La vera Chiesa di Cristo Gesù Successione apostolica e Tradizione

 



 


I SACRAMENTI

Il giorno di pentecoste, con l’effusione dello Spirito Santo, la Chiesa viene manifestata al mondo. Il dono dello Spirito inaugura un tempo nuovo nella «dispensazione del mistero»: il tempo della Chiesa, nel quale Cristo manifesta, rende presente e comunica la sua opera di salvezza per mezzo della liturgia della sua Chiesa, «finché egli venga»  

1Corinzi 11,26-31
"26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. 30 È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. 31 Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati"

In questo tempo della Chiesa, Cristo vive e agisce ormai nella sua Chiesa e con essa in una maniera nuova, propria di questo tempo nuovo. Egli agisce per mezzo dei sacramenti; è ciò che la tradizione comune dell’Oriente e dell’Occidente chiama «l’economia sacramentale»; questa consiste nella comunicazione (o «dispensazione») dei frutti del mistero pasquale di Cristo nella celebrazione della liturgia «sacramentale» della Chiesa. – CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA, 1076

Le parole e le azioni di Gesù nel tempo della sua vita nascosta e del suo ministero pubblico erano già salvifiche. Esse anticipavano la potenza del suo mistero pasquale. Annunziavano e preparavano ciò che egli avrebbe donato alla Chiesa quando tutto fosse stato compiuto. I misteri della vita di Cristo costituiscono i fondamenti di ciò che, ora, Cristo dispensa nei sacramenti mediante i ministri della sua Chiesa, poiché «ciò che […] era visibile nel nostro Salvatore è passato nei suoi sacramenti». «Forze che escono» dal corpo di Cristo, sempre vivo e vivificante, azioni dello Spirito Santo operante nel suo corpo che è la Chiesa, i sacramenti sono i «capolavori di Dio» nella Nuova ed eterna Alleanza. (CCC 1115-1116La grazia meritataci da Cristo nella sua opera redentrice viene resa attuale e accessibile tramite i sacramenti, affidati alla Chiesa.

Tutta la vita liturgica della Chiesa gravita attorno al sacrificio eucaristico e ai sacramenti. Nella Chiesa vi sono sette sacramenti: il Battesimo, la Confermazione o Crismazione, l’Eucaristia, la Penitenza, l’Unzione degli infermi, l’Ordine, il Matrimonio (CCC 1113)

Degnamente celebrati nella fede, i sacramenti conferiscono la grazia che significano. Sono efficaci perché in essi agisce Cristo stesso: è lui che battezza, è lui che opera nei suoi sacramenti per comunicare la grazia che il sacramento significa. Il Padre esaudisce sempre la preghiera della Chiesa di suo Figlio, la quale, nell’epiclesi di ciascun sacramento, esprime la propria fede nella potenza dello Spirito. Come il fuoco trasforma in sé tutto ciò che tocca, così lo Spirito Santo trasforma in vita divina ciò che è sottomesso alla sua potenza. È questo il significato dell’affermazione della Chiesa: i sacramenti agiscono ex opere operato (lett. «per il fatto stesso che l’azione viene compiuta»), cioè in virtù dell’opera salvifica di Cristo, compiuta una volta per tutte. Ne consegue che «il sacramento non è realizzato dalla giustizia dell’uomo che lo conferisce o lo riceve, ma dalla potenza di Dio». Quando un sacramento viene celebrato in conformità all’intenzione della Chiesa, la potenza di Cristo e del suo Spirito agisce in esso e per mezzo di esso, indipendentemente dalla santità personale del ministro. Tuttavia i frutti dei sacramenti dipendono anche dalle disposizioni di colui che li riceve. La Chiesa afferma che per i credenti i sacramenti della Nuova Alleanza sono necessari alla salvezza. La «grazia sacramentale» è la grazia dello Spirito Santo donata da Cristo e propria di ciascun sacramento. Lo Spirito guarisce e trasforma coloro che li ricevono conformandoli al Figlio di Dio. Il frutto della vita sacramentale è che lo Spirito di adozione deifica i fedeli unendoli vitalmente al Figlio unico, il Salvatore. (CCC 1127-1129)

I sette sacramenti toccano tutte le tappe e tutti i momenti importanti della vita del cristiano: grazie ad essi, la vita di fede dei cristiani nasce e cresce, riceve la guarigione e il dono della missione. In questo si dà una certa somiglianza tra le tappe della vita naturale e quelle della vita spirituale. Seguendo questa analogia saranno presentati per primi i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana, poi i sacramenti della guarigione, infine i sacramenti che sono al servizio della comunione e della missione dei fedeli. Quest’ordine […] permette […] di vedere che i sacramenti formano un organismo nel quale ciascuno di essi ha il suo ruolo vitale. In questo organismo l’Eucaristia occupa un posto unico in quanto è il «sacramento dei sacramenti»: «Gli altri sono tutti ordinati a questo come al loro specifico fine». (cfr. CCC 1210-1211)

Giovanni 16:5-11
5 Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? 6 Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. 7 Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. 8 E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

 Come nella creazione dell'uomo cooperarono tutte le tre Persone della SS. Trinità, così pure nella redenzione doveva cooperare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Già aveva cooperato il Padre con la preparazione remota e col mandare il suo unico Figlio; aveva cooperato Gesù Cristo con la sua passione e morte: ora doveva cooperare lo Spirito Santo, col vivificare, sostenere e santificare le anime. 
 Asceso Gesù al cielo, gli Apostoli si radunarono nel cenacolo e con Maria Vergine si prepararono a ricevere il Consolatore promesso. 

 All'alba del decimo giorno un forte rumore scosse la casa, e in un attimo tutte le 120 persone che si trovavano radunate nell'ampia sala attorno a Maria, si inginocchiarono tremanti ed ecco che sopra le loro teste comparve un globo di fuoco dividendosi in tante fiammelle che andarono a posarsi su ciascuno, mentre una candida colomba aleggiava sul capo di Maria. « Repleti sunt omnes Spiritu Sancto, et coeperunt loqui variis linguis ». « Furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare diverse lingue ». 
 Ammirabile discesa d'amore, meravigliosa opera dello Spirito: quale cambiamento, quale rigenerazione produsse! 

 Gli Apostoli, che ancora pensavano a un regno temporale del Messia, son diventati spirituali; da deboli e timidi pieni di forza e coraggio, poichè la grazia dello Spirito Santo li ha resi giusti, fedeli, umili, vincitori del mondo. 
 E mentre prima si erano nascosti ed avevano abbandonato il Maestro nella passione, ora si dividono il mondo, predicano a tutti Gesù risorto, rinfacciano a tutti i loro peccati e i vizi e non risparmiano neppure gli stessi crudeli imperatori, e anche nei più atroci tormenti non cessano di predicare Gesù. 
 S. Pietro, che pur costituito da Gesù capo della Chiesa, era stato vinto da una semplice servetta ed aveva rinnegato Gesù, ora dà inizio alla predicazione e converte subito 3.000 Giudei. Da quel giorno lo zelo degli Apostoli non conobbe confini. 
 E quella Chiesa fondata da Gesù, che sembrava essere travolta dalla bufera che accompagnò la sua morte, colla venuta dello Spirito Santo si rianima, si fortifica, esce da quelle mura, cominciando a far proseliti e stendendo le sue tende dall'uno all'altro mare. 
 Persecuzioni di ogni genere, calunnie, eresie, scismi, si scatenarono in ogni tempo contro la Chiesa, contro il Papa, ma essa assistita, confortata e aiutata dallo Spirito Santo, ha resistito impavidamente. 
 Morirono i persecutori, i malvagi ministri di Satana, si spensero le diverse sette antireligiose, ma la Chiesa, opera di Dio, rimase, come « torre ferma che non crolla mai ». 

"Questi sì astuti nemici hanno riempito ed inebriato con impudenza ed amarezza la Chiesa, la Sposa dell'immacolato Agnello, ed hanno posto empie mani sui suoi più sacri possedimenti. Nel luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la luce del mondo, essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà, con l'iniquo piano per il quale allorché il Pastore viene colpito le pecore siano disperse. (Profezia di Papa Leone XIII circa la futura apostasia, 1888)"

Oltre ad avere tentato di operare cambiamenti alla Santa Messa, al rito di Ordinazione e di consacrazione episcopale, come già coperto, Antipapa Paolo VI tentò di cambiare i riti di tutti gli altri 5 Sacramenti.

Santo Battesimo

Il nuovo ordine di Santo Battesimo venne promulgato il 15/05/1969. Le domande: "Rinunci tu a Satana?" e "Credi tu… ?" sono, ora, dirette ai cosiddetti genitori e padrini; esse non sono più dirette al candidato per il Santo Battesimo. Nel nuovo rito di Santo Battesimo al candidato è nemmeno richiesto se egli credesse.

Nel nuovo rito di Santo Battesimo l'appena battezzato fanciullo non riceve più la candela accesa, essa è invece resa al genitore od al padrino. Inoltre, l'appena battezzato infante non riceve più il vestigio bianco, esso è menzionato solamente simbolicamente. Al candidato per il Santo Battesimo non è più richiesto di operare un voto Battesimale.

In aggiunta, tutti gli esorcismi contro il Diavolo sono stati omessi nel nuovo rito Battesimale di Antipapa Paolo VI. Per quale ragione si dovrebbero rimuovere le orazioni esorciste? Benché Satana sia, e sì è, menzionato nei testi egli non è bandito.

La conclusione è tale per cui sintantoché la persona battezzante nella chiesa del "novus ordo" versi l'acqua ed utilizzi la forma essenziale: "Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo.", con l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa Cattolica, il Santo Battesimo è valido, nonostante tali altri problemi nel rito circostante. Tuttavia, tali tentati cambiamenti al rito del Santo Battesimo, sebbene non essenziali per la validità, servono a rivelare il vero carattere e le vere intenzioni degli uomini aventi implementato la rivoluzione del Vaticano II.

Santa Confermazione 

Il nuovo ordine di "Santa Confermazione" fu promulgato il 15/08/1971. Vi è stato un tentativo di cambiare la forma e la materia del Sacramento.

La forma tradizionale del Sacramento della Santa Confermazione è la seguente.

Forma tradizionale del Sacramento della Santa Confermazione: "Io ti segno con il Segno della Croce e ti confermo nella Cresima della salvezza. Nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. Amen.".

La forma nel nuovo rito del "Sacramento della Santa Confermazione" è la seguente.

Forma nel nuovo rito di "Santa Confermazione": "N., ricevi il sigillo del dono dello Spirito Santo.".

Come mirabile, vi è stato un tentativo di cambiare fondamentalmente la forma tradizionale di Santa Confermazione. La nuova forma, effettivamente, utilizza quella utilizzata nei riti Cattolici Orientali. Per quale motivo avrebbe Antipapa Paolo VI tentato di rimpiazzare la forma tradizionale del rito Romano con la forma dei riti Cattolici Orientali? Si vedrà il significato di tale tentato cambiamento una volta osservata la materia della Confermazione, anch'essa avente subito un tentato cambiamento. La più parte dei teologi considera tradizionalmente l'imposizione delle mani ed il segnare e l'ungere del capo come la materia prossima della Santa Confermazione e la cresima di olio di oliva e balsamo consacrati dal vescovo come la materia remota. Nel nuovo rito di "Santa Confermazione" di Antipapa Paolo VI l'imposizione delle mani è stata abolita, altri oli vegetali possono rimpiazzare quello di oliva e qualunque spezie può essere utilizzata al posto del balsamo.

Nel Nuovo Testamento l'imposizione delle mani è sempre presente nella Santa Confermazione, vedanosi Atti 8:17 ed Atti 19:6. Tuttavia, vi è nessuna imposizione delle mani nel nuovo rito di "Santa Confermazione". Essa è stata omessa. Ciò in assolo rende il nuovo rito di "Santa Confermazione" di Antipapa Paolo VI altamente dubbioso. Inoltre, nel rito Cattolico Orientale di Santa Confermazione, allorché il vescovo pronuncia la forma, egli impone le sue mani, completando dunque mediante la sua azione le parole della forma. Nel nuovo rito di "Santa Confermazione", ciò malgrado, sebbene venga, e sì viene, utilizzata la forma del rito Cattolico Orientale, le parole non sono completate dall'azione dell'imposizione delle mani, come nel rito Cattolico Orientale, rendendolo dunque altamente dubbioso.

La conclusione è tale per cui in luce di tutti i tentati cambiamenti considerati la validità del nuovo rito di "Santa Confermazione" è altamente dubbiosa.

Sacra Penitenza o Santa Confessione

Il Sacramento della Sacra Penitenza ha subito il tentato cambiamento nella "Celebrazione della riconciliazione". Il nuovo ordine di Sacra Penitenza o Santa Confessione fu promulgato da Antipapa Paolo VI il 02/12/1973. La forma essenziale necessaria acciocché un sacerdote validamente ordinato assolva qualcuno è la seguente.

Forma essenziale del Sacramento della Sacra Penitenza: "Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. (Concilio di Firenze, Exultate Deo, Denzinger 696)".

Stranamente, direbbero alcuni, tale forma essenziale non ha subito tentativi di cambiamento nel nuovo rito di Sacra Penitenza. Esistono alcuni "preti del novus ordo" non pronuncianti: "Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo.", bensì utilizzanti forme come: "Io ti libero da ogni vincolo di peccato sotto il quale tu ti trovi.". Nel caso venissero usate tali differenti forme allora la Santa Confessione sarebbe dubbiosa.

Come dimostrato, in ogni caso, i "preti" delle chiese del Vaticano II o "novus ordo" ordinati nel nuovo rito di "ordinazione", promulgato il 18/06/1968, non sono stati validamente ordinati. Ciò significa che sebbene il "prete del novus ordo" utilizzi la forma essenziale: "Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo.", qualora fosse stato ordinato nel nuovo rito di "ordinazione", egli non sarebbe un valido sacerdote, facendo quindi nessuna differenza.

La conclusione è tale per cui il nuovo rito di Sacra Penitenza è valido solamente ove il sacerdote fosse stato ordinato nel rito di Ordinazione tradizionale da un vescovo consacrato nel rito tradizionale di consacrazione episcopale e solamente ove egli aderisse alle parole: "Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo.".

Estrema Unzione

Il nuovo rito di "Estrema Unzione" venne promulgato il 30/11/1972. Il nuovo rito di "Estrema Unzione" è appellato l'Unzione degli infermi, amministrabile a coloro seriamente ammalati. L'espressione in pericolo di morte è evitata. Il nuovo rito di "Estrema Unzione" indirizzasi molto di più alla cura della malattia piuttosto che alla preparazione per l'ora della morte. La nuova consacrazione dell'olio ed il ringraziamento per l'olio contengono molti passaggi concernenti la ripresa fisica. La preghiera per l'espulsione di Satana è stata omessa. Non sono più invocati gli angeli, gli angli custodi, Maria Madre di Dio e San Giuseppe.

La forma tradizionale dell'Estrema Unzione

La forma tradizionale dell'Estrema Unzione è come segue.

Forma tradizionale dell'Estrema Unzione: "Possa il Signore perdonarti, mediante questa santa unzione e mediante la Sua misericordia più amante, qualunque peccato tu abbia commesso tramite l'uso della tua vista, del tuo udito, del tuo olfatto, del tuo gusto, della tua parola, del tuo tatto, della tua mozione.".

La nuova forma della "Estrema Unzione", detta Unzione degli infermi

Forma dell'Unzione degli infermi: "Tramite questa santa unzione e la Sua misericordia più amante possa il Signore aiutarti mediante la grazia dello Spirito Santo - Penitente: Amen - acciocché una volta liberato dai tuoi peccati Egli possa salvarti e levarti nella Sua bontà.".

È visibile come dopo il tentato cambiamento la nuova forma abbia, e sì ha, acquisito un'enfasi considerevolmente differente. L'enfasi è ora sulla liberazione dalla malattia. Il fatto per cui il nuovo rito di "Estrema Unzione" è appellato solamente Unzione degli infermi suggerisce di già come si debba pensare alla ripresa fisica. Conseguentemente, il nuovo rito di "Estrema Unzione" è amministrato molte volte ai malati ed agli anziani non essenti in pericolo di morte.

La nuova forma di "Estrema Unzione" è anche ambigua circa il momento della concessione del perdono dei peccati. La vera forma indica chiaramente come il Signore perdoni i peccati mediante tale unzione. La nuova forma menziona: "Una volta liberato dai tuoi peccati.", significante in un qualche tempo futuro.

Anche la materia nel rito di "Estrema Unzione" ha subito un tentato cambiamento; essa è diversa nel nuovo rito di "Estrema Unzione". Nel corso della storia della Chiesa Cattolica la materia del Sacramento dell'Estrema Unzione è stata l'olio di oliva. Nel nuovo rito di "Estrema Unzione", tuttavia, al posto dell'olio di oliva qualunque olio vegetale è utilizzabile. Invece di 6 unzioni ne vengono prescritte 2.

Secondo la più parte dei teologi l'uso di qualunque olio vegetale si scelga rende il Sacramento invalido. Non sapere se la materia utilizzata nel nuovo rito di "Estrema Unzione" fosse l'olio di oliva è sufficiente per causare un dubbio.

La conclusione è tale per cui il nuovo rito di "Estrema Unzione" è di validità dubbiosa.

Santo Matrimonio

Il nuovo ordine di Santo Matrimonio venne promulgato il 19/03/1969. Con la nuova celebrazione del Santo Matrimonio quasi tutte le orazioni hanno subito dei tentati cambiamenti. Nel rito tradizionale di Santo Matrimonio la lettura di Efesini 5:22-33 

"22 Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; 23 il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. 24 E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

25 E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, 27 al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28 Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, 30 poiché siamo membra del suo corpo. 31 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. 32 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33 Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito." 

veniva prescritta, stipulando la subordinazione della moglie al marito. Nel nuovo rito di Santo Matrimonio è operabile una selezione di un testo da una scelta di 10 letture, una delle quali è il suddetto passaggio degli Efesini, però omettente specificatamente i versetti indirizzanti la subordinazione della moglie al marito. Nel domandare alla moglie ed al marito il loro impegno a condurre una vita matrimoniale Cristiana essi non ricevono la domanda separatamente, bensì assieme.

La benedizione nuziale ha subito dei tentati cambiamenti; le parole hanno subito una tentata alterazione. Oltretutto, sono oggi molto prevalenti i matrimoni misti, molti dei quali sono invalidi.

Nonostante tali problemi, la forma e la materia del Sacramento del Santo Matrimonio non possono essere cambiate, perciocché la materia è costituita dai futuri coniugi e la forma è il loro consenso reciproco. Ciò malgrado, i tentati cambiamenti al Sacramento del Santo Matrimonio mostrano nuovamente l'intenzione di coloro aventi implementato la rivoluzione del Vaticano II.

La conclusione è tale per cui il nuovo rito di Santo Matrimonio è valido, ciò nondimeno, un Cattolico tradizionale non si può sposare secondo il nuovo rito di Santo Matrimonio. Molti dei matrimoni misti oggi consentiti sono invalidi. Il nuovo rito di Santo Matrimonio non invoca Dio. Il nuovo rito di Santo Matrimonio è utilizzato alfine di corrompere gli insegnamenti Cattolici ed inculcare una falsa comprensione dello stesso alla coppia sposantesi. Giacché il testimone della Chiesa Cattolica nel Santo Matrimonio è un sacerdote dei Cattolici non dovrebbero sposarsi dinnanzi ad un sacerdote validamente ordinato se non realmente Cattolico, ossia, non-eretico.

Sintesi dei nuovi riti "Sacramentali" creati da Antipapa Paolo VI per la contro Chiesa Cattolica

Nuova "messa" - invalida

Nuovi riti di "ordinazione e di consacrazione episcopale" - invalidi 

Nuovo rito di Santo Battesimo - valido

Nuovo rito di Sacra Penitenza - valido se pronunciato da un sacerdote validamente ordinato

Nuovo rito di "Santa Confermazione" - gravemente dubbioso

Nuovo rito di Santo Matrimonio - valido


Battesimo cattolico; I passi per convertirsi alla fede cattolica tradizionale

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