloro che desideravano essere riconciliati con Dio e con la Chiesa iniziavano il loro cammino di preparazione nella prima di queste Domeniche (più tardi verrà anticipata al Mercoledì immediatamente precedente) e veniva concluso la mattina del Giovedì santo, giorno in cui ottenevano la riconciliazione. In tal modo i penitenti si sottoponevano a un periodo di preparazione che durava quaranta giorni. Da qui il termine latino Quadragesima. I penitenti intraprendevano questo cammino attraverso l'imposizione delle ceneri e l'utilizzazione di un abito di sacco in segno della propria contrizione e del proprio impegno ascetico.

Verso la fine del V secolo, ha inizio la celebrazione del mercoledì e del venerdì precedenti la quaresima come se ne facessero parte. Si giunge a imporre le ceneri ai penitenti il mercoledì di questa settimana antecedente la prima domenica di quaresima, rito che verrà poi esteso a tutti i cristiani. A partire da questa fase incominciano a delinearsi anche le antiche tappe del catecumenato, che preparava al battesimo pasquale nella solenne veglia del Sabato santo; infatti questo tempo battesimale si integrava con il tempo di preparazione dei penitenti alla riconciliazione del giovedì santo. Fu così che anche i semplici fedeli - ovvero quanti non erano catecumeni né pubblici penitenti - vennero associati a questo intenso cammino di ascesi e di penitenza per poter giungere alle celebrazioni pasquali con l'animo disposto a una più autentica partecipazione.

Nel corso del VI secolo, tutta la settimana che precede la prima domenica di quaresima è dedicata alla preparazione pasquale. La domenica con cui ha inizio questa settimana è la Quinquagesima, perché è il cinquantesimo giorno prima di Pasqua. Tra il VI e il VII secolo si costituì un ulteriore prolungamento con altre due domeniche (Sessagesima e Settuagesima). Il Tempo di settuagesima (detto anche tempo di Carnevale) che comprendeva queste tre domeniche è stato abolito nel rito romano riformato dopo il Concilio Vaticano II, in cui la quaresima si inizia direttamente con il Mercoledì delle ceneri. Si conserva invece nell'usus antiquior del rito romano.

Allo sviluppo della quaresima ha contribuito la disciplina penitenziale per la riconciliazione dei peccatori che avveniva la mattina del giovedì santo e le esigenze sempre crescenti del catecumenato con la preparazione immediata al battesimo, celebrato nella notte di Pasqua.

La celebrazione della Pasqua nei primi tre secoli della vita della Chiesa non aveva un periodo di preparazione. La comunità cristiana viveva così intensamente l'impegno cristiano fino alla testimonianza del martirio da non sentire la necessità di un periodo di tempo per rinnovare la conversione già avvenuta con il Battesimo.

L'uso di iscrivere i peccatori alla penitenza pubblica quaranta giorni prima di Pasqua determinò la formazione di una quadragesima (quaresima) che cadeva nella VI domenica prima di Pasqua. Dal momento poi che la domenica non si celebravano riti penitenziali, si fissò questo atto al mercoledì precedente. Ogni mercoledì era, infatti, giorno di digiuno. Così è nato il mercoledì delle ceneri.

Allo sviluppo della quaresima ha contribuito prima di tutto la pratica del digiuno in preparazione alla Pasqua, poi la disciplina penitenziale, infine la preparazione dei catecumeni che saranno battezzati la notte di Pasqua.

Le opere di penitenza quaresimale

Le opere della penitenza quaresimale sono:

1) Il digiuno ecclesiastico prescrive che tutti i maggiorenni fino al 60º anno iniziato osservino il digiuno "il mercoledì delle ceneri e il venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo". Però la conferenza episcopale può determinare ulteriormente l'osservanza del digiuno, come pure sostituirvi, in tutto o in parte, altre forme di penitenza, soprattutto opere di carità ed esercizi di pietà. Nel Codice del 1917 l'obbligo del digiuno era disposto per tutti i giorni della Quaresima.

2) L'astinenza dalle carni (magro) il venerdì: era al principio segno di povertà, essendo nell'antichità il pesce più economico che la carne. È segno dell'abbandono del lusso per vivere una vita più essenziale. L'obbligo dell'astinenza dalle carni o da altro cibo, secondo le disposizioni della conferenza episcopale, incombe su coloro che hanno compiuto il 14º anno di età e riguarda tutti e singoli i venerdì dell'anno, eccetto che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, e il mercoledì delle ceneri. Tuttavia in Italia la Conferenza episcopale ammette la sostituzione dell'astinenza con una diversa forma di mortificazione in tutti i venerdì dell'anno, ma non per quelli di Quaresima, rendendo l'astinenza obbligatoria solo in Quaresima. Nel Codice del 1917 l'obbligo era sancito anche per tutti i sabati di Quaresima e per il mercoledì delle Tempora di Quaresima.

3) La preghiera: la Quaresima è tempo di più assidua e intensa preghiera, legata molto strettamente alla conversione, per lasciare sempre più spazio a Dio. Preghiera individuale e comunitaria.

4) La carità: la quaresima è tempo di più forte impegno di carità verso i fratelli. Non c'è vera conversione a Dio senza conversione all'amore fraterno.

Il carattere originario della Quaresima fu riposto nella penitenza di tutta la comunità cristiana e dei singoli, protratta per quaranta giorni.



BELLISSIMO MESSAGGIO DI TRUMP PER LA QUARESIMA

«Questo mercoledì delle Ceneri, ci uniamo in preghiera alle decine di milioni di cattolici che iniziano il periodo sacro della Quaresima, un periodo di attesa spirituale della passione, morte e Resurrezione del nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo».

«Durante il periodo quaresimale, i cristiani trascorrono 40 giorni e 40 notti pregando, digiunando e facendo elemosine per approfondire la nostra fede e rafforzare la nostra fede nel Vangelo. Oggi, i seguaci di Cristo indossano croci di cenere sulla fronte, un sacro promemoria della nostra mortalità e del nostro bisogno duraturo dell’infinita misericordia e dell’amore redentore di Cristo».

«Mentre contempliamo solennemente la sofferenza e la morte di Gesù Cristo sulla croce in questa Quaresima, prepariamo le nostre anime alla gloria imminente del miracolo pasquale»

https://www.renovatio21.com/mons-vigano-il-mercoledi-delle-ceneri-lo-ricordano-trump-e-melania-mentre-i-vescovi-pensano-al-ramadan/



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