Al di fuori della Chiesa Cattolica, non esiste assolutamente nessuna salvezza

 


Introduzione

Il dogma Universale Extra Ecclesiam Nulla Salus (Fuori dalla Chiesa Cattolica vi è nessuna salvezza) e la necessità del Sacramento del Santo Battesimo alfine della salvazione possono essere effettivamente coperti in una pagina, consultinosi la prima e l'ottava sezione. Ciò è perciocché tale verità è esattamente la stessa siccome definita dal primo Papa.

Atti 4:10, 12: "Sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele, come nel nome del Signore nostro Gesù Cristo Nazareno da voi crocifisso, cui Dio risuscitò da morte, in questo nome si sta dinanzi a voi sano. … Né in alcun altro è salute. Imperocché non havvi sotto del cielo altro nome dato agli uomini, mercé di cui abbiamo noi ad essere salvati."

Esiste nessuna salvazione al di fuori di Gesù Cristo e la Chiesa Cattolica è il di Lui corpo mistico. Giacché non vi è entrata nella Chiesa Cattolica del Cristo senza il Sacramento del Santo Battesimo solamente i Cattolici, nonché battezzati, morenti in istato di grazia e coloro divenenti dei Cattolici, nonché battezzati, morenti in istato di grazia possono contemplare di essere salvati: punto. 

Giovanni 15:6: "Quei, che non si terranno in me, gettati via seccheranno a guisa di tralci, e li raccoglieranno, e li butteran sul fuoco, e brucieranno."

La sola ragione per cui tale mirato documento è lungo circa 300 pagine, lanciantesi in una varietà di tematiche in grande dettaglio, è semplicemente perciocché al giorno d'oggi sono presenti delle negazioni quasi universali e degli attacchi quasi incessanti nei confronti di tali verità altrimenti semplicemente espresse.

Il lettore noterebbe come l'autore del presente libro si sia scapicollato onde rispondere ad ogni singola obiezione significativa contro il vero significato di Extra Ecclesiam Nulla Salus e la necessità del Sacramento del Santo Battesimo alfine della salvazione. Contrariamente, semplicemente poiché non potenti confutare i fatti, le persone redigenti libri ed articoli contro tali verità fronteggiano quasi mai qualunque argomento proveniente dall'insegnamento della Chiesa Cattolica in sede avanzato.

Alcuni dei liberali leggenti tale documento opererebbero ancora l'obiezione per cui esso sia aspro non caritatevole. Ciò, tuttavia, non è vero. Il basamento della carità è la Fede Universale pura ed inviolata, Papa Pio XI, Mortalium animos (9). Le dichiarazioni presenti in tale documento in relazione ad Extra Ecclesiam Nulla Salus sono il frutto del desiderio di rimanere fedeli a Gesù Cristo ed alla Sua verità. Un Cattolico informa il proprio prossimo della verità su tale tematica senza compromesso semplicemente perciocché egli ama il proprio prossimo.

Papa Pio IX, Mortalium animos (9), 06/01/1928: "Tutti conoscono che Giovanni medesimo, l'Apostolo dell'amore, apparente rivelare nel suo Vangelo i segreti del Sacro Cuore di Gesù ed avente mai cessato di imprimere nelle memorie dei suoi seguaci il nuovo comandamento di amarsi l'un l'altro, interdisse totalmente intercorso alcuno con coloro professanti una forma dell'insegnamento Cristiano mutilata e corrotta: 'Se alcun uomo giungesse a voi e non recasse questa dottrina, che voi non lo riceviate nelle vostre dimore né vogliate dirgli: 'Iddio vi benedica.', 2 Giovanni 10.'."

Un Cattolico rifiutantesi di denunciare l'eresia e gli eretici, allorché necessario, non agisce caritatevolmente, bensì non caritatevolmente.

Papa Leone XIII, Sapientiae Christianae (14), 10/01/1890: "San Tommaso sosteneva: 'Ciascuno è sotto obbligazione di mostrare innanzi la propria Fede, od istruendo ed incoraggiando altri dei fedeli o respingendo gli attacchi degli infedeli.'. Ritirarsi dinnanzi ad un nemico o rimanere in silenzio allorché da tutte le direzioni tali clamori vengono sollevati contro la verità è parte dell'uomo o destituito di carattere o detenente del dubbio circa la verità di ciò che egli professa di credere."

Il lettore noterebbe anche che ciascuna sezione numerata di tale documento è stata intesa essere predominantemente completa in sé medesima, vale a dire, è possibile leggere una sezione individuale di tale documento e trovare le rilevanti citazioni provenienti dall'insegnamento della Chiesa Cattolica ivi citate, senza l'uopo di doverle trovare in parti differenti del documento.

Si incoraggia fortemente il lettore a leggere il documento intero, poiché le materie trattate nello stesso sono tutte importanti; nondimeno, secondo l'opinione dell'autore del presente libro, le sezioni più importanti di tale documento, le quali il lettore non vorrebbe mancare, sono: 1-4; 6-8; 13-16; 18; 21; 24-27; 31-34.

Il lettore osserverebbe che le conclusioni raggiunte in tale documento sono formate sulla base dell'infallibile insegnamento proveniente dalla Sedia di San Pietro. Coloro rigettanti tali fatti, dunque, non rigettano semplicemente le opinioni dell'autore del presente libro bensì l'insegnamento proveniente dalla Sedia di San Pietro, gli insegnamenti dogmatici della Chiesa Cattolica.

Papa Gregorio XVI, Mirari vos (13), 15/08/1832: "Con l'ammonizione dell'Apostolo per cui 'esiste un Dio, una Fede, un Battesimo, Efesini 4:5,' possano coloro contravvenenti nella nozione per cui un sicuro porto di salvezza sia aperto alle persone di qualsivoglia religione temere. Essi dovrebbero considerare la testimonianza del Cristo Stesso per la quale 'coloro non con il Cristo sono contro di Lui, Luca 11:23,' e che essi disperdono infelici ove non raccolti con Lui. Pertanto, 'senza dubbio essi periranno per sempre, a meno che essi detengano la Fede Cattolica integra ed inviolata, Credo Atanasiano.'"

- Fra. Pietro Dimond, O.S.B., 03/05/2004.

Seconda edizione, 30/10/2006.

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Tabella dei contenuti

1. La Sedia di San Pietro sul dogma Universale Extra Ecclesiam Nulla Salus



Le seguenti affermazioni su Extra Ecclesiam Nulla Salus provengono dalle più alte autorità della Chiesa Cattolica. Esse sono decreti Papali ex-cathedra, decreti provenienti dalla Sedia di San Pietro. Pertanto, esse costituiscono l'insegnamento conferito alla Chiesa Cattolica ed agli Apostoli da Gesù Cristo. Tali insegnamenti sono immodificabili e classificabili come parte del solenne Magistero Ecclesiastico, l'autorità insegnante della Chiesa Cattolica.

Papa Innocenzo III, Concilio Laterano IV, Costituzione 1, 1215, ex-cathedra: "Esiste invero una Chiesa Universale dei fedeli, fuori dalla quale nessuno punto è salvato, nella quale Gesù Cristo è sia sacerdote che sacrificio." [1]

Papa Bonifacio VIII, Unam Sanctam, 18/11/1302, ex-cathedra: "Con la Fede urgenteCi Noi siamo obbligati a credere ed a sostenere l'Una, Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa e Noi crediamo fermamente e confessiamo semplicemente questa Chiesa fuori dalla quale vi è nessuna salvezza e remissione del peccato… inoltre, Noi dichiariamo, affermiamo, definiamo e proclamiamo ad ogni creatura umana che essa per assoluta necessità di salvezza è interamente soggetta al Romano Pontefice." [2]

Papa Clemente V, Concilio di Vienna, Decreto 30, 1311-1312, ex-cathedra: "Giacché, tuttavia, esiste sia per i regolari che i secolari, per i superiori ed i soggetti, per gli esenti ed i non esenti, Una Chiesa Universale, fuori dalla quale esiste nessuna salvazione, per tutti i quali esiste un Signore, una Fede ed un Battesimo… " [3]

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Sessione 8, 22/11/1439, ex-cathedra: "Chiunque desiderasse essere salvato dovrebbe soprattutto detenere la Fede Cattolica; a meno che ognuno la preservi integra ed inviolata egli perirà senza dubbio nell'eternità." [4]

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Cantate Domino, 1441, ex-cathedra: "La Santa Romana Chiesa crede, professa e proclama fermamente che tutti coloro trovantisi al di fuori della Chiesa Cattolica, non solamente i pagani ma anche gli Ebrei o gli eretici e gli scismatici, non possono condividere la vita eterna ed andranno nel fuoco eterno preparato per il Diavolo ed i suoi angeli, a meno che essi siano uniti alla Chiesa prima della fine delle loro vite; che l'unità di tale corpo Ecclesiastico è di tale importanza che solamente per coloro i quali abitano in esso i Sacramenti della Chiesa contribuiscono alla salvezza ed i digiuni, l'elemosina ed altre opere di pietà e pratiche della milizia Cristiana producono ricompense eterne; che nessuno può essere salvato, non importa quanto egli abbia elemosinato, anche se egli avesse asperso sangue nel nome del Cristo, a meno che abbia perseverato nel petto e nell'unità della Chiesa Cattolica." [5]

Papa Leone X, Concilio Laterano V, Sessione 11, 19/12/1516, ex-cathedra: "Poiché, regolari e secolari, prelati e soggetti, esenti e non esenti, appartengono all'una Chiesa Universale, fuori dalla quale nessuno punto è salvato ed essi detengono tutti un Signore ed una Fede." [6]

Papa Pio IV, Concilio di Trento, Iniunctum Nobis, 13/11/1565, ex-cathedra: "Questa vera Fede Cattolica, fuori dalla quale nessuno può essere salvato… io ora professo e detengo veramente… " [7]

Papa Benedetto XIV, Nuper Ad Nos, 16/03/1743, Professione di Fede: "Questa Fede della Chiesa Cattolica, senza la quale nessuno può essere salvato, la quale io di mio accordo ora professo e detengo veramente… " [8]

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 2, Professione di Fede, 1870, ex-cathedra: "Questa vera Fede Cattolica, fuori dalla quale nessuno può essere salvato, la quale io ora professo liberamente e detengo veramente… " [9]

Note finali

[1] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 230; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 430.

[2] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 468‐469.

[3] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 386.

[4] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagine 550‐553; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 39‐40. 

[5] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 578; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 714.

[6] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 646.

[7] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1000.

[8] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1473.

[9] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 2, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 803.

2. Le chiavi di San Pietro e la sua Fede Universale infallibile



È un fatto di storia, di Sacra Scrittura e di Sacra Tradizione quello per cui nostro Signore Gesù Cristo fondò la Sua Chiesa Universale, Chiesa Cattolica, su di San Pietro. 

Matteo 16:18-19: "E io dico a te, che tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell'inferno non avran forza contro di lei. E a te io darò le chiavi del regno de' cieli: e qualunque cosa avrai legato sopra la terra, sarà legata anche nei cieli: e qualunque cosa avrai sciolta sopra la terra, sarà sciolta anche ne' cieli."

Nostro Signore Gesù Cristo rese San Pietro il primo Papa, affidandogli il Suo intero gregge, concedendogli suprema autorità nella Sua Chiesa Universale.

Giovanni 21:15-17: "E quando ebber pranzato, disse Gesù a Simon Pietro. Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu più, che questi? Gli disse: Certamente, Signore, tu sai, che io ti amo. Dissegli: Pasci i miei agnelli. Dissegli di nuovo per la seconda volta: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu? Ei gli disse: Certamente, Signore, tu sai, che io ti amo. Dissegli: Pasci i miei agnelli. Gli disse per la terza volta: Simone, figliuolo di Giovanni, mi ami tu? Si contristò Pietro, perché per la terza volta gli avesse detto, mi ami tu? E dissegli: Signore, tu sai il tutto, tu conosci, che io ti amo. Gesù dissegli: Pasci le mie pecorelle."

È con la suprema autorità che nostro Signore Gesù Cristo conferì a San Pietro ed ai Suoi successori, i Papi, che sorge l'Infallibilità Papale. L'infallibilità Papale è inseparabile dalla supremazia Papale: non vi sarebbe stato alcun senso per cui il Cristo rendesse San Pietro capo della Sua Chiesa Universale, come invero chiaramente fece, se San Pietro od i Suoi successori, i Papi, avessero errato nell'esercitare quella suprema autorità onde insegnare circa un punto di Fede Universale. La suprema autorità deve essere infallibile circa le questioni vincolanti di Fede Universale e morale, altrimenti essa non sarebbe affatto un'autorità proveniente dal Cristo.

L'Infallibilità Papale non significa che un Papa non erri affatto e non significa che un Papa non perda la sua anima e non si danni all'Inferno per un grave peccato. Essa significa che i successori di San Pietro, i Papi della Chiesa Cattolica, non possono errare allorché insegnanti autoritativamente circa un punto di Fede Universale o morale da mantenere da parte dell'intera Chiesa Universale del Cristo. Si trova la promessa dell'infallibile Fede Universale di San Pietro e dei suoi successori citata dal Cristo in Luca 22.

Luca 22:31-32: "Disse di più il Signore: Simone, Simone, ecco che Satana va in cerca di voi per vagliarvi come si fa del grano: Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno: e tu una volta ravveduto conferma i tuoi fratelli."

Satana desiderò vagliare tutti gli Apostoli come grano ma Gesù Cristo pregò per Simon Pietro acciocché la sua Fede Universale non venisse meno. Gesù Cristo affermò che San Pietro ed i suoi successori, i Papi della Chiesa Cattolica, avrebbero detenuto una Fede Universale infallibile allorché insegnanti autoritativamente circa un punto di Fede Universale o morale da mantenere da parte dell'intera Chiesa Universale del Cristo.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex-cathedra: "Dunque, questo regalo di verità e di Fede infallibile fu Divinamente conferito a Pietro ed ai suoi successori in questa sedia… " [10]

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, ex-cathedra: "… la Sede di San Pietro rimane sempre priva di errore alcuno, secondo la Divina promessa di nostro Signore il Salvatore fatta al capo dei Suoi discepoli: 'Io ho pregato per te [San Pietro], acciocché la tua Fede non fallisse… '." [11]

Tale verità è stata sostenuta sin dai tempi più antichi della Chiesa Cattolica.

Papa San Gelasio I, Epistola 42 o decreto De recipiendis et non recipiendis libris, 495 DC: "Similmente, la Sede di Pietro l'Apostolo della Chiesa di Roma è prima, avente né piega, né ruga, né alcunché di tale genere (Efesini 5:27)." [12]

La parola infallibile significa effettivamente non fallente o non potente fallire. Pertanto, l'espressione stessa Infallibilità Papale proviene direttamente dalla promessa del Cristo indirizzata a San Pietro ed ai suoi successori presente in Luca 22, per cui San Pietro avrebbe detenuto una Fede Universale infallibile. Malgrado tale verità sia stata sostenuta sin dall'inizio della Chiesa Universale essa fu definita specificatamente come un dogma Universale durante il Concilio Vaticano I nel 1870.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, 1870, Sessione 4, Capitolo 4: "… il Romano Pontefice allorché parlante ex-cathedra [dalla Sedia di San Pietro], ossia, allorché svolgente il dovere di pastore e maestro di tutti i Cristiani in accordo con la sua suprema autorità Apostolica, egli spiega una dottrina di Fede o morale da mantenere per la Chiesa Universale… opera con quella infallibilità con la quale il Divino Redentore desiderò che la Sua Chiesa fosse istruita nel definire la dottrina circa la Fede e la morale. Sicché, tali definizioni del Romano Pontefice provenienti da lui stesso, ma non dal consenso della Chiesa, sono inalterabili." [13]

Ciò malgrado, come si fa a sapere quando un Papa sta esercitando la sua Fede Universale infallibile onde insegnare infallibilmente dalla Sedia di San Pietro? La risposta è che lo si sa dal linguaggio che il Papa utilizza o dalla maniera tramite la quale il Papa insegna. Il Vaticano I definì 2 prerequisiti da essere adempiuti. Primo, quando il Papa sta svolgendo il suo dovere come pastore e maestro di tutti i Cristiani in accordo con la sua suprema autorità Apostolica. Secondo, quando egli spiega una dottrina di Fede Universale o morale da mantenere da parte dell'intera Chiesa Universale del Cristo. Un Papa può adempiere entrambi tali prerequisiti con una sola frase, anatemizzando una falsa opinione, come fecero molti concili dogmatici, od affermando: "Mediante la Nostra autorità Noi dichiariamo… " oppure proclamando: "Noi crediamo, professiamo ed insegniamo… " od utilizzando parole di simile importanza e significato, indicanti che il Papa stia e sta insegnando all'intera Chiesa Universale circa la Fede Universale in maniera definitiva e vincolante.

Laonde, allorché un Papa insegna dalla Sedia di San Pietro nella maniera disopra stipulata egli non può errare. Se egli potesse errare allora la Chiesa Universale del Cristo potrebbe essere condotta ufficialmente nell'errore e la promessa del Cristo a San Pietro ed alla Sua Chiesa Universale fallirebbe, essendo impossibile. Ciò che è insegnato dalla Sedia di San Pietro, dai Papi della Chiesa Cattolica, è l'insegnamento di Gesù Cristo Medesimo. Rigettare ciò che è insegnato dai Papi dalla Sedia di San Pietro è semplicemente disprezzare Gesù Cristo Medesimo.

Luca 10:16: "Chi ascolta voi, ascolta me: e chi voi disprezza, disprezza me. E chi disprezza me, colui disprezza, che mi ha mandato."

Matteo 18:17: "Che se non farà caso di essi, fallo sapere alla Chiesa. E se non ascolta nemmen la Chiesa, abbilo come per gentile e per pubblicano."

Papa Leone XIII, Satis Cognitum, 29/06/1896: "… il Cristo istituì un Magistero vivente, autoritativo e permanente… Se esso fosse in alcun modo falso conseguirebbe un'evidente contraddizione, poiché allora Iddio Stesso sarebbe l'autore dell'errore nell'uomo." [14]

La Sedia di San Pietro pronuncia la verità rivelata dal Cristo Stesso

Le verità di Fede Universale proclamate dai Papi aventi parlato infallibilmente dalla Sedia di San Pietro sono appellati dogmi Universali. I dogmi Cattolici caratterizzano ciò che è appellato il deposito della Fede Cattolica. Il deposito della Fede Cattolica terminò con la morte dell'ultimo Apostolo.

Papa San Pio X, Lamentabili sane exitu, Gli errori dei modernisti (21): "La Rivelazione, costituente l'oggetto della Fede Cattolica, non fu completata con gli Apostoli. Condannata." [15]

Ciò significa che quando un Papa definisce un dogma Universale dalla Sedia di San Pietro egli non rende un dogma Cattolico vero, al contrario, egli proclama ciò che è già vero, ciò che è già stato rivelato dal Cristo e consegnato agli Apostoli. I dogmi Cattolici sono quindi immutabili, ovviamente. Uno di tali dogmi Universali presente nel deposito della Fede Cattolica è quello per il quale fuori dalla Chiesa Cattolica non vi è salvezza. Dacché tale è l'insegnamento di Gesù Cristo non è permesso disputare od opinare tale dogma Universale, occorre semplicemente accettarlo. Non importa se tale dogma Cattolico non piacesse, se esso non venisse compreso o se non vi dovesse apparire giustizia in esso, se non lo si accettasse come infallibilmente vero allora non si accetterebbe Gesù Cristo perciocché il dogma Universale proviene da Gesù Cristo.

Papa Leone XIII, Satis Cognitum (9), 29/06/1896: "… è lecito che alcuno rigetti una qualunque di quelle verità senza per ciò stesso cadere nell'eresia? - senza separarsi dalla Chiesa? - senza ripudiare in un atto spazzante l'intero insegnamento Cristiano? Poiché tale è la natura della Fede per cui niente è più assurdo che accettare alcune cose e rigettarne altre. La Fede, come insegna la Chiesa, è quella virtù sovrannaturale per la quale… noi crediamo che Egli ha rivelato essere vero, non secondo l'intrinseca verità percepita dalla luce naturale dell'umana ragione ma in virtù dell'autorità di Dio Stesso, il Rivelatore, Il Quale non può ingannare né essere ingannato… Ma colui discostantesi anche da un punto di verità Divinamente rivelata rigetta l'intera Fede, giacché egli con ciò rifiuterebbe di onorare Dio come la suprema verità ed il formale motivo di Fede." [16]

Coloro rifiutantisi di credere nel dogma Cattolico Extra Ecclesiam Nulla Salus insino a che essi non comprendano la giustizia in esso trattengono semplicemente la loro Fede Cattolica nella Rivelazione Divina del Cristo. Coloro aventi la vera Fede Universale nel Cristo e nella Sua Chiesa Cattolica accettano prima il Suo insegnamento e poi comprendono la verità in esso presente, il perché esso sia ed è vero. Un Cattolico non trattiene la sua Fede Cattolica nella Rivelazione Divina del Cristo insino a che egli la comprenda. Farlo sarebbe applicare la mentalità dell'eretico infedele, possedente un orgoglio insofferente. Sant'Anselmo sintetizza la reale veduta Cattolica circa tale punto.

Sant'Anselmo, Dottore della Chiesa Cattolica, Prosologion, Capitolo 1: "Poiché io non cerco di comprendere affinché io creda, bensì io credo dimodoché io comprenda. Poiché anche ciò io credo, che a meno che io credessi io non comprenderei." [17]

Romani 11:33-34: "O profondità delle ricchezze della sapienza e della scienza di Dio: quanto incomprensibili sono i suoi giudizj, e imperscrutabili le sue vie! Imperocché chi ha conosciuto la mente del Signore? O chi a lui diè consiglio?

Isaia 55:8-9: "Imperocché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vie vostre son le mie vie, dice il Signore. Imperocché quanto il cielo sovrasta alla terra, tanto le mie vie sovrastano alle vie vostre, e i pensieri miei a' vostri pensieri."

Note finali

[10] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1837.

[11] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1836.

[12] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 163.

[13] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1839.

[14] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 394.

[15] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 2021.

[16] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 394.

[17] Padre Cristoforo Rengers, I 33 Dottori della Chiesa [The 33 Doctors of the Church], 2000, Libri TAN [TAN books], SUA, pagina 273.

3. Credere nel dogma Universale come una volta dichiarato

Esiste solo un modo onde credere nel dogma Cattolico: come lo ha dichiarato una volta la Santa Madre Chiesa Cattolica.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 3, Capitolo 4, 1870, ex-cathedra: "Dunque, anche quella comprensione dei suoi dogmi sacri deve essere mantenuta perpetuamente, la quale la Santa Madre Chiesa ha dichiarato una volta, e vi deve essere giammai una recessione da quel significato sotto lo specioso nome di comprensione più profonda." [18]

Tale definizione del Concilio Vaticano I è criticamente importante ai fini della purezza dogmatica, perciocché la maniera primaria per la quale il Diavolo tenta di corrompere le dottrine del Cristo è quella di fare recedere gli uomini dai dogmi Universali della Chiesa Cattolica secondo come essi sono stati una volta dichiarati. Esiste nessun significato di un dogma Cattolico diverso da ciò che le parole stesse affermano e dichiarano, pertanto, il Diavolo fa sì che gli uomini interpretino e si illudano di comprendere tali parole in una maniera diversa da come la Santa Madre Chiesa Cattolica le ha dichiarate.

Si è spesso trattato con persone aventi tentato di distorcere il chiaro significato delle definizioni circa Extra Ecclesiam Nulla Salus, affermanti: "Occorre capirle.". Ciò che esse intendono è che occorre capirle in una maniera distinta da ciò che le parole stesse affermano e dichiarano. Ciò è precisamente quello che il Concilio Vaticano I condanna. Esso condanna la loro divergenza dalla comprensione di un dogma Cattolico una volta dichiarato dalla Santa Madre Chiesa Cattolica verso un significato diverso, sotto lo specioso nome di comprensione più profonda.

Oltre a coloro argomentanti che occorre comprendere i dogmi Cattolici in una maniera diversa da ciò che le parole medesime affermano e dichiarano esistono coloro i quali, allorché presentati con le definizioni dogmatiche circa Extra Ecclesiam Nulla Salus, affermano: "Questa interpretazione è la sua.". Essi riducono le parole di una formula dogmatica a nient'altro che un'interpretazione privata. Anche ciò è eresia.

Papa San Pio X, Lamentabili sane exitu, Gli errori dei modernisti (22), 03/07/1907: "I dogmi che la Chiesa professa come rivelati non sono verità cadute dal Cielo, esse sono bensì un genere di interpretazione di fatti religiosi, i quali la mente umana mediante un impegno laborioso si è preparata. Condannata." [19]

Papa San Pio X, Lamentabili sane exitu, Gli errori dei modernisti (54), 03/07/1907: "I dogmi, i Sacramenti, la gerarchia, per ciò che riguarda sia la nozione che la realtà, sono nient'altro che interpretazioni e l'evoluzione dell'intelligenza Cristiana, le quali hanno aumentato e perfezionato il piccolo germe latente presente nel Vangelo. Condannata." [20]

I dogmi Universali di Fede Cattolica, come Extra Ecclesiam Nulla Salus, sono verità cadute dal Cielo; esse non sono interpretazioni. Accusare qualcheduno fedelmente aderente a tali verità cadute dal Cielo di interpretazione privata è pronunciare eresia.

Il punto medesimo della definizione è quello di definire precisamente ed esattamente ciò che la Chiesa Cattolica intende mediante le parole medesime della formula. Ove ciò non operasse, mediante le parole presenti nella formula o documento, come affermano i modernisti, allora fallirebbe nel suo scopo primario, definire, divenendo inutile e senza valore.

Chiunque affermasse che occorre interpretare o comprendere il significato di una definizione dogmatica, in una maniera contraddicente il suo linguaggio, negherebbe il senso intero della Sedia di San Pietro, dell'Infallibilità Papale e delle definizioni dogmatiche. Egli asserirebbe che tali definizioni dogmatiche sarebbero inutili, senza valore e banali, oltre al fatto per cui la Chiesa Cattolica sarebbe inutile, senza valore e banale per avere operato tale definizione.  

Inoltre, coloro i quali insistessero asserendo l'errore per il quale le definizioni infallibili debbono essere interpretate mediante delle affermazioni non infallibili, provenienti da teologi, catechismi e così via, negherebbero l'intero scopo della Sedia di Pietro. Essi subordinerebbero l'insegnamento dogmatico della Sedia di San Pietro, le verità del Cielo, alla rivalutazione dei fallibili documenti umani, con ciò invertendo la sua autorità, pervertendo la sua integrità e negando il suo scopo.

Papa Gregorio XVI, Mirari vos, (7), 15/08/1832: "… nessuna delle cose appuntate va diminuita, nessuna va cambiata, nessuna va addizionata, bensì esse vanno preservate sia in espressione che in significato." [21]

Sicché, non esiste alcuna interpretazione stretta o lenta di Extra Ecclesiam Nulla Salus, come amano enfatizzare gli eretici liberali, esiste solamente ciò che la Chiesa Universale ha una volta dichiarato.

Note finali

[18] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1800.

[19] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 2022.

[20] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 2054.

[21] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 236.

4. Degli altri Papi circa Extra Ecclesiam Nulla Salus


Oltre alle proclamazioni dei Papi ex-cathedra, provenienti dalla Sedia di San Pietro, un Cattolico deve ancora credere in ciò che è insegnato dalla Chiesa Cattolica come Divinamente rivelato nel suo Magistero Ordinario ed Universale.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 3, Capitolo 3, 1870, ex-cathedra: "Inoltre, mediante la Divina e Cattolica Fede, tutte quelle cose contenute nella Parola scritta di Dio e nella Tradizione e tutte quelle proposte dalla Chiesa, sia pronunciate solennemente che nel suo potere di insegnamento ordinario ed universale, debbono essere credute come Divinamente rivelate." [22]

L'insegnamento del Magistero Ecclesiastico Ordinario ed Universale consiste in quelle dottrine le quali i Papi, mediante il loro insegnamento comune ed universale, propongono da essere credute come Divinamente rivelate. Ad esempio, nel loro insegnamento comune ed universale circa 10 Papi hanno denunciato il concetto eretico della libertà di coscienza e di adorazione come contrario alla Rivelazione Divina. Un Cattolico non può rigettare tale insegnamento. L'insegnamento del Magistero Ecclesiastico Ordinario ed Universale può giammai contraddire quello della Sedia di San Pietro, le definizioni dogmatiche, in quanto, ovviamente, entrambi infallibili. Pertanto, il Magistero Ecclesiastico Ordinario ed Universale non deve essere considerato affatto rispetto ad Extra Ecclesiam Nulla Salus, perocché tale dogma Cattolico è stato definito dalla Sedia di San Pietro e niente presente nel Magistero Ecclesiastico Ordinario ed Universale può possibilmente contraddire la Sedia di San Pietro. Sicché, si ponga attenzione a quegli eretici cercanti di trovare modi onde negare l'insegnamento dogmatico della Chiesa Cattolica circa Extra Ecclesiam Nulla Salus nominando delle affermazioni non Magistrali e fallibili, contraddicenti tale dogma Universale, come parte del Magistero Ecclesiastico Ordinario ed Universale in realtà però non costituentine parte; tale è una tattica scaltra degli eretici. Tuttavia, le seguenti citazioni di molti Papi sono riaffermazioni del dogma Extra Ecclesiam Nulla Salus. Tali insegnamenti dei Papi fanno parte del Magistero Ecclesiastico Ordinario ed Universale, essendo dunque infallibili, giacché essi reiterano l'insegnamento universale della Sedia di San Pietro circa il dogma Cattolico Extra Ecclesiam Nulla Salus.

Papa San Gregorio Magno, Summo iugiter studio, 590-604 DC: "La Santa Chiesa Universale insegna che non è possibile adorare veramente Dio eccetto che in essa ed asserisce che tutti coloro al di fuori di essa non saranno salvati." [23]

Papa Innocenzo III, Eius exemplo, 18/12/1208: "Con il cuore Noi crediamo e con la bocca Noi confessiamo l'Una Chiesa, non degli eretici, ma la Santa Romana Cattolica ed Apostolica Chiesa fuori dalla quale Noi crediamo che nessuno è salvato." [24]

Papa Clemente VI, Super quibusdam, 20/09/1351: "In seconda istanza, Noi domandiamo se voi e gli Armeni a voi obbedienti poteste credere che nessun uomo dei viaggianti al di fuori della Fede di questa Chiesa ed al di fuori dell'obbedienza al Papa di Roma possa finalmente essere salvato." [25]

Papa San Pio V, Bolla Papale scomunicante l'eretica regina Elisabetta di Inghilterra, 25/02/1570: "La sovrana giurisdizione dell'Una Santa Cattolica ed Apostolica Chiesa, fuori dalla quale non vi è salvezza, è stata data da Lui, al Quale tutto il potere in Cielo ed in Terra è dato, il Re regnante nell'Alto, concessa sol che ad una persona sulla faccia della Terra, a Pietro, principe degli Apostoli… Se alcuno contravvenisse questo Nostro decreto Noi lo vincoleremmo con lo stesso vincolo dell'anatema." [26]

Papa Leone XII, Ubi primum (14), 05/05/1824: "È impossibile per il verissimo Dio, Il Quale è la Verità Medesima, il migliore, il saggio Supplente ed il Ricompensatore degli uomini buoni, approvare tutte le sette professanti falsi insegnamenti spesso inconsistenti l'uno con l'altro e contraddittori e conferire ricompense eterne ai loro membri… mediante Fede Divina Noi sosteniamo un Signore, una Fede, un Battesimo… È perciò che Noi professiamo che esiste nessuna salvezza al di fuori della Chiesa." [27]

Papa Leone XII, Quod hoc ineunte (8), 24/05/1824: "Noi ci indirizziamo a tutti voi ancora rimossi dalla vera Chiesa e dalla strada della salvezza. In questa gioia universale manca una cosa: che voi essenti stati chiamati dall'ispirazione dello Spirito Celeste ed aventi rotto ogni inganno decisivo possiate sinceramente concordare con la Madre Chiesa, fuori dagli insegnamenti della quale non vi è salvezza." [28]

Papa Gregorio XVI, Mirari vos (13), 15/08/1832: "Con l'ammonizione dell'Apostolo per cui 'esiste un Dio, una Fede, un Battesimo, Efesini 4:5,' possano coloro contravvenenti nella nozione per cui un sicuro porto di salvezza sia aperto alle persone di qualsivoglia religione temere. Essi dovrebbero considerare la testimonianza del Cristo Stesso per la quale 'coloro non con il Cristo sono contro di Lui, Luca 11:23,' e che essi disperdono infelici ove non raccolti con Lui. Pertanto, 'senza dubbio essi periranno per sempre, a meno che essi detengano la Fede Cattolica integra ed inviolata, Credo Atanasiano.'" [29]

Papa Gregorio XVI, Summo iugiter studio (2), 27/05/1832: "Finalmente alcune di queste fuorviate persone tentano di persuadere loro stesse ed altre che gli uomini non sono salvati solamente nella Fede Cattolica, bensì che ancora gli eretici raggiungano la vita eterna." [30]

Papa Pio IX, Ubi primum (10), 17/06/1847: "Poiché 'vi è una Chiesa Universale fuori dalla quale assolutamente nessuno è salvato; essa contiene prelati regolari e secolari assieme a quelli sotto la loro giurisdizione che professano tutti un Signore, una Fede ed un Battesimo.'" [31]

Papa Pio IX, Nostis et nobiscum (10), 08/12/1849: "In particolare, ci si assicuri che i fedeli siano convinti profondamente e decisamente della verità della dottrina per la quale la Fede Cattolica è necessaria onde ottenere la salvezza. Questa dottrina, ricevuta dal Cristo ed enfatizzata dai padri e dai concili, è anche contenuta nella formula di Professione di Fede utilizzata dai Latini e dai Cattolici Greci ed Orientali." [32]

Papa Pio IX, Sillabo degli errori moderni, Proposizione 16, 08/12/1864: "L'uomo può, nell'osservanza di qualunque religione, trovare la via dell'eterna salvezza ed arrivare alla salvezza eterna. Condannata." [33]

Papa Leone XIII, Tametsti futura prospicientibus (7), 01/11/1900: "Il Cristo è la Via dell'uomo: anche la Chiesa è la sua Via… Laonde, tutti coloro trovanti la salvezza al di fuori della Chiesa sono guidati in errore e si sforzano invano." [34]

Papa San Pio X, Iucunda sane (9), 12/03/1904: "Malgrado, allo stesso tempo Noi possiamo sol che rammentarvi tutti, grandi e piccini, come fece Papa San Gregorio, dell'assoluta necessità di ricorrere a questa Chiesa di modo da ottenere la salvezza eterna… " [35]

Papa San Pio X, Aedite saepe, (29), 26/05/1910: "La sola Chiesa possiede assieme al suo Magistero il potere di governare e santificare la società umana. Tramite i suoi ministri e servitori, ciascuno nella propria stazione ed ufficio, essa conferisce all'umanità il calzante e necessario mezzo di salvezza." [36]

Papa Pio XI, Mortalium animos, (11), 06/01/1928: "La Chiesa Cattolica è la sola a mantenere la vera adorazione. Questa è la fonte di verità, questa è la casa della Fede, questo è il tempio di Dio: se alcun uomo non entrasse qui o se alcuno ne uscisse egli sarebbe uno straniero alla speranza di vita e di salvezza." [37]

Note finali

[22] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1792.

[23] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 230.

[24] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 423.

[25] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 570 b.

[26] Citato dal Reverendo Dottor Nicola Sander, L'ascesa e la crescita dello scisma Anglicano [The rise and growth of the Anglican schism], 1988, Libri TAN [TAN books], SUA, pagine 301-304.

[27] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 201.

[28] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 207.

[29] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagine 237‐238.

[30] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 229.

[31] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 289.

[32] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 297 e nota a piè di pagina 4.

[33] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1716.

[34] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 474.

[35] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 22.

[36] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagine 121‐122.

[37] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 318.

5. Il Sacramento del Santo Battesimo è l'unica strada per entrare dentro la Chiesa Cattolica



La Chiesa Cattolica ha sempre insegnato la realtà donde la ricezione del Sacramento del Santo Battesimo è la sola strada per entrare nella Chiesa Universale del Cristo, fuori dalla quale non vi è salvezza.   

Papa Giulio III, Concilio di Trento, Sui Sacramenti del Santo Battesimo e della Sacra Penitenza, Sessione 14, Capitolo 2, ex-cathedra: "Ma invero questo Sacramento [Sacra Penitenza] è visto differire in molti rispetti dal Battesimo. Poiché, a parte il fatto per cui la materia e la forma, mediante cui l'essenza di un Sacramento è costituita, sono totalmente distinte, esiste certamente nessun dubbio donde il ministro del Battesimo non sia un giudice, giacché la Chiesa esercita giudizio su nessuno precedentemente non entrato in essa mediante il cancello del Battesimo. 'Poiché cosa ho a che fare io con coloro i quali sono al di fuori, 1Corinzi 5:12,' disse l'Apostolo. È altrimenti con coloro della famiglia della Fede [che ho a che fare io], i quali il Cristo il Signore, mediante il lavacro del Battesimo, ha un tempo 'resi membri del Suo stesso corpo, 1Corinzi 12:13.'" [38]

Tale definizione è particolarmente significativa perciocché essa dimostra che solamente tramite il Santo Battesimo di acqua si è incorporati nel corpo della Chiesa Cattolica. Tale significanza diviene più chiara nelle prossime sezioni, nelle quali è dimostrato che l'essere membri del corpo della Chiesa Cattolica è necessario alfine della salvezza.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Exultate Deo, 22/11/1439, ex-cathedra: "Il Santo Battesimo, il quale è il passaggio per la vita spirituale, detiene il primo posto fra i Sacramenti; tramite esso noi siamo resi membri del Cristo e del corpo della Chiesa. Giacché la morte entrò nell'universo tramite il primo uomo 'a meno che noi nasciamo nuovamente di acque e di Spirito noi non possiamo - come disse la Verità - entrare nel Regno del Cielo, Giovanni 3:5.' La materia di questo Sacramento è l'acqua reale e naturale." [39]

Papa Pio XII, Mystici corporis Christi (22), 29/06/1943: "Effettivamente solamente coloro aventi ricevuto il lavacro di rigenerazione [Santo Battesimo di acqua] e professanti la vera Fede sono da essere annoverati fra i membri della Chiesa." [40]

Papa Pio XII, Mystici corporis Christi (22), 29/06/1943: "Egli [il Cristo] determinò anche che tramite il Battesimo, Giovanni 3:5, coloro i quali avrebbero creduto fossero incorporati nel corpo della Chiesa." [41]

Papa Pio XII, Mediator Dei (43) 20/11/1947: "Nello stesso modo, effettivamente, per cui il Battesimo è il marchio distintivo di tutti i Cristiani e serve a differenziarli da coloro non essenti stati smacchiati in questo fiume purificante e conseguentemente non membri del Cristo, il Sacramento dei Sacri Ordini distanzia il sacerdote dal resto dei fedeli non aventi ricevuto questa consacrazione." [42]

Note finali

[38] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 895; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 2, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 704.

[39] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 696; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 542.

[40] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 2286.

[41] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 42.

[42] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 127.

6. L'Una Chiesa Universale dei fedeli


Papa Innocenzo III, Concilio Laterano IV, Costituzione 1, 1215, ex-cathedra: "Esiste invero una Chiesa Universale dei fedeli fuori dalla quale nessuno punto è salvato, nella quale Gesù Cristo è sia sacerdote che sacrificio." [43]

La prima definizione dogmatica proveniente dalla Sedia di San Pietro circa Extra Ecclesia Nulla Salus, di Papa Innocenzo III, insegna la realtà donde la Chiesa Cattolica è l'Una Chiesa Universale dei fedeli, fuori dalla quale nessuno punto è salvato. Ma chi sono i fedeli? Può qualcheduno non essente stato battezzato essere considerato parte dei fedeli? Mirando la Sacra Tradizione Cattolica emerge un assordante no.

Risaputamente, la Santa Messa Cattolica si divide in 2 parti: la Santa Messa dei catecumeni, coloro preparantisi al Santo Battesimo, e la Santa Messa dei fedeli, coloro battezzati.

Nella Chiesa Cattolica antica i catecumeni, ossia, coloro non aventi ricevuto il Sacramento del Santo Battesimo, dovevano andarsene allorché i fedeli professavano il Credo, ovvero, dopo la Santa Messa dei catecumeni. I non-battezzati non potevano restare per la Santa Messa dei fedeli, perciocché è solamente mediante la ricezione del Sacramento del Santo Battesimo che si diviene fedeli. Tale è l'insegnamento della Sacra Tradizione.

Casimiro Cuciarec, La Divina Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo: "Nel Canone 19 del Sinodo di Laodicea, 343-381 DC, ad esempio, leggesi: 'Dopo i sermoni dei vescovi la preghiera per i catecumeni è da essere recitata da sola per prima; una volta usciti i catecumeni la preghiera per coloro in penitenza e dopo di questi… dovrebbero essere poi offerte le 3 preghiere dei fedeli…'." [44]

Si osserva il Sinodo di Laodicea del IV secolo DC dettare la tradizione per cui i catecumeni sarebbero dovuti dipartire dalla Divina Liturgia avanti l'inizio della Santa Messa dei fedeli. Tale distinzione tra la Santa Messa dei catecumeni e la Santa Messa dei fedeli era canonica negli antichi riti della Chiesa Cattolica. Sicché, Padre Casimiro Cuciarec, nel suo ampio lavoro sulla Divina Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo, afferma la realtà per la quale la Divina Liturgia dei catecumeni è "presente in tutti i riti". [45] In altre parole, tutti i riti Cattolici antichi testificavano il fatto donde nessuna persona non battezzata può essere considerata parte dei fedeli perciocché essi dismettevano i catecumeni tutti assieme avanti l'inizio della Santa Messa dei fedeli.

Pertanto, Padre Casimiro Cuciarec aggiunse ciò che segue.

Padre Casimiro Cuciarec: "Sant'Atanasio menziona che ad essi, i catecumeni, non era permesso essere presente ai misteri, mentre Cirillo di Alessandria discute della loro dipartita avanti le parti più solenni del servizio." [46]

L'Enciclopedia Cattolica accredita il medesimo insegnamento della Sacra Tradizione.

L'Enciclopedia Cattolica, Fedele, Volume 5, pagina 769: "Sant'Agostino afferma: 'Domanda ad un uomo: sei tu un Cristiano? Se egli fosse un pagano od un Ebreo egli replicherebbe: io non sono un Cristiano. Ma se egli affermasse: io sono un Cristiano, allora gli domanderesti: sei tu un catecumeno od uno dei fedeli?'." [47]

Nel III secolo DC il già antico Padre della Chiesa Cattolica Tertulliano criticò il costume di certuni eretici non rispettanti tale cruciale distinzione tra il non-battezzato ed il fedele.

L'Enciclopedia Cattolica, Catecumeno, Volume 3, pagina 430: "Tertulliano riprova gli eretici con non-rispetto; fra di loro, egli dice, non si sa quale sia il catecumeno e quale sia il fedele, tutti similmente si avvicinano [ai misteri], tutti odono i medesimi discorsi e pronunciano le stesse preghiere." [48]

Finalmente, si cita un'orazione proveniente dall'antica Divina Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo. La preghiera veniva recitata alla dismissione dei catecumeni avanti l'inizio della Santa Messa dei fedeli.

Divina Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo, Dismissione dei catecumeni: "Oriamo noi, fedeli, per i catecumeni, che il Signore abbia misericordia di loro… Signore e Dio, Gesù Cristo, come salvezza del genere umano: rivolgi il Tuo sguardo in basso ai tuoi servitori, i catecumeni, chinanti le loro teste dinnanzi a Te. In tempo dovuto rendili degni delle acque della rigenerazione, del perdono dei loro peccati e dei panni dell'immortalità. Uniscili alla tua Santa Cattolica ed Apostolica Chiesa ed annoverali fra il Tuo gregge prescelto." [49]

Osservasi la verità per cui l'antico rito Orientale della Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo opera una distinzione poderosa tra i non-battezzati, i catecumeni, ed i fedeli. Esso conferma il fatto per cui siccome i catecumeni non sono battezzati nei fedeli non sono rimessi ad essi i loro peccati né sono essi uniti alla Chiesa Cattolica. I non-battezzati non appartengono all'Una Chiesa Universale dei fedeli. Ciò è parte dell'antica Fede Cattolica. Ovviamente, tale fatto non è dimostrato essere parte dell'antica Fede Cattolica semplicemente perocché un antico Padre della Chiesa Cattolica ciò dichiarò - poiché un'affermazione proveniente da un antico Padre della Chiesa Cattolica non dimostra ciò definitivamente -, esso è invece dimostrato perciocché le testimonianze di cotali santi sono in perfetta armonia con il chiaro insegnamento dell'adorazione liturgica Cattolica, la quale divide la Santa Messa dei catecumeni da quella dei fedeli. È pertanto l'insegnamento e la regola dell'adorazione Cattolica che nessuna persona non battezzata venga considerata parte dei fedeli. È perciò che ovunque nella Chiesa Universale sin dal principio a tutti coloro essenti morti senza il Sacramento del Santo Battesimo veniva rifiutata la sepoltura Cristiana.

Dacché tale era l'universale regola di adorazione nella Chiesa Cattolica essa era l'espressione della Fede Universale e della Sacra Tradizione Universale della stessa.

Papa Pio XI, Quas primas (12), 11/12/1925: "La perfetta armonia delle Liturgie Orientali con la nostra in questa continua lode del Cristo Re dimostra ulteriormente la verità dell'assioma: legem credendi lex statuit supplicandi. La regola della nostra Fede è indicata dalla legge della nostra adorazione." [50]

Laonde, sarebbe contrario alla Sacra Tradizione asserire che una persona non avente ricevuto il Sacramento del Santo Battesimo sia parte dei fedeli.

San Giovanni Crisostomo, Omelia (25,3), IV secolo DC: "Poiché il catecumeno è estraneo per il fedele… Uno detiene il Cristo come suo Re, l'altro il peccato ed il Diavolo; il cibo di uno è il Cristo, quello dell'altro quella carne che decomponesi e perisce… Giacché allora noi deteniamo nulla in comune, in che cosa, diciatemi, avremo noi comunione? … Siamo dunque noi diligenti talché noi diveniamo cittadini della Città disopra… poiché se accadesse, Iddio non voglia, che tramite l'improvviso arrivo della morte noi dipartiamo da qui non iniziati [non battezzati], anche se avessimo 10000 virtù, la nostra porzione sarebbe nessun'altra che l'Inferno, il verme velenoso, il fuoco inestinguibile e l'indissolubile tremaglio."

Sant'Ambrogio, Vescovo e dottore della Chiesa Cattolica, IV secolo DC: "Incomincerò ora io ad istruirvi circa il Sacramento da voi ricevuto, della natura del quale non era calzante parlarvi prima di ora, poiché nel Cristiano ciò che viene per primo è la Fede. Per questa ragione a Roma coloro essenti stati battezzati sono appellati i fedeli, fideles." [51]

È in virtù di tale insegnamento della Sacra Tradizione che nel rito tradizionale del Santo Battesimo al catecumeno è chiesto ciò che egli desideri dalla Santa Chiesa Cattolica, per rispondere la Fede Cattolica. Il catecumeno non detiene la Fede Universale, sicché egli implora la Chiesa Universale per essa durante il Sacramento della Fede Universale, del Santo Battesimo, il sol quale lo rende un fedele. È perciò che il Sacramento del Santo Battesimo è conosciuto, sin dall'epoca Apostolica, come il Sacramento della Fede.

Catechismo del Concilio di Trento, Sul Santo Battesimo, Gli effetti del Santo Battesimo: "… il Battesimo… il Sacramento della Fede… " [52]

Catechismo del Concilio di Trento, Sul Santo Battesimo, Secondo effetto: il carattere Sacramentale: "… il Battesimo… mediante esso noi siamo qualificati a ricevere gli altri Sacramenti ed il Cristiano è distinto da coloro non professanti la Fede." [53]

Papa Clemente VI, Super quibusdam, 20/09/1351: "… Tutti coloro i quali nel Battesimo hanno ricevuto la stessa Fede Cattolica… " [54]

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 6, Capitolo 7, Sulla giustificazione, ex-cathedra: "… Il Sacramento del Battesimo, il quale è il Sacramento della Fede… Questa Fede, secondo la Tradizione Apostolica, i catecumeni implorano dalla Chiesa prima del Sacramento del Battesimo allorché essi domandano 'la Fede offrente la vita eterna.'" [55]

Con tali fatti a mente, per cui un catecumeno implora la Fede Universale in quanto non parte dei fedeli, rimembrasi la definizione di Papa Innocenzo III al Concilio Laterano IV: "Esiste invero una Chiesa Universale dei fedeli, fuori dalla quale nessuno punto è salvato… ". Il testo Latino originale detta: "Una vero est fidelium Universalis Ecclesia, extra quam nullus omnino salvatur… ". Le parole Latine nullus omnino significano assolutamente nessuno. Assolutamente nessuno al di fuori dell'Una Chiesa Universale dei fedeli è salvato. Dacché l'Una Chiesa Universale dei fedeli include solamente coloro aventi ricevuto il Sacramento del Santo Battesimo, come dimostrato dalla Sacra Tradizione Apostolica, dalla tradizione liturgica e dal dogma Universale Ecclesiastico, ciò significa che assolutamente nessuno è salvato assente il Sacramento del Santo Battesimo.

Note finali

[43] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 430.

[44] Padre Casimiro Cuciarec, La Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo [The Byzantine-Slav Liturgy of Saint John Chrysostom], 1971, Stamperia Alleluia [Alleluia press], Canada, pagina 475.

[45] Padre Casimiro Cuciarec, La Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo [The Byzantine-Slav Liturgy of Saint John Chrysostom], 1971, Stamperia Alleluia [Alleluia press], Canada, pagina 326.

[46] Padre Casimiro Cuciarec, La Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo [The Byzantine-Slav Liturgy of Saint John Chrysostom], 1971, Stamperia Alleluia [Alleluia press], Canada, pagina 100.

[47] L'Enciclopedia Cattolica [The Catholic encyclopaedia], Volume 5, Fedele [Faithful], 1909, Compagnia di Roberto Appleton [Robert Appleton company], SUA, pagina 769.

[48] L'Enciclopedia Cattolica [The Catholic encyclopaedia], Volume 3, Catecumeno [Catechumen], 1908, Compagnia di Roberto Appleton [Robert Appleton company], SUA, pagina 430.

[49] Padre Casimiro Cuciarec, La Liturgia Slavo-Bizantina di San Giovanni Crisostomo [The Byzantine-Slav Liturgy of Saint John Chrysostom], 1971, Stamperia Alleluia [Alleluia press], Canada, pagina 458.

[50] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 273.

[51] I sermoni Domenicali dei grandi padri [The Sunday sermons of the great fathers], Volume 4, 1963, Stamperia Regnery [Regnery press], SUA, pagina 5.

[52] Catechismo del Concilio di Trento [Catechism of the Council of Trent], 1982, Libri TAN [TAN books], SUA, pagina 184.

[53] Catechismo del Concilio di Trento [Catechism of the Council of Trent], 1982, Libri TAN [TAN books], SUA, pagina 159.

[54] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 570 a.

[55] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 799‐800.

7. Soggezione alla Chiesa Cattolica ed al Romano Pontefice


La seconda definizione proveniente dalla Sedia di San Pietro circa Extra Ecclesiam Nulla Salus è presente nella bolla Papale Unam Sanctam di Papa Bonifacio VIII.

Papa Bonifacio VIII, Unam Sanctam, 18/11/1302, ex-cathedra: "Con la Fede urgenteCi Noi siamo obbligati a credere ed a sostenere l'Una, Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa e Noi crediamo fermamente e confessiamo semplicemente questa Chiesa fuori dalla quale vi è nessuna salvezza e remissione del peccato… inoltre, Noi dichiariamo, affermiamo, definiamo e proclamiamo ad ogni creatura umana che essa per necessità assoluta di salvezza è interamente soggetta al Romano Pontefice." [56]

Ciò significa infallibilmente che ogni creatura umana deve essere soggetta al Romano Pontefice alfine della salvezza. Ovviamente, ciò non significa che occorre essere soggetti ad un Antipapa per la salvezza, oggidì regnante. Ciò significa che ognuno deve essere soggetto al vero Papa, quandunque esso vi sia.

Tuttavia, come sono gli infanti soggetti al Romano Pontefice? Buona domanda. Notisi che Papa Bonifacio VIII non dichiarò l'idea per la quale ogni creatura umana deve conoscere il Romano Pontefice, bensì quella donde ogni creatura umana deve essere soggetta al Romano Pontefice. Gli infanti divengono soggetti al Romano Pontefice mediante il loro Santo Battesimo nell'Una Chiesa Universale del Cristo, della quale il Romano Pontefice è il capo.

Papa Leone XIII, Nobilissima (3), 08/02/1884: "La Chiesa, guardiano dell'integrità della Fede, la quale, in virtù della sua autorità deputata da Dio il suo fondatore, deve richiamare tutte le nazioni alla conoscenza della tradizione Cristiana e la quale è conseguentemente destinata a vegliare scrupolosamente sull'insegnamento e l'allevamento dei bambini posti sotto la sua autorità mediante il Battesimo… " [57]

I bambini sono posti sotto l'autorità della Chiesa Cattolica mediante il Santo Battesimo. Pertanto, mediante il loro Santo Battesimo, essi sono resi soggetti al Romano Pontefice, in quanto questi possiede la suprema autorità nella Chiesa Universale, de Fide, Concilio Vaticano I. Ciò dimostra la verità per la quale il Santo Battesimo è effettivamente il primo componente nella determinazione della soggezione al Romano Pontefice. Se non si venisse battezzati non si sarebbe soggetti al Romano Pontefice, perciocché la Chiesa Universale esercita giurisdizione e giudizio su nessuno non essente entrato in essa tramite il Sacramento del Santo Battesimo, de Fide.

Papa Giulio III, Concilio di Trento, Sui Sacramenti del Santo Battesimo e della Sacra Penitenza, Sessione 14, Capitolo 2,  ex-cathedra: "… giacché la Chiesa esercita giudizio su nessuno precedentemente non entrato in essa mediante il cancello del Battesimo. 'Poiché cosa ho a che fare io con coloro i quali sono al di fuori, 1 Corintj 5:12,' disse l'Apostolo. È altrimenti con coloro della famiglia della Fede [che ho a che fare io], i quali il Cristo il Signore, mediante il lavacro del Battesimo, ha un tempo 'resi membri del Suo stesso corpo, 1 Corintj 12:13.'" [58]

Non è, quindi, possibile essere soggetti al Romano Pontefice senza la ricezione del Sacramento del Santo Battesimo, dacché la Chiesa Cattolica ed il Romano Pontefice non esercitano giudizio e giurisdizione su di una persona non battezzata, de Fide, Concilio di Trento. Siccome non è possibile essere soggetti al Romano Pontefice senza il Sacramento del Santo Battesimo non è ancora possibile essere salvati senza il Sacramento del Santo Battesimo, in quanto ogni creatura umana deve essere soggetta al Romano Pontefice alfine della salvezza, de Fide, Papa Bonifacio VIII.

Note finali

[56] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 468‐469.

[57] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagine 86‐87.

[58] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 895; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 2, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 704.

8. Il Sacramento del Santo Battesimo è necessario per la salvezza

Di modo da dimostrare ulteriormente la realtà donde il Sacramento del Santo Battesimo è necessario alfine della salvezza citanosi numerose altre affermazioni provenienti dalla Sedia di San Pietro.

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 7, Canone 5, Sul Sacramento del Santo Battesimo, ex-cathedra: "Se alcuno affermasse che il Battesimo [il Sacramento] è opzionale, cioè, non necessario per la salvezza, Giovanni 3:5, che egli sia anatema." [59]

Tale definizione dogmatica ed infallibile proveniente dalla Sedia di San Pietro condanna chiunque affermi che il Sacramento del Santo Battesimo non è necessario per la salvezza. Il Sacramento del Santo Battesimo è necessario per tutti alfine della salvezza innanzitutto perciocché, come definito dal Concilio di Trento, tutti gli uomini eccetto la Beata Vergine Maria furono, sono e saranno concepiti in uno stato di Peccato Originale in virtù del peccato di Adamo, il primo uomo. Il Sacramento del Santo Battesimo è anche necessario per la salvezza perocché esso è il mezzo per il quale si è marcati membri di Gesù Cristo ed incorporati nel Suo corpo mistico. Nel definire la verità per cui gli uomini sono concepiti in istato di Peccato Originale il Concilio di Trento dichiarò specificatamente la realtà donde la Beata Vergine Maria fu un'eccezione a tale decreto sul Peccato Originale. [60] Tuttavia, nel definire la verità per la quale il Sacramento del Santo Battesimo è necessario ai fini della salvezza il Concilio di Trento operò nessuna eccezione.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Exultate Deo, 22/11/1439: "Il Santo Battesimo, il quale è il passaggio per la vita spirituale, detiene il primo posto fra tutti i Sacramenti; tramite esso noi siamo resi membri del Cristo e del corpo della Chiesa. Giacché la morte entrò nell'universo tramite il primo uomo 'a meno che noi rinasciamo di acqua e di Spirito noi non possiamo - come disse la Verità - entrare nel Regno del Cielo, Giovanni 3:5.' La materia di questo Sacramento è l'acqua reale e naturale." [61]

Papa Innocenzo III, Concilio Laterano IV, Costituzione 1, 1215, ex-cathedra: "Ma il Sacramento del Battesimo è consacrato nell'acqua all'invocazione dell'indivisa Trinità, ossia, Padre, Figliolo e Spirito Santo, recando la salvezza sia ai bambini che agli adulti ove correttamente svolto da chiunque nella forma esposta dalla Chiesa." [62]

Papa Benedetto XIV, Nuper ad nos, Professione di Fede, 16/03/1743: "Parimenti, io professo che il Battesimo è necessario per la salvezza e quindi se vi fosse imminente pericolo di morte esso dovrebbe essere conferito immediatamente e senza ritardo e che esso è valido ove conferito con la giusta materia, forma ed intenzione da chiunque, in qualunque momento." [63]

Papa Pio XI, Quas primas, (15), 11/12/1925: "Invero questo Regno è presentato nei Vangeli come tale, nel quale gli uomini preparanosi ad entrare facendo penitenza; in aggiunta, essi non possono entrarvi eccetto tramite la Fede ed il Battesimo, il quale, sebbene un rito esterno, significa ed effettua comunque una rigenerazione interiore." [64]

Mirasi la verità donde non si può entrare nel Regno del Cielo senza la Fede Cattolica ed il rito esterno, il Sacramento del Santo Battesimo.

Note finali

[59] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 861; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 2, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 685.

[60] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 792.

[61] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 696; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 542.

[62] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 230; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 430.

[63] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1470.

[64] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 2195; Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 274.

9. L'acqua è necessaria per il Santo Battesimo e Giovanni 3:5 è letterale


Giovanni 3:5: "Gli rispose Gesù: In verità, in verità io ti dico, chi non rinascerà per mezzo dell'acqua e dello Spirito santo, non può entrare nel regno di Dio."

La Chiesa Cattolica è il guardiano e l'interprete delle Sacre Scritture. Solamente ad essa sono stati conferiti il potere e l'autorità di determinare infallibilmente il vero senso dei testi sacri.

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 3, Capitolo 2, Sulla Rivelazione Divina, 1870: "… Noi, rinnovando lo stesso decreto, dichiariamo questa essere la sua intenzione: che, in materie di Fede e morale pertinenti all'istruzione della dottrina Cristiana, deve essere considerato vero senso della Sacra Scrittura quello mantenuto dalla Santa Madre Chiesa, il cui ufficio è quello di giudicare circa il vero insegnamento e l'interpretazione delle Sacre Scritture e, per quella ragione, a nessuno è permesso di interpretare la Sacra Scrittura in maniera contraria a questo senso od anche contraria al consenso unanime dei padri." [65]

Ciò malgrado, non ogni passaggio della Sacra Scrittura è dalla Chiesa Cattolica compreso nel senso letterale. Ad esempio, in Matteo 5:29 nostro Signore Gesù Cristo comunica la verità donde se un occhio scandalizzasse esso andrebbe rimosso, poiché sarebbe meglio che esso perisca piuttosto che recare l'intero corpo all'Inferno.

Matteo 5:29: "Che se il tuo occhio destro di scandalizza, cavalo, e gettalo da te: imperocché è meglio per te, che perisca uno de' tuoi membri, che essere buttato tutto il tuo corpo nell'inferno."

Le parole di nostro Signore Gesù Cristo non vanno qui comprese letteralmente, tuttavia. Le Sue parole furono pronunciate in senso figurativo di modo da descrivere un'occasione peccaminosa o qualche cosa della vita scandalizzante ed ostacolante la propria salvezza. Occorrerebbe cavarlo e gettarlo, affermò il Signore, perciocché sarebbe meglio rimanerne senza piuttosto che perire integralmente nel fuoco dell'Inferno.

Simultaneamente, altri versi della Sacra Scrittura sono compresi dalla Chiesa Cattolica nel senso letterale. Ad esempio, il seguente.

Matteo 26:26-28: "E mentre quelli cenavano, Gesù prese il pane, e lo benedisse, e lo spezzò, e lo dette a' suoi discepoli, e disse: Prendente, e mangiate: questo è il mio corpo. E preso il calice, rendette le grazie, e lo diede loro, dicendo: Bevete di questo tutti. Imperocché questo è il sangue mio del nuovo testamento, il quale sarà sparso per molti per la remissione de' peccati."

Allorquando nostro Signore Gesù Cristo afferma in Matteo 26:26 Questo è il Mio corpo ed in Matteo 26:28 Questo è il Mio sangue le Sue parole sono dalla Chiesa Cattolica comprese esattamente come scritte, poiché nostro Signore Gesù Cristo si riferì davvero al Suo corpo ed al Suo sangue effettivo, non ad un simbolo od ad una figura.

Dunque, la domanda è: "Come comprende la Chiesa Cattolica le parole di Gesù Cristo presenti in Giovanni 3:5: 'Gesù rispose: In verità, in verità, io ti dico, che se alcuno non è nato di acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.'?". La Chiesa Cattolica comprende tali parole come sono scritte od in un altro modo? Intende la Chiesa Cattolica tali parole significare che ogni uomo deve rinascere di acqua e di Spirito Santo per essere salvato, come affermò nostro Signore Gesù Cristo? La risposta è chiara, ogni singola definizione dogmatica emessa dalla Chiesa Cattolica trattante le parole di nostro Signore Gesù Cristo in Giovanni 3:5 le comprende letteralmente, esattamente come esse sono scritte.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Exultate Deo, 22/11/1439, ex-cathedra: "Il Santo Battesimo, il quale è il passaggio per la vita spirituale, detiene il primo posto fra i Sacramenti; tramite esso noi siamo resi membri del Cristo e del corpo della Chiesa. Giacché la morte entrò nell'universo tramite il primo uomo 'a meno che noi nasciamo nuovamente di acque e di Spirito noi non possiamo - come disse la Verità - entrare nel Regno del Cielo, Giovanni 3:5.' La materia di questo Sacramento è l'acqua reale e naturale." [66]

Ciò significa che la dichiarazione di nostro Signore Gesù Cristo donde nessun uomo è salvato senza rinascere di acqua e di Spirito Santo è un dogma Universale letterale della Fede Cattolica.

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 7, Canone 2, Sul Sacramento del Santo Battesimo, 1547, ex-cathedra: "Se alcuno affermasse che l'acqua reale e naturale non è necessaria per il Battesimo e che pertanto quelle parole di nostro Signore Gesù Cristo: 'A meno che un uomo rinasca di acqua e di Spirito Santo.' [Giovanni 3:5] vengano in qualche maniera distorte in una metafora, che egli sia anatema." [67]

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 7, Canone 5, Sul Sacramento del Santo Battesimo, ex-cathedra: "Se alcuno affermasse che il Battesimo [il Sacramento] è opzionale, cioè, non necessario per la salvezza, Giovanni 3:5, che egli sia anatema." [68]

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 5, Sul Peccato Originale, ex-cathedra: "Mediante un uomo il peccato entrò nel mondo e mediante il peccato la morte… cosicché in loro sia lavato via mediante la rigenerazione ciò che essi hanno contratto mediante la generazione: 'Poiché a meno che un uomo rinasca di acqua e di Spirito Santo egli non può entrare nel Regno di Dio, Giovanni 3:5.'." [69]

Papa San Zosimo, Concilio di Cartagine XVI, Sul Peccato Originale e sulla grazia: "Poiché allorquando il Signore affermò: 'A meno che un uomo rinasca di acqua e di Spirito Santo egli non entrerà nel Regno di Dio, Giovanni 3:5,' quale Cattolico dubiterebbe che colui non avente meritato di essere un coerede del Cristo sarà un compagno del Diavolo? Poiché colui mancante la parte destra incorrerà senza dubbio nella sinistra." [70]

Papa Gregorio IX, Cum sicut ex, A Sigurdo di Nidaros, 08/07/1241: "Giacché, come abbiamo Noi appreso dalla vostra rassegna, talora accade per scarsità di acqua che gli infanti delle vostre terre vengono battezzati nella birra, Noi rispondiamo con il tenore dei presenti che, dacché secondo la dottrina Evangelica è necessario 'rinascere di acqua e di Spirito Santo, Giovanni 3:5,' coloro battezzati nella birra non possono essere considerati correttamente battezzati." [71]

Note finali

[65] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1788.

[66] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 696; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 542.

[67] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 858.

[68] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 861; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 2, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 685.

[69] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 791; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 2, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagine 666‐667.

[70] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 102, aggiunta autentica al Canone 3.

[71] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 447.

10. Gli infanti non possono essere salvati senza il Santo Battesimo


Il già citato insegnamento della Chiesa Cattolica dimostra la verità donde nessuno è salvato senza il Sacramento del Santo Battesimo. Ovviamente, quindi, ciò significa che anche i bambini e gli infanti non possono arrivare in Cielo senza il Santo Battesimo, perocché essi sono concepiti in uno stato di Peccato Originale, il quale non può essere rimosso senza il Sacramento del Santo Battesimo. Tuttavia, tale verità della Chiesa Cattolica è oggidì negata da molta gente. Essa mira l'orribile tragedia dell'aborto, i milioni di infanti macellati, concludendo che tali infanti siano indirizzati in Cielo. Tale conclusione è però eretica. La parte peggiore dell'aborto è il fatto donde a tali bambini è sbarrata l'entrata in Cielo piuttosto che il non vivere in tale mondo pagano. Satana gioisce nell'aborto perciocché consapevole della realtà per la quale tali anime potranno giammai arrivare in Cielo senza il Sacramento del Santo Battesimo. Se gli infanti abortiti andassero in Cielo senza il Sacramento del Santo Battesimo, come creduto oggi da tanti, allora Satana non sarebbe all'origine dell'aborto.

La Chiesa Cattolica insegna la realtà donde gli infanti ed i bambini abortiti essenti, appunto, morti senza il Santo Battesimo discendono immediatamente all'Inferno, senza però soffrire i fuochi infernali. Essi vanno in un posto dell'Inferno appellato Limbo degli infanti. La definizione più specifica della Chiesa Cattolica dimostrante che non vi è alcun modo possibile acciocché un infante sia salvato senza il Sacramento del Santo Battesimo è la seguente ad opera di Papa Eugenio IV.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Sessione 11, 04/02/1442, ex-cathedra: "Circa i bambini, invero, in luce del pericolo di morte, potente spesso accadere allorché nessun aiuto può essere loro recato mediante alcun rimedio eccetto che il Sacramento del Battesimo, tramite il quale essi sono sottratti dal dominio del Diavolo [Peccato Originale] ed adottati fra i figlioli di Dio, essa avvisa che il Santo Battesimo non deve essere differito oltre 40 od 80 giorni od alcun tempo secondo l'osservanza di certune genti… " [72]

Papa Eugenio IV definì dalla Sedia di San Pietro che esiste nessun altro rimedio talché gli infanti siano sottratti dal dominio del Diavolo, il Peccato Originale, fuorché il Sacramento del Santo Battesimo. Ciò significa che chiunque insegnasse ostinatamente la menzogna per cui gli infanti siano salvati senza ricevere il Sacramento del Santo Battesimo sarebbe un eretico, poiché egli insegnerebbe che esista un altro rimedio per il Peccato Originale nei bambini oltre al Sacramento del Santo Battesimo.

Papa Martino V, Concilio di Costanza, Sessione 15, Proposizione 6, Condannante gli articoli di Giovanni Wyclif, 06/07/1415: "Coloro affermanti che i bambini dei fedeli morenti senza il Battesimo Sacramentale non saranno salvati sono stupidi e presuntuosi nel ciò dire. Condannata." [73]

Tale è una proposizione affascinante da parte del Concilio di Costanza. Sfortunatamente tale preposizione non trovasi nella raccolta del Denzinger, contenente solamente alcuni decreti del concilio in questione; essa è però trovata in una piena collezione del Concilio di Costanza. L'eresiarca Giovanni Wyclif proponeva la malvagità per cui coloro insegnanti che gli infanti morenti senza il Santo Battesimo di acqua Sacramentale non possono essere salvati, come l'autore del presente libro, sono stupidi. Egli fu anatemizzato per tale asserzione, fra le tante. Ecco ciò che il Concilio di Costanza ebbe a dire circa le anatemizzate proposizioni di Giovanni Wyclif, come la numero 6 disopra.

Papa Martino V, Concilio di Costanza, Sessione 15, 06/07/1415: "I libri e gli opuscoli di Giovanni Wyclif, di maledetta memoria, sono stati esaminati attentamente dai dottori ed i maestri dell'Università di Osforda [Oxford]… questo santo sinodo, quindi nel nome di nostro Signore Gesù Cristo, ripudia e condanna, mediante questo decreto perpetuo, i suddetti articoli e ciascuno di essi in particolare; esso interdice a ciascun ed ogni Cattolico d'ora innanzi, sotto pena di anatema, di predicare, insegnare o sostenere i detti articoli od uno qualunque di essi." [74]

Pertanto, coloro criticanti i Cattolici per la loro affermazione del dogma Universale donde nessun infante è salvato senza il Sacramento del Santo Battesimo propongono effettivamente l'eresia anatemizzata di Giovanni Wyclif. Ecco alcune altre definizioni dogmatiche sull'argomento.

Papa San Zosimo, Concilio di Cartagine, Canone sul peccato e sulla grazia, 417 DC: "È stato parimenti deciso che se alcuno affermasse che per questa ragione il Signore disse: 'Nella casa del Padre Mio vi sono tante magioni, Giovanni 14:2,' che venga compreso che nel Regno del Cielo vi sarà qualche posto intermedio o qualche posto ovunque sia nel quale i beati infanti dipartiti da questa vita senza il Battesimo, senza il quale essi non possono entrare nel Regno del Cielo, che è vita eterna, vivano, che egli sia anatema." [75]

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 5, Sul Peccato Originale, ex-cathedra: "Se alcuno affermasse che i neonati non vadano battezzati anche se nati da genitori battezzati od affermasse che essi siano invero battezzati per la remissione dei peccati però detenenti nessuna traccia del Peccato Originale di Adamo, da essere nettato dal lavacro della rinascita di modo da ottenere la vita eterna, con la necessaria conseguenza per cui nel loro caso sia compresa una forma di battesimo per la remissione dei peccati non vera, bensì falsa, che egli sia anatema." [76]

Ciò significa che chiunque asserisse che gli infanti non necessitano il lavacro della rinascita, il Santo Battesimo di acqua, onde raggiungere la vita eterna insegnerebbe eresia.

Note finali

[72] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 712; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 576.

[73] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 422.

[74] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagine 421‐422.

[75] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 102, aggiunta autentica al Canone 2.

[76] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 791.

11. Coloro morenti nel Peccato Originale o nel peccato mortale discendono all'Inferno

"Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi."

2Pietro 3,9

"Senza la fede però è impossibile essergli graditi; chi infatti s'accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano."

Ebrei 11,6

"Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s'intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c'è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare. Ogni iniquità è peccato, ma c'è il peccato che non conduce alla morte."

1Giovanni 5:16-17

Come su dimostrato, esiste nessun modo possibile affinché i bambini siano liberati dal Peccato Originale fuorché il Sacramento del Santo Battesimo. Ciò, ovviamente, dimostra che esiste nessun modo per cui gli infanti siano salvati fuorché il Sacramento del Santo Battesimo. Sicché, le seguenti definizioni affermano meramente ciò che è già stato stabilito: nessun infante può entrare nel Regno del Cielo senza la ricezione del Santo Battesimo di acqua, discendendo invece all'Inferno.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Letentur Coeli, Sessione 6, 06/07/1439, ex-cathedra: "Noi definiamo ancora che… le anime di coloro dipartenti da questa vita nell'effettivo peccato mortale o nel solo Peccato Originale vanno immediatamente all'Inferno, subendo però punizioni di genere differente." [77]

Papa Pio VI, Auctorem Fidei, 28/08/1794: "26. La dottrina rigettante come fiaba Pelagiana quel posto delle basse regioni, dai fedeli generalmente designate come limbo degli infanti, nelle quali le anime di coloro dipartenti con la sola colpa del Peccato Originale sono punite con la punizione dei condannati, senza la punizione del fuoco, proprio come se, per questo fatto stesso, questi rimuoventi la punizione del fuoco introducessero quel posto intermedio e quello stato privo di colpa e di punizione tra il Regno di Dio e la dannazione eterna, come quello di cui parlano inutilmente i Pelagiani, è condannata, come falsa, sfrontata ed ingiuriosa alle scuole Cattoliche." [78]

Papa Pio VI condannò l'idea di alcuni teologi donde gli infanti morenti nel Peccato Originale soffrono le pene dell'Inferno. Allo stesso tempo, egli confermò che tali infanti vanno in una parte delle basse regioni, l'Inferno, appellata Limbo dei bambini. Essi non vanno in Cielo, bensì in un posto dell'Inferno nel quale non vi è fuoco. Ciò è perfettamente in accordo con tutte le altre solenni definizioni della Chiesa Cattolica insegnanti la verità per la quale gli infanti morenti senza il Santo Battesimo di acqua discendono all'Inferno, però soffrenti una differente punizione da coloro morenti nel peccato mortale. La loro punizione è l'eterna separazione da Dio.

Papa Pio XI, Mit brennender sorge (25), 14/03/1937: "Il Peccato Originale è la colpa ereditaria bensì impersonale dei discendenti di Adamo i quali hanno peccato in lui, Romani 12. Esso è la perdita della grazia e, quindi, della vita eterna, assieme ad una propensione al male, la quale tutti quanti debbono, con l'assistenza della grazia, della penitenza, della resistenza e dell'impegno morale, reprimere e conquistare." [79]

Note finali

[77] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 528; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 693.

[78] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1526.

[79] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 530.

12. Esiste solamente un Santo Battesimo, non 3


È un dogma Cattolico definito quello donde esiste solamente un Santo Battesimo. È per ciò che il Credo dogmatico Niceno, professato storicamente ogni Domenica durante il rito liturgico Romano, recita: "Io confesso un Santo Battesimo per la remissione dei peccati.". Tale dogma Universale per cui esiste un Santo Battesimo per la remissione dei peccati proviene da nostro Signore Gesù Cristo e dagli Apostoli. In Efesini 4:5 si afferma: "Un Signore, una Fede, un Battesimo.". Potrebbe essere possibile che esista più di un Santo Battesimo per la remissione dei peccati quando, per 2000 anni, i Cattolici hanno creduto, pregando, che ne esiste solamente uno? No. 

Papa Pio XI, Quas primae (12), 11/12/1925: "La perfetta armonia delle Liturgie Orientali congiunte alla Nostra in questa continua lode del Cristo Re mostra ancora una volta la verità dell'assioma: legem credendi lex statuit supplicandi. La regola della Fede è indicata dalla legge della nostra adorazione." [80]

Nel corso della storia molti Papi hanno riaffermato espressamente tale regola di Fede Universale, per cui esiste solamente un Santo Battesimo per la remissione dei peccati.

Credo Niceno-Costantinopolitano, 381 DC, ex-cathedra: "Noi confessiamo un Battesimo per la remissione dei peccati." [81]

Papa San Celestino I, Concilio di Efeso, 431 DC: "Avendo letto queste sante frasi e trovandoci in intesa, poiché 'esiste un Signore, una Fede, un Battesimo, Efesini 4:5,' noi abbiamo reso gloria a Dio, Salvatore di tutti… " [82]

Papa San Leone IX, Congratulamur vehementer, 13/04/1053: "Io credo che l'Una vera Chiesa è Santa, Cattolica ed Apostolica, nella quale è offerto un Battesimo e la vera remissione di tutti i peccati." [83]

Papa Bonifacio VIII, Unam Sanctam, 18/11/1302, ex-cathedra: "Una è la mia colomba, la mia perfetta… la quale rappresenta l'un corpo mistico il cui capo è il Cristo, invero del Cristo, come Dio. In ciò, 'un Signore, una Fede, un Battesimo, Efesini 4:5.'" [84]

Papa Clemente V, Concilio di Vienna, Decreto 30, 1311-1312, ex-cathedra: "Giacché, tuttavia, esiste sia per i regolari che i secolari, per i superiori ed i soggetti, per gli esenti ed i non esenti, Una Chiesa Universale, fuori dalla quale esiste nessuna salvazione, per tutti i quali esiste un Signore, una Fede ed un Battesimo… " [85]

Papa Pio VI, Inscrutabile (8), 25/12/1775: "… Noi vi esortiamo ad e voi consigliamo di essere tutti un'unica mente ed in armonia nel ricercare il medesimo oggetto, siccome la Chiesa detiene una Fede, un Battesimo ed uno Spirito." [86]

Papa Leone XII, Ubi primum (14), 05/05/1824: "Da essa apprendiamo e mediante Fede Divina Noi sosteniamo un Signore, una Fede, un Battesimo e che nessun altro nome sotto il Cielo sia dato agli uomini eccetto il nome di Gesù Cristo Nel Quale noi dobbiamo essere salvati. È per ciò che Noi professiamo che esiste nessuna salvazione al di fuori della Chiesa." [87]

Papa Pio VIII, Traditi humiliati (4), 24/05/1829: "Contro questi sofisti navigati la gente deve apprendere che la professione della Fede Cattolica è unicamente vera, come proclama l'Apostolo: 'Un Signore, una Fede, un Battesimo, Efesini 4:5.'." [89]

Papa Gregorio XVI, Mirari vos (13), 15/08/1832: "Con l'ammonizione dell'Apostolo per cui 'esiste un Dio, una Fede, un Battesimo, Efesini 4:5,' possano temere coloro contravvenenti nella nozione per cui un sicuro porto di salvezza sia aperto alle persone di qualsivoglia religione." [89]

Papa Leone XIII, Graves de communi re (8), 18/01/1901: "Indi la dottrina dell'Apostolo, il quale ci avverte che 'noi siamo un corpo ed uno spirito chiamati all'una speranza nella nostra vocazione; un Signore, una Fede ed un Battesimo… " [90]

L'affermare che esistano 3 Santi Battesimi, siccome purtroppo operato da molti, è eretico. Esiste solamente un Santo Battesimo, celebrato in acqua, de Fide.

Papa Clemente V, Concilio di Vienna, 1311-1312, ex-cathedra: "Inoltre, un Battesimo rigenerante tutti coloro essenti battezzati nel Cristo deve essere fedelmente confessato da tutti, siccome 'un Dio ed una Fede, Efesini 4:5,' il quale celebrato in acqua nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo Noi crediamo essere comunemente il perfetto rimedio per la salvazione sia per gli adulti che per i bambini." [91]

Papa Clemente V definì come dogma Universale la verità per la quale un Santo Battesimo deve essere confessato fedelmente da tutti, celebrato in acqua. Ciò significa che tutti i Cattolici debbono professare un Santo Battesimo di acqua, non 3 Santi Battesimi: di acqua; di sangue e di desiderio. Confessare 3 Santi Battesimi anziché uno significa contraddire una dogma Cattolico definito. Coloro credenti nell'esistenza di 3 Santi Battesimi, di acqua, di sangue e di desiderio, si sono mai domandati il perché innumerevoli persone hanno professato l'esistenza di un solo Santo Battesimo senza che una di esse si sia mai degnata di proclamare i cosiddetti altri 2?

Note finali

[80] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 273.

[81] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 24.

[82] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 70.

[83] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 347.

[84] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 468.

[85] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 386.

[86] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 174.

[87] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 201.

[88] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 222.

[89] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagine 237‐238.

[90] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 481.

[91] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 482.

13. Il Credo Atanasiano


Chiunque voglia salvarsi, deve anzitutto possedere la fede cattolica:

colui che non la conserva integra ed inviolata perirà senza dubbio in eterno.

La fede cattolica è questa: che veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità.

Senza confondere le persone, e senza separare la sostanza.

Una è infatti la persona del Padre, altra quella del Figlio, ed altra quella dello Spirito Santo.

Ma Padre, Figlio e Spirito Santo sono una sola divinità, con uguale gloria e coeterna maestà.

Quale è il Padre, tale è il Figlio, tale lo Spirito Santo.

Increato il Padre, increato il Figlio, increato lo Spirito Santo.

Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo.

Eterno il Padre, eterno il Figlio, eterno lo Spirito Santo

E tuttavia non vi sono tre eterni, ma un solo eterno.

Come pure non vi sono tre increati, né tre immensi, ma un solo increato e un solo immenso.

Similmente è onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, onnipotente lo Spirito Santo.

E tuttavia non vi sono tre onnipotenti, ma un solo onnipotente.

Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio.

E tuttavia non vi sono tre Dei, ma un solo Dio.

Signore è il Padre, Signore è il Figlio, Signore è lo Spirito Santo.

E tuttavia non vi sono tre Signori, ma un solo Signore.

Poiché come la verità cristiana ci obbliga a confessare che ciascuna persona è singolarmente Dio e Signore: così la religione cattolica ci proibisce di parlare di tre Dei o Signori.

Il Padre non è stato fatto da alcuno: né creato, né generato.

Il Figlio è dal solo Padre: non fatto, né creato, ma generato.

Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio: non fatto, né creato, né generato, ma da essi procedente.

Vi è dunque un solo Padre, non tre Padri; un solo Figlio, non tre Figli; un solo Spirito Santo, non tre Spiriti Santi.

E in questa Trinità non v'è nulla che sia prima o dopo, nulla di maggiore o minore: ma tutte e tre le persone sono l'una all'altra coeterne e coeguali.

Cosicché in tutto, come già detto prima, va venerata l'unità nella Trinità e la Trinità nell'unità.

Chi dunque vuole salvarsi, pensi in tal modo della Trinità.

Ma per l'eterna salvezza è necessario credere fedelmente anche all'Incarnazione del Signore nostro Gesù Cristo.

La retta fede vuole, infatti, che crediamo e confessiamo che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo.

È Dio, perché generato dalla sostanza del Padre fin dall'eternità; è uomo, perché nato nel tempo dalla sostanza della madre.

Perfetto Dio, perfetto uomo: sussistente dall'anima razionale e dalla carne umana.

Uguale al Padre secondo la divinità, inferiore al Padre secondo l'umanità.

E tuttavia, benché sia Dio e uomo, non è duplice, ma è un solo Cristo.

Uno solo, non per conversione della divinità in carne, ma per assunzione dell'umanità in Dio.

Totalmente uno, non per confusione di sostanze, ma per l'unità della persona.

Come infatti anima razionale e carne sono un solo uomo, così Dio e uomo sono un solo Cristo.

Che patì per la nostra salvezza, discese agli inferi, e il terzo giorno è risuscitato dai morti.

È salito al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente, e di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti.

Alla sua venuta tutti gli uomini dovranno risorgere con i loro corpi, e dovranno rendere conto delle proprie azioni.

Coloro che avranno fatto il bene andranno alla vita eterna; coloro, invece, che avranno fatto il male, nel fuoco eterno.

Questa è la fede cattolica, e non potrà essere salvo se non colui che l'abbraccerà fedelmente e fermamente.

Amen.

Testo in Latino:

Quicumque vult salvus esse, ante omnia opus est, ut teneat catholicam fidem:

Quam nisi quisque integram inviolatamque servaverit, absque dubio in aeternam peribit.

Fides autem catholica haec est: ut unum Deum in Trinitate, et Trinitatem in unitate veneremur.

Neque confundentes personas, neque substantiam separantes.

Alia est enim persona Patris alia Filii, alia Spiritus Sancti:

Sed Patris, et Fili, et Spiritus Sancti una est divinitas, aequalis gloria, coeterna maiestas.

Qualis Pater, talis Filius, talis Spiritus Sanctus.

Increatus Pater, increatus Filius, increatus Spiritus Sanctus.

Immensus Pater, immensus Filius, immensus Spiritus Sanctus.

Aeternus Pater, aeternus Filius, aeternus Spiritus Sanctus.

Et tamen non tres aeterni, sed unus aeternus.

Sicut non tres increati, nec tres immensi, sed unus increatus, et unus immensus.

Similiter omnipotens Pater, omnipotens Filius, omnipotens Spiritus Sanctus.

Et tamen non tres omnipotentes, sed unus omnipotens.

Ita Deus Pater, Deus Filius, Deus Spiritus Sanctus.

Et tamen non tres dii, sed unus est Deus.

Ita Dominus Pater, Dominus Filius, Dominus Spiritus Sanctus.

Et tamen non tres Domini, sed unus est Dominus.

Quia, sicut singillatim unamquamque personam Deum ac Dominum

confiteri christiana veritate compelimur: ita tres Deos aut Dominos dicere catholica religione prohibemur.

Pater a nullo est factus: nec creatus, nec genitus.

Filius a Patre solo est: non factus, nec creatus, sed genitus.

Spiritus Sanctus a Patre et Filio: non factus, nec creatus, nec genitus, sed procedens.

Unus ergo Pater, non tres Patres: unus Filius, non tres Filii: unus Spiritus Sanctus, non tres Spiritus Sancti.

Et in hac Trinitate nihil prius aut posterius, nihil maius aut minus: sed totae tres personae coaeternae sibi sunt et coaequales.

Ita ut per omnia, sicut iam supra dictum est, et unitas in Trinitate, et Trinitas in unitate veneranda sit.

Qui vult ergo salvus esse, ita de Trinitate sentiat.

Sed necessarium est ad aeternam salutem, ut incarnationem quoque Domini nostri Iesu Christi fideliter credat.

Est ergo fides recta ut credamus et confiteamur, quia Dominus noster Iesus Christus, Dei Filius, Deus et homo est.

Deus est ex substantia Patris ante saecula genitus: et homo est ex substantia matris in saeculo natus.

Perfectus Deus, perfectus homo: ex anima rationali et humana carne subsistens.

Aequalis Patri secundum divinitatem: minor Patre secundum humanitatem.

Qui licet Deus sit et homo, non duo tamen, sed unus est Christus.

Unus autem non conversione divinitatis in carnem, sed assumptione humanitatis in Deum.

Unus omnino, non confusione substantiae, sed unitate personae.

Nam sicut anima rationalis et caro unus est homo: ita Deus et homo unus est Christus.

Qui passus est pro salute nostra: descendit ad inferos: tertia die resurrexit a mortuis.

Ascendit ad caelos, sedet ad dexteram Dei Patris omnipotentis: inde venturus est iudicare vivos et mortuos.

Ad cuius adventum omnes homines resurgere habent cum corporibus suis: et reddituri sunt de factis propriis rationem.

Et qui bona egerunt, ibunt in vitam aeternam: qui vero mala, in ignem aeternum.

Haec est fides catholica, quam nisi quisque fideliter firmiterque crediderit, salvus esse non poterit.

Amen.


Il Credo Atanasiano è uno dei credi più importanti della Fede Cattolica. Esso contiene uno splendido riassunto della credenza di un Cattolico nella Santissima Trinità e nell'Incarnazione, essenti i 2 dogmi Universali fondamentali della Cristianità. Prima dei tentati cambiamenti alla Sacra Liturgia del 1971 il Credo Atanasiano, constante di 40 dichiarazioni ritmiche, era stato utilizzato durante l'ufficio Domenicale per oltre mille anni. Il Credo Atanasiano avanza la necessità di credenza nella Fede Cattolica alfine della salvazione. Esso conclude con le seguenti parole: "Questa è la Fede Cattolica, per cui, a meno che un uomo in essa creda fedelmente e fermamente, egli non può essere salvato.". Il Credo Atanasiano fu composto dal grande Sant'Atanasio medesimo, siccome confermato dal Concilio di Firenze.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Sessione 8, 22/11/1439, ex-cathedra: "In sesto luogo, noi offriamo agli inviati quella regola compendiosa della Fede composta dal beatissimo Atanasio, la quale è come segue: 'Chiunque desideri essere salvato deve soprattutto detenere la Fede Cattolica; a meno che ciascuno la preservi integra ed inviolata egli perirà senza dubbio nell'eternità. Nondimeno, la Fede Cattolica è ciò: che noi veneriamo un Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità; confondendo né le Persone, né dividendo la sostanza, poiché vi è una Persona del Padre, un'altra del Figliolo, un'altra dello Spirito Santo, la loro gloria è uguale, la loro maestà coeterna… ed in questa Trinità vi è nulla prima o dopo, nulla di maggiore o minore, ma tutte e 3 le Persone sono coeterne e coeguali una rispetto all'altra, cosicché in ogni riguardo, siccome menzionato disopra, sia l'unità nella Trinità che la Trinità nell'unità debbano essere adorate. Sicché, che colui desiderante essere salvato pensi così circa la Trinità. 

Ma è necessario per la salvazione eterna che egli creda fedelmente ancora nell'Incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo… il Figliolo di Dio è Dio ed uomo… Questa è la Fede Cattolica; a meno che ciascuno creda a ciò fedelmente e fermamente egli non può essere salvato." [92]

La succitata definizione del Credo Atanasiano durante l'ecumenico Concilio di Firenze significa che tale credo si qualifica come un pronunciamento proveniente dalla Sedia di San Pietro, un pronunciamento ex-cathedra. Negare ciò che viene professato nel Credo Atanasiano è cessare di essere Cattolici. Il credo dichiara che chiunque desideri essere salvato deve detenere la Fede Cattolica e credere nella Santissima Trinità e nell'Incarnazione. Si noti la frase:

"Chiunque desideri essere salvato (Quicunque vult salvus esse).". 

Tale frase è senza dubbio il prodotto e l'ispirazione dello Spirito Santo. Essa comunica la realtà per la quale tutti coloro potenti desiderare debbono credere nei misteri della Santissima Trinità e dell'Incarnazione onde essere salvati. Ciò non include gli infanti e coloro al disotto dell'età della ragione, giacché essi non possono desiderare. Gli infanti sono annoverati fra i fedeli Cattolici in quanto aventi ricevuto l'abito della Fede Cattolica durante il Sacramento del Santo Battesimo. Tuttavia, essendo al disotto dell'età della ragione, essi non possono operare atto di Fede Universale alcuno nei misteri Cattolici della Santissima Trinità e dell'Incarnazione, un atto essente assolutamente necessario per la salvazione di tutti coloro al disopra dell'età della ragione, di tutti coloro potenti desiderare di essere salvati. Non è notevole come Iddio abbia formulato l'insegnamento di tale infallibile credo circa la necessità della credenza nei misteri della Santissima Trinità e dell'Incarnazione ai fini della salute talché esso non includesse gli infanti? Il credo, dunque, insegna che tutti coloro al disopra dell'età della ragione debbono detenere una conoscenza ed una credenza nei misteri della Santissima Trinità e dell'Incarnazione onde essere salvati, senza eccezioni. Tale credo, pertanto, elimina la teoria della cosiddetta ignoranza invincibile, donde qualcheduno al disopra dell'età della ragione possa essere salvato senza conoscere il Cristo o la vera Fede Universale, rendendo inoltre coloro ciò predicanti incapaci di professare tale credo con onestà. 

In aggiunta, il fatto per il quale nessuno potente desiderare di essere salvato può essere salvato senza una conoscenza ed una credenza nei misteri della Santissima Trinità e dell'Incarnazione è la ragione per cui il Santo Uffizio, sotto Papa Clemente XI, rispose che un missionario, avanti il Santo Battesimo, deve spiegare tali misteri assolutamente necessari per la salute ad un adulto essente in punto di morte.

Risposta del Santo Uffizio al vescovo del Chebecco [Québec], Canada, 25/01/1703: "Domanda. È un ministro vincolato, prima che il Battesimo venga conferito ad un adulto, a spiegare lui tutti i misteri della nostra Fede, specialmente ove quegli fosse in punto di morte, nel timore che ciò disturbi la sua mente? Oppure, è sufficiente se in punto di morte si promettesse che una volta guariti dalla malattia ci si istruirebbe onde mettere in pratica il comandamento ricevuto?

Risposta. Una promessa non è sufficiente, un missionario è invece vincolato a spiegare ad un adulto, anche ad uno morente non interamente non capacitato, i misteri della Fede, i quali sono necessari mediante una necessità di mezzo, siccome i misteri della Trinità e dell'Incarnazione." [93]

Fu posta un'altra domanda durante lo stesso periodo, ricevendo un'uguale risposta.

Risposta del Santo Uffizio al vescovo del Chebecco [Québec], Canada, 25/01/1703: "Domanda. È possibile che un adulto crudo ed ignorante, come sarebbe un barbaro, venga battezzato, se gli venisse offerta solamente comprensione di Dio e di alcuni dei Suoi attributi… ancorché egli non creda esplicitamente in Gesù Cristo?

Risposta. Un missionario non dovrebbe battezzare qualcheduno non credente esplicitamente nel Signore Gesù Cristo, essendo invece vincolato ad istruirlo circa tutti quei misteri essenti necessari, per necessità di mezzo, in accordo con la capacità del battezzabile." [94]

Il dogma Cattolico donde la credenza nella Santissima Trinità e nell'Incarnazione è assolutamente necessario alfine della salvazione per tutti coloro essenti al disopra dell'età della ragione è ancora l'insegnamento di San Tommaso di Aquino, di Papa Benedetto XIV e di Papa San Pio X.

San Tommaso di Aquino, Somma teologica: "Dopo che la grazia è stata rivelata sia i savi che le persone semplici sono vincolati alla Fede esplicita nei misteri del Cristo, con massimo riguardo a quelli osservati in tutta la Chiesa e pubblicamente proclamati, siccome gli articoli riferentisi all'Incarnazione, di cui noi abbiamo trattato disopra.". [95]

San Tommaso di Aquino, Somma teologica: "Conseguentemente, allorché la grazia era stata rivelata tutti erano vincolati alla Fede esplicita nel mistero della Santissima Trinità." [96]

Papa Benedetto XIV, Cum religiosi (1), 26/06/1754: "Noi non potemmo gioire, tuttavia, allorché Ci fu susseguentemente riportato che nel corso dell'istruzione religiosa preparatoria alla Confessione ed alla Santa Comunione si trovava spesso che queste persone erano ignoranti dei misteri della Fede, persino di quelle questioni da essere conosciute per necessità di mezzo; conseguentemente, esse erano ineleggibili per partecipare ai Sacramenti.". [97]

Papa Benedetto XIV, Cum religiosi (4), 26/06/1754: "Ci si assicuri che ogni ministro implementi accuratamente le misure esposte dal sacro Concilio di Trento… ché i confessori operino questa parte del loro dovere quandunque chiunque dinnanzi al loro tribunale non conosca ciò che egli deve per necessità di mezzo conoscere onde essere salvato… " [98]

Coloro al disopra dell'età della ragione essenti ignoranti di quei misteri della Fede Cattolica assolutamente necessari per la salvazione, quei misteri essenti una necessità di mezzo, non possono essere annoverati fra gli eletti, siccome confermato da Papa San Pio X.

Papa San Pio X, Acerbo nimis (2), 15/04/1905: "Sicché, il Nostro predecessore, Benedetto XIV, ebbe giusta causa nello scrivere: 'Noi dichiariamo che un gran numero di coloro essenti condannati alla punizione eterna soffrono quella calamità infinita a causa dell'ignoranza di quei misteri di Fede i quali debbono essere conosciuti e creduti onde essere annoverati fra gli eletti.'." [99]

Pertanto, che coloro sostenenti la menzogna donde la salvezza è possibile per coloro non credenti nel Cristo e nella Santissima Trinità, essente la Fede Cattolica ove definita nei termini dei suoi misteri più semplici, mutino la loro posizione e si allineino con il dogma Cattolico. Non esiste altro nome sotto tutto il Cielo donde un uomo sia salvato fuorché quello del Signore Gesù Cristo, Atti 4:12. Che essi cessino di contraddire il Credo Atanasiano e che essi confessino che la conoscenza di tali misteri è assolutamente necessaria per la salvazione di tutti coloro desideranti essere salvati. Essi debbono sostenere ciò fermamente onde essi stessi posseggano la Fede Cattolica e professino tale credo con onestà, siccome operato dagli avi e dai padri Cattolici.

Tali misteri essenziali della Fede Cattolica sono stati disseminati ed insegnati alla più parte delle persone per mezzo del Credo Apostolico, reso nell'appendice del presente libro. Tale credo vitale include le verità centrali riguardanti il Padre, il Figliolo, nostro Signore Gesù Cristo, la Sua concezione, la Sua crocifissione, la Sua Ascensione e così via, e lo Spirito Santo. Esso contiene ancora una professione di Fede Universale circa le verità cruciali della Santa Chiesa Cattolica, della comunione dei santi, della remissione dei peccati e della risurrezione del corpo. 

Non esiste salvazione per i membri dell'Ebraismo, del Maomettanesimo o di altre acattoliche sette eretiche o scismatiche

Sino ad ora si è osservato come sia ed è un dogma Cattolico infallibile per quello per cui tutti coloro morenti acattolici, inclusi gli Ebrei, i pagani, gli eretici, gli scismatici e così via, non possono essere salvati. Essi debbono essere convertiti onde ottenere la salvazione. È d'uopo ora mirare brevemente delle ulteriori dichiarazioni da parte della Chiesa Cattolica circa alcune delle preminenti cosiddette religioni non-Cristiane, come l'Ebraismo, il Maomettanesimo e le sette Protestanti e Scismatiche. Ciò illustra nuovamente come coloro sostenenti la malvagità donde i membri delle cosiddette religioni non-Cristiane possono essere salvati non lavorano solamente contro le solenni dichiarazioni essenti già state citate bensì ancora contro gli insegnamenti specifici disotto citati.

Insegnamento Cattolico specifico contro l'Ebraismo

Gli Ebrei si dichiarano praticare la Vecchia Legge, rigettando la Divinità del Cristo e della Santissima Trinità. La Chiesa Cattolica insegna ciò che segue circa la cessazione della Vecchia Legge e circa tutti coloro continuanti ad osservarla.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, 1441, ex-cathedra: "La Santa Romana Chiesa crede, professa ed insegna fermamente che le materie pertinenti alla Legge del Vecchio Testamento, la Legge Mosaica, divise in cerimonie, riti sacri, sacrifici e sacramenti, dacché stabilite alfine di significare qualche cosa nel futuro, quantunque esse fossero adatte alla Divina adorazione dell'epoca, dopo che la venuta di nostro Signore era stata da esse significata, cessarono ed i Sacramenti del Nuovo Testamento incominciarono e che chiunque, ancora dopo la Passione, ponesse speranza in queste materie della Legge e si sottomettesse ad esse come necessarie per la salvazione, come se la Fede nel Cristo non salvasse senza di esse, avrebbe peccato mortalmente. Tuttavia, essa non nega che dopo la Passione del Cristo insino alla promulgazione del Vangelo esse potevano essere osservate sintantoché non fossero credute in alcun modo necessarie per la salvazione; nondimeno, dopo la promulgazione del Vangelo essa asserisce che esse non possono essere osservate senza la perdita dell'eterna salvazione. Tutti, dunque, coloro i quali dopo quel tempo [la promulgazione del Vangelo] osservano la circoncisione, il Sabato e gli altri requisiti della Legge la Santa Romana Chiesa dichiara alieni alla Fede Cattolica e neanche lontanamente degni di partecipare alla salvazione eterna." [100]

Papa Benedetto XIV, Ex quo primum (61), 01/03/1756: "La prima considerazione è che le cerimonie della Legge Mosaica vennero abrogate dalla venuta del Cristo e che esse non possono essere più osservate senza peccato appresso la promulgazione del Vangelo." [101]

Papa Pio XII, Mystici corporis Christi (29-30), 29/06/1943: "Oltretutto, innanzitutto, mediante la morte del nostro Redentore il Nuovo Testamento prese il posto della Vecchia Legge, la quale era stata abolita… sul patibolo della morte Sua Gesù rese nulla la Legge con i suoi decreti, Efesini 2:15, … stabilendo il Nuovo Testamento nel Suo sangue asperso per l'intera razza umana. 'A tal punto, dunque,' pronuncia San Leone Magno, trattando della Croce di nostro Signore, 'fu effettuato un trasferimento dalla Legge al Vangelo, dalla sinagoga alla Chiesa, da molti sacrifici ad una Vittima, che, spirando il Signore, quel velo mistico chiudente la parte più interna del tempio e del suo sacro segreto venne violentemente squarciato da cima a fondo.' Sulla Croce dunque la Vecchia Legge morì, da seppellire tosto e da divenire presto portatrice di morte… " [102]

Insegnamento Cattolico specifico contro il Maomettanesimo

Papa Eugenio IV, Concilio di Basilea, Sessione 19, 07/09/1434: "… vi è speranza che moltissimi provenienti dall'abominevole setta di Maometto siano convertiti alla Fede Cattolica." [103]

Papa Callisto III, 1455: "Io prendo voto di… esaltare la vera Fede e di estirpare la diabolica setta del reprobo ed infedele Maometto [il Maomettanesimo] nell'Oriente." [104]

La Chiesa Cattolica considera il Maomettanesimo un setta abominevole e diabolica. Nota: il Concilio di Basilea è considerato ecumenico ed approvato solamente nelle prime 25 sessioni, come sottolineato dall'Enciclopedia Cattolica nel Volume 4, Concili, pagine 425-426. Un'abominazione è qualche cosa di aborrente al cospetto di Dio; essa è qualche cosa per cui Egli non detiene stima né rispetto. Qualcosa di diabolico è qualche cosa proveniente dal Diavolo. Il Maomettanesimo rigetta, fra molti altri dogmi Universali, la Divinità di Gesù Cristo assieme alla Santissima Trinità. I di esso seguaci si troverebbero al di fuori del sentiero della salvezza sintantoché rimanessero Maomettani.

Papa Clemente V, Concilio di Vienna, 1311-1312: "È un insulto al Nome santo ed una disgrazia alla Fede Cattolica che in certe parti del mondo soggette ai principi Cristiani nelle quali abitano i Saraceni [ossia, i seguaci del Maomettanesimo, appellati ancora Maomettani], talora appartati, talvolta mesciuti ai Cristiani, i preti saraceni, spesso chiamati Zabazala, nei loro tempi o moschee, in cui i Saraceni si incontrano onde adorare Maometto l'infedele, invocano ed estollano ad alta voce il suo nome ciascun dì a certe ore da un luogo rialzato… Vi è un luogo, inoltre, in cui fu una volta seppellito un certo Saraceno, il quale gli altri Saraceni venerano come santo. Ciò reca infamia alla nostra Fede ed offre grande scandalo ai fedeli. Queste pratiche non possono essere tollerate senza dispiacere alla Divina Maestà. Noi, dunque, assieme all'approvazione del sacro concilio, interdiciamo strettamente tali pratiche d'ora innanzi nelle terre Cristiane. Noi esortiamo i principi Cattolici, tutti e singolarmente… Essi debbono rimuovere questa offesa assieme dai loro territori e prendersi cura che i loro soggetti la rimuovano, acciocché essi indi ottengano la ricompensa della felicità eterna. Essi debbono interdire espressamente l'invocazione pubblica del sacrilego nome di Maometto… Coloro presumenti di agire altrimenti debbono essere sì puniti dai principi per la loro irriverenza, ché gli altri siano dissuasi da tale sfrontatezza." [105] 

Ancorché la Chiesa Cattolica insegni la verità donde tutti coloro morenti acattolici sono perduti essa insegna ancora che nessuno deve essere forzato ad abbracciare il Santo Battesimo, dacché la credenza è un atto libero della volontà.

Papa Leone XIII, Immortale Dei (36), 01/11/1885: "In aggiunta, infatti, la Chiesa è abituata a provvedere diligentemente che nessuno sia forzato ad abbracciare la Fede Cattolica contro la sua volontà, poiché, come saggiamente ricordatoci da Sant'Agostino, l'uomo non può credere altro fuorché ciò proveniente dalla sua volontà." [106]

L'insegnamento del Concilio di Vienna per cui i principi Cristiani dovrebbero imporre alle loro autorità civili di interdire l'espressione pubblica della falsa religione del Maomettanesimo mostra nuovamente che il Maomettanesimo è un falsa religione conducente le anime all'Inferno, non in Cielo, dispiacente a Dio.

Insegnamento Cattolico specifico contro le sette Protestanti e Scismatiche

La Chiesa Cattolica insegna ancora la realtà per la quale quelle persone battezzate abbraccianti delle sette eretiche o scismatiche perdono le loro anime. Gesù Cristo fondò la Sua Chiesa Universale su di San Pietro, come già osservato, ordinando che chiunque non avrebbe udito la Chiesa Universale venisse considerato come il pagano ed il pubblicano, Matteo 18:17. Egli dichiarò ancora ai Suoi seguaci di osservare tutte le cose affatto da Lui comandate, Matteo 28:20. Le sette Scismatiche Orientali, come la "Ortodossa", e le sette Protestanti sono dei movimenti di rottura essentisi separati, realizzandosi, dalla Chiesa Cattolica. Nel separarsi dall'una Chiesa Universale del Cristo, esse, realizzandosi, lasciano il sentiero della salvezza ed entrano sul sentiero della perdizione.

Tali sette rigettano ostinatamente e con pertinacia una o più verità chiaramente istituite dal Cristo, come il Papato, Matteo 16, Giovanni 21 e così via, la Santa Confessione, Giovanni 20:23, la Santa Eucaristia, Giovanni 6:54, ed altri dogmi Universali della Fede Cattolica. Di modo da essere salvati fa d'uopo assentire a tutte le cose infallibilmente definite come dogmi Cattolici della Fede Universale dalla Chiesa Cattolica, in base alla Sacra Scrittura ed alla Sacra Tradizione.

Disotto compaiono solamente alcuni fra i dogmi Universali infallibili della Fede Cattolica essenti rigettati dai Protestanti e, nel caso del Papato, dagli "Ortodossi" Orientali. La Chiesa Cattolica anatemizza, scomunica severamente, tutti coloro ostinatamente asserenti il contrario delle sue definizioni dogmatiche.

"Per comprendere la parola anatema… noi dovremmo prima ritornare al reale significato di herem a cui essa è equivalente. Herem proviene dalla parola haram, tagliare via, separare, maledire, indicante ciò che viene maledetto e condannato ad essere tagliato via o sterminato, che sia una persona od una cosa, e quindi ciò che all'uomo è proibito utilizzare. Questo è il senso di anatema nel seguente passaggio proveniente dal Deuteronomio 7:26: 'Né recherai tu alcunché dell'idolo nella tua casa, ché tu non diventi come esso un anatema. Tu lo detesterai come escremento e lo aborrirai superlativamente come immondezza e sozzura, perocché esso è un anatema.'." [107]

Sicché, un Protestante od un cosiddetto Ortodosso Orientale ostinatamente rigettante tali insegnamenti dogmatici viene anatemizzato e separato dalla Chiesa Cattolica, al di fuori della quale esiste nessuna salvezza. È assai interessante che, nell'emettere tali canoni dogmatici, la Chiesa Cattolica pronuncia quanto segue: "Se alcuno asserisse… che egli sia anatema [anatema sit].", piuttosto che: "Se alcuno asserisse… egli è anatema [anatema est].". La qualifica del che egli sia concede spazio a quei Cattolici possibilmente incoscienti di un particolare dogma Cattolico e conformanti all'insegnamento del canone appena loro presentato. La persona ostinata, invece, volontariamente contraddicente l'insegnamento dogmatico della Chiesa Cattolica, riceve la piena forza della condanna automatica.

Il punto in sede è che se si fosse capaci di rigettare tali dogmi Universali ed essere ancora salvati allora tali definizioni dogmatiche ed i loro accompagnanti anatemi detterebbero nessun significato, nessun valore e nessuna forza. Invece, esse detengono un significato, un valore ed una forza: esse sono degli insegnamenti infallibili protetti da Gesù Cristo. Laonde, tutti coloro rigettanti tali dogmi Cattolici sono anatemizzati e si trovano sulla strada della dannazione. 

Papa Pio XI, Rerum omnium pertubationem (4), 26/01/1923: "Il santo era non meno una persona che Francesco di Sales… sembrava essere stato inviato specialmente da Dio alfine di contendere contro le eresie generate dalla Riforma [Protestante]. È in queste eresie che noi scopriamo gli albori di quell'apostasia del genere umano dalla Chiesa, i cui disastrosi e tristi effetti sono deplorati, persino durante l'ora presente, da ogni buona mente." [108] 

Papa Giulio III, Concilio di Trento, Sessione 13, Canone 1, Sulla Santa Eucaristia, ex-cathedra: "Se alcuno negasse che nel Sacramento della Santissima Eucaristia sono veramente, realmente e sostanzialmente contenuti il corpo ed il sangue assieme all'anima ed alla Divinità di nostro Signore Gesù Cristo, sicché tutto il Cristo, affermando invece che Egli è in essa mediante segno o figura oppure forza, che egli sia anatema." [109]

Papa Giulio III, Concilio di Trento, Sessione 14, Canone 3, Sul Sacramento della Sacra Penitenza: "Se alcuno asserisse che le parole del Signore Salvatore: 'Ricevete voi lo Spirito Santo; i peccati di chi voi perdonerete, essi sono loro perdonati ed i peccati di chi voi riterrete, essi sono ritenuti, Giovanni 20:22.' non debbono essere comprese secondo il potere rimettente e ritenente i peccati nel Sacramento della Penitenza… che egli sia anatema." [110]

Papa Giulio III, Concilio di Trento, Sessione 14, Sull'Estrema Unzione e Sacra Penitenza: "Queste sono le cose le quali questo sacro sinodo ecumenico professa ed insegna con riguardo ai Sacramenti della Penitenza e dell'Estrema Unzione, avanzandole come da essere credute e sostenute da tutti i fedeli del Cristo. Inoltre, i seguenti canoni, esso detta, debbono essere osservati inviolatamente ed esso condanna ed anatemizza per sempre coloro asserenti il contrario." [111] 

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 6, Capitolo 16, ex-cathedra: "Dopo questa dottrina Cattolica di giustificazione, per cui, a meno che essa venga accettata fedelmente e fermamente, nessuno può essere giustificato, è parso giusto al santo sinodo di aggiungere questi canoni, cosicché tutti conoscano non solamente ciò che essi debbono sostenere e seguire bensì ancora ciò che essi debbono ignorare ed evitare." [112]

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 4, Capitolo 3, 1870, ex-cathedra: "… tutti i fedeli del Cristo debbono credere che la Sede Apostolica ed il Romano Pontefice detengono il primato sul mondo intero e che il Romano Pontefice stesso è il successore del Beato Pietro, il capo degli Apostoli, ed il vero Vicario del Cristo e capo dell'intera Chiesa… In aggiunta, Noi insegniamo e dichiariamo che la Chiesa Romana, per disposizione del Signore, detiene la sovranità di potere ordinario sopra tutte le altre… Questa è la dottrina della verità Cattolica da cui nessuno può deviare e mantenere la sua Fede e salvazione." [113]

Circa coloro battezzati validamente da infanti da membri di sette acattoliche

La Chiesa Cattolica ha sempre insegnato che chiunque, incluso un laico od un acattolico, potrebbe battezzare validamente ove egli aderisse alla propria materia e forma ed ove egli possedesse l'intenzione di operare ciò che opera la Chiesa Cattolica.

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Exultate Deo, 1439: "In caso di necessità, comunque, non solamente un sacerdote od un diacono, bensì anche un laico ed una donna, sì ancora un pagano ed un eretico, potrebbe battezzare, sintantoché egli preservi la forma della Chiesa ed abbia l'intenzione di operare ciò che opera la Chiesa." [114]

La Chiesa Cattolica ha sempre insegnato l'effettività per la quale gli infanti battezzati nelle chiese eretiche e scismatiche sono resi Cattolici, membri della Chiesa Cattolica e soggetti del Romano Pontefice, anche se le persone aventili battezzati fossero eretiche e quindi al di fuori della Chiesa Cattolica. Ciò è perciocché l'infante, essente al disotto dell'età della ragione, non può essere un eretico od uno scismatico. Egli non può possedere un impedimento evitante al Santo Battesimo di renderlo un membro della Chiesa Cattolica.

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 7, Capitolo 13, Sul Sacramento del Santo Battesimo: "Se alcuno asserisse che gli infanti, in quanto non detenenti la Fede effettiva, dopo avere ricevuto il Battesimo non debbono essere annoverati fra i fedeli… che egli sia anatema." [115]

Ciò significa che tutti gli infanti battezzati, ovunque essi siano, anche quelli battezzati in chiese eretiche, acattoliche, da ministri eretici, sono resi membri della Chiesa Cattolica. Essi sono ancora resi soggetti al Romano Pontefice, ove ve ne sia uno, come avanti osservato nell'insegnamento di Papa Leone XIII. Sicché, a che punto diviene tale battezzato infante Cattolico un acattolico, terminando la sua permanenza nella Chiesa Cattolica e la sua soggezione al Romano Pontefice? Una volta che il battezzato infante raggiunge l'età della ragione questi diviene un eretico od uno scismatico, terminando la sua permanenza nella Chiesa Cattolica e la sua soggezione al Romano Pontefice, allorché egli rigetta ostinatamente qualunque insegnamento della Chiesa Cattolica o perde la Fede Cattolica nei misteri essenziali della Santissima Trinità e dell'Incarnazione.

Papa Clemente VI, Super quibusdam, 20/09/1351: "… Noi domandiamo in prima istanza se voi e la chiesa degli Armeni a voi obbediente credeste che tutti coloro i quali nel Battesimo hanno ricevuto la medesima Fede Cattolica e si sono dipoi ritirati e si ritirino nel futuro dalla comunione con questa stessa Romana Chiesa, la sola quale è Cattolica, sarebbero scismatici ed eretici qualora rimanessero ostinatamente separati dalla Fede di questa Romana Chiesa. In seconda istanza, Noi domandiamo a voi ed agli Armeni a voi obbedienti se credeste che nessun uomo dei viaggianti al di fuori della Fede di questa Chiesa ed al di fuori dell'obbedienza al Papa di Roma possa finalmente essere salvato." [116] 

Pertanto, occorre essere chiari circa i seguenti punti. Primo, i non-battezzati, gli Ebrei, i Maomettani, i pagani e così via, debbono tutti entrare nella Chiesa Cattolica ricevendo il Santo Battesimo e quindi la Fede Cattolica sennò perdendosi tutti. Secondo, coloro battezzati da infanti sono resi Cattolici, membri della Chiesa Cattolica e soggetti al Romano Pontefice per mezzo del Santo Battesimo. Essi si separano dalla Chiesa Cattolica, di cui già fanno parte, solamente allorché essi rigettano ostinatamente qualunque dogma Cattolico o credono in qualche cosa di contrario ai misteri essenziali della Santissima Trinità e dell'Incarnazione. Nell'insegnamento di Papa Clemente VI disopra mirasi tale secondo punto chiaramente insegnato: tutti coloro riceventi la Fede Cattolica nel Santo Battesimo perderebbero tale Fede Universale e diverrebbero scismatici ed eretici ove essi divenissero ostinatamente separati dalla Fede Universale di tale Romana Chiesa Cattolica. 

Il fatto è che tutti i Protestanti rigettanti la Chiesa Cattolica od i suoi dogmi Universali circa i Sacramenti, il Papato e così via si sono separati ostinatamente dalla Fede Universale della Romana Chiesa Cattolica, avendo quindi terminato la loro permanenza nella Chiesa Universale del Cristo. Lo stesso vale per gli "Ortodossi" Orientali, i quali rigettano ostinatamente i dogmi Cattolici sul Papato e l'Infallibilità Papale. Essi debbono essere convertiti alla Fede Cattolica per la salvazione.

Note finali

[92] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagine 550‐553; Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 39‐40.

[93] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1349 a.

[94] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1349 b.

[95] San Tommaso di Aquino, Somma Teologica, Parte 2-2, Domanda 2, Risposta 7.

[96] San Tommaso di Aquino, Somma Teologica, Parte 2-2, Domanda 2, Risposta 8.

[97] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 45.

[98] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 46.

[99] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 30.

[100] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 712.

[101] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 98.

[102] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 42.

[103] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 479.

[104] Ludovico Von Pastor, Storia dei Papi [History of the Popes], Parte 2, pagina 346, citato in Guerino Carroll, Una storia del Cristianesimo [A history of Christendom], La gloria del Cristianesimo [The glory of Christendom] Volume 3, 2000, Stamperia del Cristianesimo [Christendom press], SUA, pagina 571.

[105] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 1, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 380.

[106] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 2, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 115.

[107] Enciclopedia Cattolica del Nuovo Avvento [New Advent Catholic Encyclopaedia], newadvent.org, Anatema.

[108] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 242.

[109] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 883.

[110] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 913.

[111] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 910. 112 Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 810.

[113] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numeri 1826‐1827.

[114] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 696.

[115] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 869.

[116] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 570 b.

14. "Battesimo" di sangue e "Battesimo" di desiderio: erronee tradizioni dell'uomo

In tale documento si è mostrata la realtà per la quale la Chiesa Cattolica insegna infallibilmente che il Sacramento del Santo Battesimo è necessario alfine della salvazione. Si è ancora mostrato che solamente tramite la ricezione del Sacramento del Santo Battesimo si viene incorporati nella Chiesa Cattolica, al di fuori della quale esiste nessuna salvazione. Si è mostrato anche che la Chiesa Cattolica insegna infallibilmente la realtà donde le parole di Gesù Cristo presenti in Giovanni 3:5 - Amen, amen, Io ti dico, a meno che un uomo sia rinato di acqua e di Spirito Santo egli non può entrare nel Regno di Dio - debbono essere comprese letteralmente: nel modo in cui esse sono scritte. Tale è l'insegnamento infallibile della Chiesa Cattolica, escludente qualunque possibilità di salvazione senza essere rinati di acqua e di Spirito Santo. Ciononostante, nel corso della storia Ecclesiastica molti hanno creduto in delle teorie appellate "Battesimo" di desiderio e "Battesimo" di sangue: donde il proprio desiderio del Sacramento del Santo Battesimo od il proprio martirio per la Fede Universale supplirebbero alla mancanza di rinascita di acqua e di Spirito Santo. Coloro credenti nel "Battesimo" di sangue e nel "Battesimo" di desiderio sollevano certune obiezioni contro l'assoluta necessità di ricezione del Sacramento del Santo Battesimo alfine della salvazione. Sicché, di modo da rendere l'opera completa, si risponde a tutte le maggiori obiezioni operate dai difensori del "Battesimo" di desiderio e sangue, offrendo, nel mentre, una rassegna della storia degli errori del "Battesimo" di desiderio e del "Battesimo" di sangue. Nel ciò operare si dimostra che né il "Battesimo" di sangue né il "Battesimo" di desiderio sono insegnamenti della Chiesa Cattolica.

- I padri della Chiesa Cattolica furono unanimi sin dal principio

 


Nel I millennio DC, della Chiesa Cattolica, vissero centinaia di uomini pii e di santi, appellati i padri della Chiesa Cattolica. Nel suo Libro tascabile di patrologia [Handbook of patrology] Tixeront elenca oltre 500 persone i cui nomi e scritti sono stati tramandati insino alla presente epoca. [117] I padri Ecclesiastici od i prominenti scrittori Cristiani e quindi Cattolici antichi furono unanimi sin dal principio circa la verità per cui nessuno entra in Cielo od è liberato dal Peccato Originale senza il Santo Battesimo di acqua.

In una lettera a Barnaba, datata addirittura 70 DC, leggesi: "… noi discendiamo nell'acqua pieni di peccati e di fallo ed ascendiamo sorreggenti un frutto nel nostro cuore… ". [118]

Nel 140 DC l'antico padre Ecclesiastico Erma citò Gesù Cristo in Giovanni 3:5, scrivendo:

"Essi avevano bisogno di ascendere tramite l'acqua, cosicché potessero essere resi vivi; poiché essi non potevano entrare altrimenti nel Regno di Dio.". [119]

Tale dichiarazione è ovviamente una parafrasi di Giovanni 3:5, indi dimostrante che sin dall'esatto principio dell'età Apostolica i padri Ecclesiastici sostenevano ed insegnavano l'effettività donde nessuno entra in Cielo senza essere rinato di acqua e di Spirito Santo, basandosi appunto specificatamente sulla dichiarazione di nostro Signore Gesù Cristo presente in Giovanni 3:5. 

Nel 155 DC San Giustino Martire scrisse:

"… essi sono da noi guidati verso un posto nel quale vi è dell'acqua ed ivi essi rinascono nello stesso genere di rinascita in cui noi stessi rinascemmo… nel nome di Dio… essi ricevono il lavaggio dell'acqua. Poiché il Cristo asserì: 'A meno che tu sia rinato tu non entrerai nel Regno del Cielo.'. La ragione per operare ciò è stata da noi appresa dagli Apostoli.". [120]

Si noti che anche San Giustino Martire, come Erma, citò le parole di Gesù Cristo presenti in Giovanni 3:5 e basandosi sulle parole del Cristo egli insegnò che il fatto per il quale nessuno affatto può entrare in Cielo senza essere rinato di acqua e di Spirito Santo nel Sacramento del Santo Battesimo proviene dalla Sacra Tradizione Apostolica.

In aggiunta, nel suo dialogo con Trifone l'Ebreo, anch'esso datato 155 DC, San Giustino Martire scrive:

"… che tu ti voglia affrettare ad apprendere in quale modo il perdono dei peccati ed una speranza di eredità… possano essere tue. Esiste nessun altro modo fuorché questo: che tu accrediti il Cristo; che tu sia lavato nel lavaggio annunciato da Isaia [il Santo Battesimo]… ". [121]

Nel 180 DC Sant'Ireneo scrisse:

"… donando ai discepoli il potere di rigenerare in Dio, Egli disse loro: 'Che andiate ed insegniate a tutte le nazioni e che voi battezziate… '. Siccome il grano secco senza l'umidità non può divenire un impasto o del pane così ancora noi che siamo molti non possiamo essere resi una cosa sola nel Cristo Gesù senza l'acqua proveniente dal Cielo… I nostri corpi ottengono l'unità tramite il lavaggio… le nostre anime, invece, tramite lo Spirito. Entrambi, dunque, sono necessari.". [122]

Mirasi ancora una chiara enunciazione della costante Sacra Tradizione Apostolica per cui nessuno è salvato senza il Sacramento del Santo Battesimo, proveniente da niente di meno che il grande padre Apostolico Sant'Ireneo nel II secolo DC. Sant'Ireneo conosceva San Policarpo e San Policarpo conosceva l'Apostolo San Giovanni medesimo. 

Nel 181 DC San Teofilo continuò la Sacra Tradizione:

"… quelle cose le quali furono create dalle acque vennero benedette da Dio, talché anche ciò fosse un segno per cui gli uomini avrebbero in un tempo futuro ricevuto il pentimento e la remissione dei peccati tramite l'acqua ed il bagno di rigenerazione… ". [123]

Nel 203 DC Tertulliano scrisse:

"… è infatti prescritto che nessuno può raggiungere la salvezza senza il Battesimo, specialmente in vista di quella dichiarazione del Signore, Il Quale disse: 'A meno che un uomo rinasca di acqua egli non avrà la vita.', Giovanni 3:5… ". [124]

Si noti come Tertulliano abbia affermato ed affermò la medesima Sacra Tradizione Apostolica donde nessuno è salvato senza il Santo Battesimo di aqua basandosi sulle parole di Gesù Cristo Medesimo.

Tertulliano, inoltre, nel 203 DC scrisse:

"Un trattato circa il nostro Sacramento di acqua, mediante il quale i peccati della nostra passata cecità sono lavati via… né possiamo noi altrimenti essere salvati, eccetto che risiedendo permanentemente nell'acqua.". [125]

Il Santo Battesimo è stato ancora appellato, sin dai tempi Apostolici, il sigillo, il segno e l'illuminazione, poiché senza tale sigillo, segno od illuminazione a nessuno viene perdonato il Peccato Originale e nessuno è sigillato come membro di Gesù Cristo.

2 Corintj 1:21-22: "Or Dio è quegli, che con voi ci conferma in Cristo, e che ci ha unti: Il quale ci ha eziandio sigillati, ed ha infuso ne' nostri cuori la caparra dello Spirito."

Addirittura nell'anno 140 DC Erma aveva di già insegnato tale verità, donde il Santo Battesimo è il Sigillo, la quale venne recapitata agli Apostoli da Gesù Cristo.

Erma, 140 DC: "… prima che un uomo porti il nome del Figliolo di Dio egli è morto. Ma quando egli riceve il sigillo egli pone la mortalità da parte e riceve nuovamente la vita. Il sigillo, dunque, è l'acqua. Essi discendono nell'acqua morti e ne escono vivi." [126] 

Nelle famosa opera intitolata La seconda epistola di Clemente ai Corinzi [The second epistle of Clement to the Corinthians], 120-170 DC, si legge:

"Poiché di coloro non aventi mantenuto il sigillo del Battesimo egli dice: 'Il loro verme non morirà ed il fuoco non sarà quietato.'.". [127]

Sant'Efraim, 350 circa DC: "… noi siamo unti nel Battesimo, donde noi sorreggiamo il Suo sigillo." [128]

San Gregorio di Nissa, 380 circa DC: "Che vi affrettiate, o pecore, verso il segno della Croce ed il sigillo [il Santo Battesimo] che vi salverà dalla vostra miseria." [129]

San Clemente Alessandrino, 202 DC: "Allorché noi siamo battezzati noi siamo illuminati. Essendo illuminati noi siamo adottati come figlioli… Questa opera è variamente appellata grazia, illuminazione, perfezione, lavaggio. Essa è un lavaggio per cui noi siamo nettati dai nostri peccati… " [130]

Origene, 244 DC: "La Chiesa ricevette dagli Apostoli la tradizione di applicare il Battesimo anche agli infanti… sono presenti in tutti le macchie innate del peccato, le quali debbono essere lavate via tramite l'acqua e lo Spirito." [131]

Sant'Afraate, il più anziano dei padri Ecclesiastici Siriani, nel 336 DC scrisse:

"Questa, dunque, è la Fede: che un uomo creda in Dio… nel Suo Spirito… nel Suo Cristo… Ancora, che un uomo creda nella risurrezione dei morti e che, in aggiunta, creda nel Sacramento del Battesimo. Questa è la credenza della Chiesa di Dio.". [132]

Il medesimo padre Siriano scrisse ancora:

"Poiché dal Battesimo noi riceviamo lo Spirito del Cristo… Poiché lo Spirito è assente in tutti coloro essenti nati dalla carne, sinché essi giungano nell'acqua della rinascita.". [133]

Mirasi negli scritti di Sant'Afraate lo stesso insegnamento della Sacra Tradizione circa l'assoluta necessità del Santo Battesimo di acqua ai fini della salvazione basato sulle parole del Cristo presenti in Giovanni 3:5.

San Cirillo di Gerusalemme, 350 DC: "Egli disse: 'A meno che un uomo sia rinato', aggiungendo le parole: 'di acqua e di Spirito', egli non può entrare nel Regno di Dio… se un uomo fosse virtuoso nelle sue opere ma non ricevesse il sigillo per mezzo dell'acqua egli non entrerebbe nel Regno del Cielo. Un baldo proverbio, però non il mio; poiché fu Gesù a dichiararlo." [134]

Mirasi come San Cirillo abbia continuato la Sacra Tradizione Apostolica donde nessuno entra in Cielo senza essere rinato di acqua e di Spirito Santo, basata nuovamente su di un'assoluta comprensione delle parole stesse di nostro Signore Gesù Cristo presenti in Giovanni 3:5.

San Basilio Magno, 355 circa DC: "Donde è che noi siamo Cristiani? Tramite la Fede, tutti risponderanno. Come siamo noi salvati? Rinascendo nella grazia del Battesimo… Poiché dipartire da questa vita non battezzati è per chiunque la medesima perdita che ricevere quel Battesimo dal quale una cosa di ciò che è stato tramandato è stata omessa." [135]

San Gregorio di Elvira, 360 DC: "Il Cristo è chiamato Netto, perciocché tramite Lui ed in Lui le diverse moltitudini di popoli sono raccolte dal mare del mondo, tramite l'acqua del Battesimo e nella Chiesa, per cui è operata una distinzione tra i buoni ed il crudeli." [136]

Sant'Efraim, 366 DC: "Ciò la Santissima Chiesa Cattolica professa. In questa medesima Santa Trinità essa battezza alla vita eterna." [137]

Papa San Damaso, 382 DC: "Questa, dunque, è la salvezza dei Cristiani: che credendo nella Trinità, cioè, nel Padre, nel Figliolo e nello Spirito Santo, e battezzati in essa… " [138]

Sant'Ambrogio, I doveri del clero [The duties of the clergy], 391 DC: "… nessuno ascende nel Regno del Cielo eccetto tramite il Sacramento del Battesimo." [139]

Sant'Ambrogio, I doveri del clero [The duties of the clergy], 391 DC: "'A meno che un uomo sia rinato di acqua e dello Spirito Santo egli non può entrare nel Regno di Dio.' Nessuno è eccettuato: né l'infante né colui inibito da qualche necessità." [140]

Sant'Ambrogio, De mysteriis, 390-391 DC: "Voi avete letto, dunque, che i 3 testimoni nel Battesimo sono una cosa sola: l'acqua; il sangue e lo Spirito Santo e qualora sottraeste uno qualunque di questi il Sacramento del Battesimo non sarebbe valido. Poiché cosa sarebbe l'acqua senza la Croce del Cristo? Un elemento comune senza un effetto Sacramentale. Né d'altronde vi sarebbe alcun mistero di rigenerazione senza l'acqua: poiché 'a meno che un uomo sia rinato di acqua e di Spirito Santo egli non può entrare nel Regno di Dio, Giovanni 3:5.' Persino un catecumeno crede nella Croce del Signore Gesù, mediante la quale egli è ancora segnato; però, a meno che egli sia battezzato nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo egli non può ricevere la remissione dei peccati, né essere ricevente del dono della grazia spirituale." [141]

San Giovanni Crisostomo, Omelia 3, Su Filippesi 1:1-20, 392 DC: "Lacrimiate per i miscredenti; lacrimiate per coloro differenti nemmeno un po' da essi, coloro dipartenti da qui senza illuminazione, senza il sigillo. … Essi sono al di fuori della città reale… assieme ai condannati. 'Amen, Io vi dico, se alcuno non fosse rinato di acqua e dello Spirito egli non entrerebbe nel Regno del Cielo.'" [142]

Sant'Agostino, 395 DC: "… Iddio non perdona i peccati eccetto che ai battezzati." [143]

Papa Sant'Innocenzo, 414 DC: "Ma ciò che la vostra fraternità asserisce che i Pelagiani insegnano, per cui anche senza la grazia del Battesimo gli infanti sono capaci di essere dotati delle ricompense della vita eterna, è assai idiotico." [144]

Papa San Gregorio Magno, 590 circa DC: "Il perdono del peccato è donato a noi solamente per mezzo del Battesimo del Cristo." [145]

Teofilatto, Patriarca di Bulgaria, 800 circa DC: "Colui che crede ed è battezzato sarà salvato. Non basta credere; colui che crede e non è ancora battezzato, bensì solamente un catecumeno, non ha ancora pienamente acquisito la salvezza." [146]

Molti altri passaggi provenienti dai padri Ecclesiastici potrebbero essere citati, tuttavia, è un fatto che i padri della Chiesa Cattolica furono unanimi sin dal principio dell'età Apostolica riguardo alla verità donde nessuno affatto può essere salvato senza ricevere il Sacramento del Santo Battesimo, basata sulle parole di Gesù Cristo presenti in Giovanni 3:5. L'eminente studioso patristico Padre Guglielmo Jurgens, avente letto letteralmente migliaia di testi dei padri Ecclesiastici, benché credente nel "Battesimo" di desiderio, fu costretto ad ammettere quanto segue nel suo insieme di 3 volumi sui padri della Chiesa Cattolica.

Padre Guglielmo Jurgens: "Se non vi fosse una tradizione costante nei padri per cui il messaggio del Vangelo di 'a meno che un uomo sia rinato di acqua e dello Spirito Santo egli non può entrare nel Regno di Dio' deve essere compreso in maniera assoluta sarebbe facile proclamare che il nostro Salvatore, semplicemente, non ritenne adatto menzionare le ovvie eccezioni dell'ignoranza invincibile e dell'impossibilità fisica. Nondimeno, la tradizione si trova lì, in effetti, ed essa è da essere trovata, abbastanza verosimilmente, così costante da costituire della Rivelazione." [147]

Nel testo l'eminente studioso Padre Guglielmo Jurgens ammette 3 verità importanti: 

- prima; i padri Ecclesiastici furono costanti nel loro insegnamento per cui Giovanni 3:5 è assoluto e privo di eccezioni, ossia, nessuno affatto entra in Cielo senza essere rinato di acqua e di Spirito Santo;

- seconda; i padri Ecclesiastici furono così costanti circa tale punto che esso potrebbe costituire della Rivelazione Divina, considerando neanche gli infallibili insegnamenti dei Papi;

- terza; il costante insegnamento dei padri Ecclesiastici per cui tutti debbono ricevere il Santo Battesimo di acqua ai fini della salvezza in luce di Giovanni 3:5 esclude le eccezioni dei casi dei cosiddetti invincibilmente ignoranti e dei cosiddetti fisicamente impossibilitati.

Laonde, basandosi su di tale verità, dichiarata da Gesù Cristo nel Santo Vangelo, Giovanni 3:5, tramandata dagli Apostoli ed insegnata dai padri Ecclesiastici, la Chiesa Cattolica ha infallibilmente definito come dogma Universale, come già osservato, che nessuno affatto entra in Cielo senza il Sacramento del Santo Battesimo.

Papa Paolo III, Concilio di Trento, Sessione 7, Canone 5, Sul Sacramento del Santo Battesimo, ex-cathedra: "Se alcuno asserisse che il Battesimo è opzionale, cioè, non necessario per la salvazione, Giovanni 3:5, che egli sia anatema." [148]

Nonpertanto, come capitato con molte altre questioni, non tutti i padri Ecclesiastici rimasero consistenti nelle loro affermazioni circa l'assoluta necessità del Santo Battesimo di acqua ai fini della salvazione.

Non tutti i padri Ecclesiastici rimasero consistenti nelle loro stesse affermazioni; la Sacra Tradizione universale circa l'assoluta necessità del Santo Battesimo di acqua per la salute

Nonostante il fatto per cui esiste una costante tradizione sin dal principio donde nessuno affatto è salvato senza il Santo Battesimo di acqua non tutti i padri Ecclesiastici rimasero consistenti nelle loro affermazioni circa tale punto. Quivi è dove si incontrano le teorie del "Battesimo" di sangue e del "Battesimo" di desiderio, ciascuna delle quali viene discussa a turno. Ciò malgrado, occorre comprendere che i padri Ecclesiastici furono in errore ed inconsistenti nei loro insegnamenti e nella Sacra Tradizione Apostolica con riguardo a molti punti, giacché essi erano degli uomini fallibili soggetti a molti errori.

Padre Guglielmo Jurgens: "… noi dobbiamo enfatizzare che un particolare testo patristico [una particolare dichiarazione proveniente da un padre Ecclesiastico] non è punto da considerare come prova di una particolare dottrina. I dogmi non sono provati dalle dichiarazioni patristiche, bensì dagli infallibili strumenti di insegnamento della Chiesa. Il valore dei padri e degli scrittori è questo: che in aggregato [ossia, nella totalità] essi dimostrano ciò che la Chiesa crede ed insegna e, nuovamente, in aggregato [ossia, nella totalità] essi forniscono una testimonianza al contenuto della Tradizione, quella Tradizione la quale è essa stessa un veicolo di Rivelazione." [149]

I padri della Chiesa Cattolica demarcano una testimonianza definita a favore della Sacra Tradizione solamente quando esprimenti un punto sostenuto universalmente e costantemente o quando esprimenti qualcosa essente in linea con il dogma Universale definito. Considerati individualmente od anche in molteplicità essi possono trovarsi in errore totale ed essere anche pericolosi. San Basilio Magno asserì che lo Spirito Santo è secondo al Figliolo di Dio in ordine ed in dignità, in un terribile e persino eretico tentativo di spiegare la Santissima Trinità.

San Basilio, 363 DC: "Il Figliolo non è, tuttavia, secondo al Padre in natura, perocché la Divinità è una in ciascuno di Loro e, candidamente, pure nello Spirito Santo, anche se in ordine e dignità Egli è secondo al Figliolo (sì, ciò noi concediamo), ancorché non in maniera talché, è chiaro, Egli sia di un'altra natura." [150]

Allorché San Basilio annunciò che la Divinità è una nel Padre, nel Figliolo e nello Spirito Santo egli affermò correttamente la Sacra Tradizione Apostolica universale. Tuttavia, allorché egli annunciò che lo Spirito Santo è secondo in dignità al Figliolo egli cessò di rimanere consistente con tale Sacra Tradizione, cadendo in errore, nella cosiddetta eresia materiale, in effetti. Inoltre, i padri Ecclesiastici operarono moltissimi errori nel tentativo di difendere od articolare la Fede Cattolica.

Sant'Agostino scrisse un libro intero di correzioni. San Fulgenzio ed una serie di altri, incluso Sant'Agostino, sostennero l'errore per cui è certo che gli infanti morenti senza il Santo Battesimo discendono nei fuochi dell'Inferno, una posizione dipoi condannata da Papa Pio VI. Come confermato da Papa Pio VI, gli infanti non battezzati vanno all'Inferno, però in un luogo dell'Inferno in cui non vi è fuoco. [151]

Ciò malgrado, Sant'Agostino era così espressamente a favore di tale errore che esso divenne l'insegnamento comune ed essenzialmente non sfidato per oltre 500 anni, secondo l'Enciclopedia Cattolica.

L'Enciclopedia Cattolica, Volume 9, Limbo, pagina 257: "Circa la speciale domanda della punizione del Peccato Originale dopo la morte, comunque, Sant'Anselmo si trovò all'unisono con Sant'Agostino nel sostenere che gli infanti non battezzati condividono le sofferenze positive dei dannati ed Abelardo fu il primo a ribellarsi contro la severità della tradizione Agostiniana su tale punto." [152]

È per ciò che i Cattolici non formano delle conclusioni dottrinali definite in base all'insegnamento di un padre della Chiesa Cattolica od una manciata di essi; un Cattolico si attiene all'insegnamento infallibile della Chiesa Cattolica proclamato dai Papi ed acconsente dinnanzi all'insegnamento dei padri della Chiesa Cattolica allorché essi si trovano in accordo costante ed universale sin dal principio ed in linea con l'insegnamento dogmatico Cattolico.

Papa Benedetto XIV, Apostolica (6), 26/06/1749: "Il giudizio della Chiesa è preferibile a quello di un dottore rinomato per la sua santità ed il suo insegnamento." [153]

Papa Alessandro VIII, Errori dei Gianseisti (30): "Ove chiunque trovasse una dottrina chiaramente stabilita in Agostino egli potrebbe assolutamente sostenerla ed insegnarla, ignorando qualunque bolla Papale. Condannata." [154]

Papa Pio XII, Humani generis (21), 12/08/1950: "Questo deposito di Fede il nostro Divino Redentore ha donato per interpretazione autentica non a ciascuno dei fedeli, neppure ai teologi, bensì solamente all'autorità insegnante della Chiesa." [155]

La Chiesa Cattolica riconosce l'infallibilità in nessun santo, teologo o padre della Chiesa Cattolica antica. È solamente un Papa operante con l'autorità del Magistero Ecclesiastico colui protetto dallo Spirito Santo dall'insegnare errore circa la Fede Universale o la morale. Pertanto, allorché si esamina e si mostra come gli Ecclesiastici abbiano ed hanno errato sulle materie del "Battesimo" di desiderio e di sangue si è pienamente consistenti con l'insegnamento della Chiesa Cattolica, la quale ha sempre accreditato che qualunque Ecclesiastico, non importa quanto grande egli sia, può commettere errori, eziandio degli errori significativi. Infine, una volta trattato il "Battesimo" di sangue e di desiderio citasi un Papa, essente ancora un padre della Chiesa Cattolica antico, il cui insegnamento termina il dibattito circa la questione. Si procede ora con la discussione del "Battesimo" di sangue e del "Battesimo" di desiderio.

Note finali

[117] Tixeront, Libro tascabile di Patrologia [Handbook of Patrology], 1951, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA.

[118] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 34.

[119] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 92.

[120] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 126.

[121] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 135 a.

[122] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numeri 219-220.

[123] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 181.

[124] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 306.

[125] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 302.

[126] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 92.

[127] Chrisoppo [Kirsopp] Lake, Padri Apostolici [Apostolic Fathers], Volume 1, Stamperia dell'Università di Arvarda [Harvard University press], SUA, pagina 139.

[128] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 712.

[129] Padre G. Migne, Patrologiae cursus completus: series graecae, 1866, Francia, pagina 46, numero 417 b, citato in Michele Malone, L'Unigenito [The Only-Begotten], 1999, Tesori Cattolici [Catholic treasures], SUA, pagina 175.

[130] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 407.

[131] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 501.

[132] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 681.

[133] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 683.

[134] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 810 a.

[135] I sermoni Domenicali dei grandi padri [The Sunday sermons of the great fathers], Volume 3, 1963, Stamperia Regnery [Regnery press], SUA, pagina 10.

[136] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 899.

[137] I sermoni Domenicali dei grandi padri [The Sunday sermons of the great fathers], Volume 2, 1959, Stamperia Regnery [Regnery press], SUA, pagina 51.

[138] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 910 r.

[139] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 2, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 1323.

[140] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 2, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 1324.

[141] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 2, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 1330.

[142] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 2, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 1206; I padri Niceani e post-Niceani [The Nicene and post-Nicene fathers], Volume 8, 1905, Figli di Carlo Scribner [Charles Scribner's sons], SUA, pagina 197.

[143] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 3, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 1536.

[144] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 3, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 2016.

[145] I sermoni Domenicali dei grandi padri [The Sunday sermons of the great fathers], Volume 1, 1959, Stamperia Regnery [Regnery press], SUA, pagina 89.

[146] I sermoni Domenicali dei grandi padri [The Sunday sermons of the great fathers], Volume 2, 1959, Stamperia Regnery [Regnery press], SUA, pagina 412.

[147] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 3, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, pagine 14‐15 e nota a piè di pagina 31.

[148] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 861; Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils], Volume 2, 1990, Stamperia dell'Università di Giorgiovilla [Georgetown University press], SUA, pagina 685.

[149] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 1, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, pagina 413.

[150] Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 2, 1970, Stamperia Liturgica [The liturgical press], SUA, numero 940.

[151] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1526.

[152] L'Enciclopedia Cattolica [The Catholic encyclopaedia], Volume 9, Limbo, 1910, Compagnia di Roberto Appleton [Robert Appleton company], SUA, pagina 257.

[153] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 1, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagina 29.

[154] Enrico Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico [The sources of Catholic dogma], 1957, Compagnia del libro di Herder [Herder book company], SUA, numero 1320.

[155] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 4, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian press], SUA, pagine 178‐179.

Non tutti i padri Ecclesiastici rimasero consistenti nelle loro stesse affermazioni; la Sacra Tradizione universale circa l'assoluta necessità del Santo Battesimo di acqua per la salute

La teoria del "Battesimo" di sangue: una tradizione dell'uomo

2 delle dichiarazioni più antiche sul "Battesimo" di sangue

Dei santi non battezzati?

I 40 martiri di Sebaste e Sant'Emerenziana

Sant'Albano e la sua guardia convertita

Sunto dei fatti circa il "Battesimo" di sangue

Dei Santi Battesimi miracolosi

La teoria del "Battesimo" di desiderio: una tradizione dell'uomo

Sant'Agostino, 354 DC-430 DC

Sant'Ambrogio, 340 DC-397 DC

San Gregorio Nazianzeno, 329 DC-389 DC, ed il Breviario Romano

San Giovanni Crisostomo, 347 DC-407 DC

Tradizione liturgica e tradizione di sepoltura Apostolica

Papa San Siricio, 384 DC-398 DC

Il Medioevo

San Bernardo

San Tommaso di Aquino

Il dogmatico Concilio di Vienna (1311-1312)

San Tommaso di Aquino rigettava la cosiddetta ignoranza invincibile

15. Papa San Leone Magno terminò il dibattito - Papa San Leone Magno dichiarò infallibilmente che l'acqua del Santo Battesimo è inseparabile dallo Spirito Santo di giustificazione

16. Le obiezioni maggiori

- Concilio di Trento, Sessione 6, Capitolo 4

Il dogma Cattolico, Papa Pio IX e la cosiddetta ignoranza invincibile

Singulari quadam, un'allocuzione: un discorso ai cardinali

Quanto conficiamur moerore

La cosiddetta ignoranza invincibile diventa un'eresia distruttiva, obliterante la necessità della Fede Cattolica ai fini della salute in tutto il mondo

Degli altri Papi e santi contro la cosiddetta ignoranza invincibile

La Sacra Scrittura contro la cosiddetta ignoranza invincibile e l'evidenza a favore dell'immediata disseminazione del Santo Vangelo nel mondo

La salvezza a favore dei cosiddetti invincibilmente ignoranti ridotta al suo principio più assurdo

Gesù Cristo contro la cosiddetta ignoranza invincibile

L'obiezione della "interpretazione privata"

17. Alcune altre obiezioni

Esiste una serie di altre obiezioni sollevate contro il vero significato del dogma Universale Extra Ecclesiam Nulla Salus e contro quello della necessità della ricezione del Sacramento del Santo Battesimo ai fini della salute. In tale sezione si risponde ad esse. Tali obiezioni, chiaramente, sono tutte dimostrate essere errate dall'infallibile docenza della Chiesa Cattolica sino a qui esaminata, nondimeno, nuovamente, per scopi di completezza, ciascuna viene fronteggiata individualmente.

Ciò che i proponenti moderni della falsa dottrina del "Battesimo" di desiderio o di sangue tentano di operare corrisponde all'ammassare una combinazione di elementi apparenti favorire la loro posizione, effettivamente però non favorentila. In aggiunta ad alcuni altri elementi non dimostranti il loro punto, essi ammassano una combinazione di dichiarazioni fallibili, non dimostranti il loro punto, male interpretando o male traducendo testi, non dettanti ciò che essi sostengono. La persona laica media, tuttavia, non detenendo i fatti a propria disposizione oppure non desiderosa di operare lo sforzo onde esaminare tutte le argomentazioni fallaci, tutti i punti male interpretati e tutti i ragionamenti invalidi se ne esce con l'impressione donde il "Battesimo" di desiderio o di sangue debba caratterizzare un insegnamento della Chiesa Cattolica. Ciononostante, allorché ciascuna delle cose sostenute dai difensori del "Battesimo" di desiderio o di sangue viene esaminata individualmente si osserva come nessuna di esse dimostri la falsa dottrina dei medesimi in maniera alcuna: allorché scrutinate esse si sfaldano tutte. Inoltre, mentre tali persone fraintendono e male interpretano la docenza della Chiesa Cattolica esse, con disonestà, tentano nemmeno di fronteggiare le molte argomentazioni provenienti dalla più alta autorità della Chiesa Cattolica, la Sedia di San Pietro, le quali mostrano la verità donde esiste nessuna tale cosa quale il "Battesimo" di desiderio o di sangue o quale la salute a favore di coloro morenti acattolici, vedasi la trentatreesima sezione. Essi non fronteggiano tali argomentazioni semplicemente perciocché essi non possono ad esse rispondere.

Dacché alcune delle seguenti sezioni sono abbastanza tecniche e coinvolgenti coloro non necessariamente ricercantile od essenti interessati alle risposte a tali obiezioni possono anche saltare la presente sezione, procedendo alla prossima.

- Il Catechismo del Concilio di Trento

Concilio di Trento, Sessione 7, Canone 4, Sui Sacramenti confuta effettivamente il "Battesimo" di desiderio, come visibile durante il suo raffronto con simili canoni dogmatici concernenti i Sacramenti in generale

Papa Innocenzo II

Papa Innocenzo III

Sant'Alfonso de' Liguori

La docenza del Concilio di Trento sulla necessità della Sacra Penitenza in opposizione alla sua docenza sulla necessità del Santo Battesimo ai fini della salute

L'argomentazione proveniente dal silenzio

Il Codice di diritto canonico del 1917

L'argomentazione per la quale il Santo Battesimo è per taluni impossibile da ricevere

Gli errori di Michele Baio

Come potrebbe il "Battesimo" di desiderio essere contrario al dogma Cattolico quando un santo come Sant'Alfonso de' Liguori credette in esso in un'epoca dopo il Concilio di Trento?

Cornelio il centurione

Il Buon ladrone ed i Santi Innocenti

L'eresia del non potere giudicare

L'eresia dell'oggettivismo e del soggettivismo

L'obiezione dell'al di dentro senza esserne membri del Monsignor Giuseppe Fenton

- Bayside, USA, Medjugorje, Jugoslavija, ed altre false apparizioni

- Che cosa comunicò la falsa apparizione di Medjugorje, Jugoslavija?

Lo Scapolare marrone

18. L'eresia della presunta alma della Chiesa Cattolica

19. Il "Battesimo" di desiderio in opposizione all'universale e costante insegnamento dei teologi

Tuas Libenter ed il cosiddetto consenso comune dei teologi

Anche gli esatti presunti teologi da Padre Antonio Cekada avanzati confutarono la sua posizione

I teologi furono unanimi anche circa la realtà donde solamente i battezzati in acqua fanno parte della Chiesa Cattolica

I teologi definirono unanimemente la Chiesa Cattolica come un'unione di Sacramenti: la testimonianza di San Roberto Bellarmino, di San Francesco di Sales, del Catechismo del Concilio di Trento e di tutti i teologi

L'universale Sacra Tradizione circa il Santo Battesimo dettata persino dagli eretici catechismi moderni

Il catechismo attribuito a Papa San Pio X

20. Anche Exultate Deo terminò il dibattito

21. Il Nuovo Testamento è chiaro circa la verità donde il Sacramento del Santo Battesimo è indispensabile per la salvezza

La Grande commissione: Matteo 28 e Marco 16

Romani 5 e 6

1 Corintj 12:13

Galati 3: la Fede Universale equivale al Santo Battesimo

Tito 3:5: il Santo Battesimo salva

Efesini 4:5: uno Spirito; un corpo; una Fede; un Signore; un Battesimo

Atti 2 ed il primo sermone Papale

Atti 16: il carceriere e la sua intera famiglia vennero battezzati subito dopo avere domandato che cosa si sarebbe dovuto fare onde essere salvati

1 Pietro 3:20-21: il Santo Battesimo di acqua e l'Arca di Noè

22. Delle altre considerazioni Scritturali

Il Santo Battesimo di Dio

Giovanni 3:5 contro Giovanni 6:54

23. Tutta la vera giustizia e le cause della giustificazione

Tutta la vera giustizia coincide con i Sacramenti, de Fide

Le cause strumentali ed efficienti della giustificazione

24. I Cattolici debbono credere e professare che per la salvezza è necessario il sistema Sacramentale nel suo insieme, de Fide

25. Sant'Isacco Jogues e San Francesco Saverio sulla necessità del Santo Battesimo per la salvezza e contro la cosiddetta ignoranza invincibile

26. Il caso di Padre Leonardo Feeney

27. Protocollo 122/49, Suprema haec Sacra

28. L'eresia avanti il Concilio Vaticano II

29. Mystici corporis Christi

30. Papa Pio XII, Padre Leonardo Feeney ed il dogma Cattolico

31. Fu sancito il verdetto: Bostonia [Boston], USA, aprì la strada ad un massiccio scandalo apparentemente presbiterale che scosse la nazione Statunitense

32. Testificano gli eretici

33. Una nota indirizzata a coloro credenti nel "Battesimo" di desiderio

34. Il degenerato risultato dell'eresia contro tale dogma Cattolico

35. Degli attacchi recenti

Gli errori del corrente Centro di San Benedetto [Saint Benedict's centre], SUA

La Fraternità sacerdotale di San Pio X

La Fraternità sacerdotale di San Pio V

La CMRI ed altri preti

36. Conclusione

In tale documento la realtà per cui solamente coloro morenti Cattolici, battezzati, possono essere salvati è stata mostrata demarcare l'infallibile docenza della Chiesa Cattolica e quindi la vera docenza di Gesù Cristo. Chiunque si rifiutasse di accettare tale docenza non sarebbe Cattolico. Il fatto per cui la più parte del mondo si rifiuta di accettare tale insegnamento non scoraggia. Ciò fu predetto ed Iddio Si trova ancora con la Sua Chiesa Universale, sebbene essa sia stata ridotta ad un rimanente di fedeli Cattolici.

Padre Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 2, pagina 39: "Ad un punto nella storia della Chiesa, solamente qualche anno prima della presente predicazione di Gregorio [Nazianzeno], 380 DC circa, il numero di vescovi Cattolici in possesso di sedi, in confronto ai vescovi Ariani in possesso di sedi, non sarà forse stato maggiore di qualche cosa tra l'1% ed il 3% del totale. Fosse stata la dottrina determinata dalla popolarità oggi noi dovremmo essere tutti negatori del Cristo ed avversari dello Spirito." [733]

Padre Guglielmo Jurgens, La Fede degli antichi padri [The Faith of the early fathers], Volume 2, pagina 3: "Al tempo dell'imperatore Valente, secolo IV DC, Basilio fu virtualmente l'unico vescovo ortodosso in tutto l'Oriente ad avere successo nel mantenere la carica della sua sede… Ove essa non avesse alcuna altra importanza per l'uomo moderno, una conoscenza della storia dell'Arianesimo dovrebbe dimostrare almeno che la Chiesa Cattolica non si interessa della popolarità e dei numeri formanti e mantenenti la dottrina, altrimenti, noi avremmo da tempo dovuto abbandonare Basilio, Ilario, Atanasio, Liberio ed Osio per appellarci secondo Ario." [734]

Attesoché l'eresia Ariana durante il IV secolo DC fu sì grave al punto tale per cui l'1% circa dei vescovi giurisdizionali era rimasto Cattolico ed il 99% degli stessi era divenuto Ariano e considerando che la grande apostasia precedente la seconda venuta del Cristo era stata predetta essere persino peggiore, la peggiore apostasia di tutti i tempi, 2 Tessalonicesi 2, non bisognerebbe rimanere increduli dinnanzi al fatto per il quale oggigiorno al mondo vi sono a stento sacerdoti autenticamente Cattolici alcuni, credenti nel vero significato di Extra Ecclesiam Nulla Salus e nella necessità del Sacramento del Santo Battesimo ai fini della salute.

Luca 18:8: "Vi dico, che presto li vendicherà. Ma quando verrà il Figliuolo dell'uomo, credete voi, che troverà fede sopra la terra ?"

Occorre effluire in avanti dalle proprie postazioni in difesa di tale Fede Universale, preservandola immacolata. Occorre informare in carità quegli acattolici da Dio posti sulla propria strada della loro necessità di abbracciare la Fede Cattolica, la Fede Cattolica storica e tradizionale, laddove essi desiderino essere salvati. Occorre, infine, informare coloro professantisi Cattolici però non credenti in tali dogmi Universali della verità per la quale essi si trovano in errore alfine di essere corretti.

Si crede in tale dogma Cattolico solamente perciocché esso incarna la verità di Gesù Cristo e perciocché si amano gli acattolici, detenendo, in qualità di loro veri amici, una vera preoccupazione per le loro felicità eterna, annunciandoli di non potere ottenere la felicità eterna eccetto che nella Chiesa Cattolica, nella Chiesa Cattolica tradizionale, non nella setta del Vaticano II o del "novus ordo".

Luca 12:4-5: "[Disse Gesù Cristo:] A voi poi amici miei io dico: Non abbiate paura di coloro, che uccidono il corpo e poi non possono far altro. Ma io v'insegnerò, chi dobbiate temere: Temete colui, che dopo aver tolta la vita, ha podestà di mandare all'inferno: questo sì, vi dico, temetelo."

In ultimo, tale Fede Universale non può essere compromessa a qualunque costo. Qualunque prete non sostenente la realtà donde solamente i Cattolici, dei battezzati, possono essere salvati, includente quasi ogni prete odierno, non può essere supportato finanziariamente. Qualunque prete accettante il "Battesimo" di desiderio od il "Battesimo" di sangue o l'eresia della salvezza a favore degli "invincibilmente ignoranti" non può essere supportato finanziariamente, né mediante delle offerte durante la Santa Messa. Qualunque società "religiosa" non preservante e pubblicamente difendente tale dogma Cattolico e tutti gli insegnamenti della Chiesa Cattolica non può essere oggetto di partecipazione od affiliazione.

Un Cattolico dovrebbe nemmeno frequentare i funerali degli acattolici deceduti, giacché il ciò operare implicherebbe la salvezza a favore degli stessi, essente un'eresia. Un Cattolico dovrebbe neanche frequentare i funerali dei "Cattolici" essenti stati conosciuti per la loro negazione di tale dogma Universale od essenti stati conosciuti per il loro supporto di coloro difendentilo. In aggiunta, un Cattolico dovrebbe nemmeno frequentare gli sposalizi degli acattolici o dei membri della chiesa del "novus ordo", dacché il ciò operare recherebbe scandalo, offrendo a detti acattolici l'impressione dell'approvazione del loro stato. Un Cattolico dovrebbe neppure frequentare lo sposalizio di una persona sostenente di essere un Cattolico tradizionale eppure ostinatamente sostenente le eretiche posizioni o gli eretici gruppi esposti in tale documento; ciò operare costituirebbe uno scandalo ed un compromesso della Fede Cattolica.

Durante il Giorno del giudizio Iddio separerà coloro aventi perseverato nella vera Fede Cattolica ed trovantisi in istato di grazia da coloro non aventi ciò fatto. Coloro aventi corrotto tale Fede Universale dovranno allinearsi assieme ai reprobi. Pertanto, coloro i quali, conosciuti tali fatti, dovessero continuare a supportare finanziariamente, finanche nella maniera più remota, gruppi credenti nel "Battesimo" di desiderio o nel "Battesimo" di sangue o nella salvezza a favore degli "invincibilmente ignoranti" oppure neganti qualunque altro insegnamento della Chiesa Cattolica dovrebbero attendersi di accodarsi ai reprobi aventi corrotto la Fede Cattolica durante il Giorno del giudizio.

La Chiesa Universale insegna la verità donde nel mezzo di una necessità come quella con cui trattasi correntemente ricevere i Sacramenti da un sacerdote validamente ordinato sostenente delle posizioni eretiche, però non essente notorio per la sua predicazione od imposizione di tali eresie, è possibile, tuttavia, non è possibile supportarlo finanziariamente né è possibile compromettere la Fede Cattolica. Porre danaro nel cesto di raccoglimento delle offerte di un prete o di un gruppo non esaltante la Fede Cattolica equivale a negare la Fede Cattolica. Offrire loro donazioni equivale a negare la Fede Cattolica. La Fede Cattolica, ovviamente, non inibisce dal comperare libri Cattolici e così via da un gruppo essente eretico, tuttavia, non bisogna operare donazioni a favore di tale gruppo, né bisogna corrispondere esso offerte messali. Se si giungesse alla scelta tra il compromettere la Fede Cattolica od il frequentare la Santa Messa, ricevendo la Santa Comunione, occorrerebbe cessare di frequentare la Santa Messa, non ricevendo la Santa Comunione, poiché senza la frequentazione della Santa Messa e la ricezione della Santa Comunione si può essere salvati, specialmente in uno stato di necessità; tuttavia, senza la vera Fede Cattolica ci si può giammai salvare.

Apocalisse 2:10: "Non ci spaventare di alcuna delle cose, che sei per patire. Ecco, che il diavolo è per cacciare in prigione alcuni di voi, perché siate provati: e sarete tribolati per dieci giorni. Sii fedele sino alla morte, e darotti la corona di vita."

Apocalisse 14:12: "Qui sta la pazienza de' santi i quali osservano i precetti di Dio e la fede di Gesù."

Apocalisse 3:11: "Ecco che io vengo speditamente: conserva quello, che hai, affinché nissuno prenda la tua corona."

Appendice

- La forma del Santo Battesimo

- La Professione di Fede Cattolica per i convertiti alla Fede Cattolica

- Il Credo Apostolico

Versione della Sacra Bibbia utilizzata: Cattolica Martini 1778.

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