Beltrame de Gaggian (o Beltrame da Gaggiano)

La maschera tradizionale di carnevale di Gaggiano è Beltrame de Gaggian (o Beltrame da Gaggiano), considerata la più antica maschera milanese risalente al XVI secolo. Rappresenta un contadino furbo ma ingenuo e fanfarone, che cerca di atteggiarsi a signore, finendo spesso in situazioni comiche o imbarazzanti. 

Ecco i dettagli principali di Beltrame:

Abbigliamento: Indossa la "gippa", un'ampia casacca marrone da cui deriva il soprannome Baltramm de la Gippa.

Carattere: È un personaggio chiacchierone, servo impacciato e talvolta tonto, spesso aiutato dalla moglie Beltramina.

Origine: Nato dalla Commedia dell'Arte, è considerato una variazione del bergamasco Brighella, dell'affermazione di Meneghino come maschera milanese principale.

Storia locale: A Gaggiano è ricordato come una figura storica del folklore locale, con testimonianze che lo legano al territorio alle porte di Milano. 

Beltrame rappresenta la saggezza contadina mista alla presunzione di elevarsi di rango sociale, creando un personaggio amato nella tradizione lombarda. 

CURIOSITÀ:

Il Carnevale ha origini antiche legate a festività pagane di inversione sociale e fertilità, che con l'avvento del Cristianesimo sono state riadattate nel calendario liturgico, diventando un periodo di celebrazione sfrenata prima della sobrietà quaresimale. Il termine stesso, carnem levare ("eliminare la carne"), nasce nel Medioevo per indicare l'ultimo banchetto prima dell'astinenza. 


Ecco le principali radici pagane convertite:

I Saturnali Romani: Era la festa più influente, celebrata a dicembre in onore di Saturno. Durante i Saturnali, le regole sociali venivano sovvertite (i servi diventavano padroni), si indossavano maschere, ci si scambiava regali e sibanchettava in eccesso.

I Lupercalia: Altre festività romane che si tenevano a metà febbraio (pre-primaverili) dedicate alla purificazione e alla fertilità, che Papa Gelasio I cercò di limitare verso la fine del V secolo.

Le Dionisie Greci: Celebrazioni greche in onore di Dioniso (Bacco per i romani), dio del vino e dell'estasi, caratterizzate da maschere, rappresentazioni teatrali e cortei festosi.

Riti Celtici: Cerimonie per scacciare l'inverno e le forze maligne, che includevano l'uso di maschere e rumori assordanti, specialmente diffusi nel nord Europa. 

La conversione al Cristianesimo:

La Chiesa, nel tentativo di cristianizzare riti pagani radicati nella popolazione, ha incorporato queste celebrazioni ponendole subito prima del periodo di penitenza e digiuno della Quaresima. Il Carnevale è diventato quindi l'ultimo momento di "eccesso" prima dei quaranta giorni di astinenza che precedono la Pasqua, creando un equilibrio tra il "sacro" (Quaresima) e il "profano" (Carnevale). 

Il Martedì Grasso: È l'apice di questo processo, l'ultima occasione per consumare cibi grassi e fare festa.

Significato traslato: Nel tempo, le maschere hanno perso il significato di esorcismo pagano per diventare elementi di travestimento, mentre il Carnevale è passato da festa del caos a celebrazione popolare del divertimento comunitario. 


Commenti

Post popolari in questo blog

MAKE MOSSAD GREAT AGAIN - Volumi 1-3

Perché così tanti non possono credere

Corpus Domini 22 giugno

Facciamo chiarezza sul significato del logo della rana “Rainforest Alliance”

È la più potente preghiera contro il male: parola di esorcista - La Luce di Maria

Il Santo Rosario

Al di fuori della Chiesa Cattolica, non esiste assolutamente nessuna salvezza

L' esorcista 1973 versione integrale