L' Anticristo rivelato

La predicazione dell'anticristoLuca Signorelli e la sua scuola (1499-1504),
Cappella di San Brizio nel 
Duomo di Orvieto

L'ANTICRISTO

L'anticristo, per alcune correnti del cristianesimo, è il nemico escatologico del Messia: chiamato anche "falso Cristo", è l'antagonista di Cristo, l'oppositore all'avvento del Regno di Dio in questo mondo, lo strumento del "grande avversario" (Satana), potentissimo eppure già destinato a soccombere.

Anche nell'ambito del giudaismo e dell'Islam sono state o sono tuttora presenti correnti che professano la credenza nell'avvento di un falso messia.

Nel Nuovo Testamento

Essendo proprio del cristianesimo il concetto di un Cristo (che ben presto acquisì caratteristiche differenti rispetto al Messia del Giudaismo), anche il concetto di "anticristo" è proprio di questa religione.

Nonostante lo sviluppo che la figura dell'anticristo conobbe soprattutto nel primo millennio, essa compare soltanto in pochissimi passi del Nuovo Testamento. A parlare esplicitamente di ἁντίχριστος (antíchristos) sono soltanto tre versetti della Prima lettera di Giovanni, 2,18, 2,22 e 4,3 e un versetto della Seconda lettera di Giovanni, 7. Particolarmente significativo è il fatto che da una concezione soprannaturale di questa figura, Giovanni la riconduca alla mancanza di fede che la comunità cristiana cui scrive registra intorno a sé e a volte anche al suo interno. Giovanni afferma la sua natura personale: "Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio" (1 Giovanni 2,22).

Altri passi apocalittici del Nuovo Testamento, tuttavia, descrivono l'azione di un oppositore che si dovrebbe sollevare contro l'avverarsi dei progetti di Dio per l'umanità. Pur senza usare la parola "anticristo", il passo dell'apostolo Paolo nella Seconda lettera ai Tessalonicesi 2,1-12 è stato generalmente interpretato come una descrizione di questa figura antagonista (ὁ ἄνθρωπος τῆς ἀνομίας, ὁ υἱὸς τῆς ἀπωλείας, "l'uomo della iniquità, il figlio della perdizione", un chiaro semitismo per indicare una "persona estremamente iniqua, destinato alla rovina"), personificazione dell'iniquità e ribelle per eccellenza. Tenendo conto che "iniquità" (ἀνομία) negli scritti di Paolo ha sempre accezione negativa, in quanto qualifica uno stato di ribellione a Dio, questo "uomo iniquo" designerebbe la personificazione della malvagità e dell'opposizione totale e radicale a Dio.

Ciò che sottolinea maggiormente il suo agire è l'esaltazione: egli siede nel tempio di Gerusalemme, il più sacro dei luoghi. Con questo gesto provocatorio, intende rifiutare a Dio il riconoscimento di essere l'unica autorità degna di stare nel tempio, anzi, sedendo nel tempio egli si arroga una dignità divina, pretendendo anche un culto. Nel passo non viene detto dove si trovi questo "ribelle" prima della sua "rivelazione" al mondo, in ogni caso si presenta come un essere sovraumano; ciononostante egli è anche "figlio della perdizione", termine con cui si indica il suo destino ultimo, quello di essere condannato e annientato al momento della seconda venuta di Cristo.

Agostino identificherà chiaramente questo avversario di Dio con l'anticristo (De civitate Dei, XX, 19).



In 2 Tessalonicesi 2 si legge dell'uomo del peccato o dell'iniquità; le persone sono generalmente d'accordo che tale passaggio tratti dell'Anticristo. Discutendo del giorno del Signore, leggesi: "Nissuno vi seduca in alcun modo: imperocché (ciò non sarà) se prima non sia seguita la ribellione, e non sia manifestato l'uomo del peccato, il figliuolo di perdizione, Il quale si oppone, e s'innalza sopra tutto quello che dicesi Dio, o si adora, talmente che sederà egli nel tempio di Dio, spacciandosi per Dio.", 2 Tessalonicesi 2:3-4.


In tale pellicola si spiega come la profezia Paolina circa l'uomo del peccato di 2 Tessalonicesi 2 si sia sorprendentemente adempiuta nella presente epoca. Prima di ciò fare andrebbe notata l'esistenza di una variante testuale del verso 3 presso i manoscritti Greci. La più parte di essi recita uomo del peccato, ἄνθρωπος τῆς ἁμαρτίας [àntropos tes amartìas], mentre altri recitano uomo dell'iniquità, ἄνθρωπος τῆς ἀνομίας [àntropos tes anomìas]. In tale pellicola si utilizza uomo del peccato, ciò malgrado, nessuno dei presenti punti verrebbe alterato qualora si scegliesse la recita di uomo dell'iniquità. Orbene, il primo aspetto da notare in tale profezia è quello per cui San Paolo connette la rivelazione dell'uomo del peccato a ἡ ἀποστασία [e apostasia], ossia, l'apostasia. L'uomo del peccato sarebbe giunto come parte della profetizzata grande apostasia. Ancorché la parola Greca ἀποστασία [apostasia] possa riferirsi, a seconda dell'uso e del contesto, ad una ribellione politica od ad una apostasia religiosa il contesto di 2 Tessalonicesi 2, oltreché il significato stabilito del termine apostasia nella teologia Cristiana sin dagli essenziali inizi della Chiesa Cattolica, indica che la profezia coinvolge un'apostasia religiosa totale, con l'uomo del peccato figurante in maniera prominente in essa.

I lettori del materiale di questo monastero sanno che esso tratta estensivamente e dettagliatamente dell'adempimento di tale profetizzata grande apostasia nella presente epoca a seguito degli eventi Romani appresso il Vaticano II. Durante tali ultimi giorni la città di Roma, Italia, non la Chiesa Cattolica, è stata usurpata da degli Antipapi apostatici ed anticristiani, in accordo con le profezie Cattoliche, ancora Scritturali. Ciò ha ingenerato una contro Chiesa Cattolica, la setta del Vaticano II, guidata da Roma, Italia, durante tali ultimi giorni. Siffatta contro Chiesa Cattolica si finge rappresentare la Chiesa Cattolica, presentandosi come essa senza esserlo. Essa è opposta alla vera Chiesa Cattolica, esistente in un rimanente di fedeli Cattolici tradizionali. Quanto avvenuto oggidì per mezzo della setta e degli Antipapi post-Vaticano II in Roma, Italia, adempie perfettamente le profezie Apocalittiche circa la bestia, la meretrice Babilonese, il re Romano dapprima ferito e dappoi onorato nella sua immagine, i 7 re Romani, l'ascendente bestia allorché 5 re Romani sono caduti e così via. Ciò viene coperto nel materiale del presente monastero. In tale pellicola si osserva che finanche il vero adempimento di 2 Tessalonicesi 2 è connesso a tali eventi.

Ebbene dunque, pensando alla rivoluzione post-Vaticano II ed alla susseguente apostasia, qualora si dovesse scegliere solamente un aspetto, evento od insieme di eventi definito come il più notorio, qualche cosa fuoriuscente e racchiudente l'intera apostasia Romana durante tali ultimi giorni, quale evento verrebbe scelto? Quale atto od azione è l'illustrazione più notoria dell'apostasia? Quale evento od insieme di eventi cattura più possentemente il rigetto della Fede Cattolica tradizionale e la distruzione spirituale appresso il Vaticano II? Si ritiene che la più parte degli osservatori concordi con quanto segue: il singolo evento od insieme di eventi più notorio dell'intera apostasia post-Vaticano II è la Giornata mondiale di preghiera per la pace di Assisi, Italia, munita di rappresentanti delle varie sette eretiche e false religioni, pagane, della Terra. Il primo incontro di preghiera di Assisi, Italia, fu organizzato da Antipapa Giovanni Paolo II nel 1986. Esso è il singolo atto più notorio dell'intera apostasia del Vaticano II e quasi ogni studioso o lettore della materia ne è al corrente. Dacché l'incontro di preghiera di Assisi, Italia, fu così notorio, così rivoluzionario e così simbolico di tutto ciò che accadde avrebbe senso che un evento di tale unico significato per l'apostasia venisse predetto nella profezia Scritturale circa ἡ ἀποστασία [e apostasia], l'apostasia - come osservasi, e così fu.

Orbene, la Sacra Scrittura insegna che i cosiddetti dei delle religioni non Cristiane, pagane, non sono Dio, bensì diavoli. La gente non adorante il Dio della Cristianità non adora Dio, bensì diavoli. Tale è la ragione per cui la Chiesa Cattolica ha sempre proibito qualunque genere di orazione od adorazione assieme ai membri delle altre cosiddette religioni. Nella sua enciclica Mortalium animos del 1928 Papa Pio XI dichiara che la Chiesa Cattolica ha sempre proibito ai Cattolici di partecipare alle assemblee acattoliche. Egli denunciò ancora le convenzioni e le riunioni promuoventi gli infedeli od i membri delle varie cosiddette religioni; egli identificò i movimenti a loro favore come un rigetto della Fede Cattolica, la Vera Fede. Esistevano sforzi a tale fine fra alcuni acattolici nel 1928, rappresentando il falso ecumenismo, ragione per la quale Papa Pio XI li condannò, nulladimeno, essi delineavano primariamente degli incontri di discussione o di preghiera condivisa fra eretici appellantisi Cristiani. Insino all'arrivo di Antipapa Giovanni Paolo II nulla di simile all'evento di preghiera di Assisi, Italia, in termini di effettiva orazione assieme ai rappresentanti di tutte le maggiori cosiddette religioni del mondo, inclusi tutti i generi di pagani, aveva affatto preso luogo. Giammai nella storia, dall'epoca in cui Iddio creò l'uomo, si erano i seguaci di quasi tutti i maggiori falsi dei sotto il sole radunati in un luogo alfine di adorare. L'evento di Assisi, Italia, fu mondialmente storico. Fu Antipapa Giovanni Paolo II, un uomo fingentesi Papa, un Cattolico, a realizzare ciò nel 1986. Oltretutto, riflettendoci attentamente, solamente qualcheduno dell'era moderna, in possesso dei mezzi moderni di comunicazione e di spostamento, detenente la fama internazionale, il carisma e l'ascendenza di Antipapa Giovanni Paolo II, avrebbe potuto organizzare una tale giornata di adorazione, alla quale tutte le guide di tutte le maggiori cosiddette religioni mondiali avrebbero partecipato, in un solo luogo, onde pregare i loro vari falsi dei. Antipapa Giovanni Paolo II invitò gli adoratori di ogni genere di falso dio a giungere ad Assisi, Italia, per pregare. Vi furono in tutto oltre 150 guide cosiddette religiose differenti a trascorrere la giornata assieme, digiunando e pregando i loro cosiddetti dei. Esse inclusero eretici di varie tinte, Ebrei e Maomettani, rigettanti la Santissima Trinità e la Deità del Cristo, Buddisti, seguaci del Vuduismo, Induisti, Zoroastriani, Giainisti, Sichi, pagani Indiani Americani, seguaci della cosiddetta religione di Bacaì ed altre. All'evento di Antipapa Giovanni Paolo II, fra molti altri, parteciparono adoratori di Budda, serpenti, spiriti di vario genere e persino il Grande pollice.

Ebbene dunque, nell'organizzare tale evento mondialmente storico di idolatria e di falsa adorazione Antipapa Giovanni Paolo II non promosse né facilitò solamente l'idolatria, cosa che certamente fece, bensì commise dell'idolatria egli stesso. Ciò è perciocché l'esatto atto di organizzazione di un tale evento è una pubblica professione di fede nei falsi dei. Si tratta di una professione di fede in tutti i falsi dei adorati ad Assisi, Italia. Che lo si apprezzi così: se qualcheduno organizzasse una giornata di orazione ed adorazione per una particolare causa la persona non ordinerebbe l'inclusione di dei pagani nell'adorazione a meno che essa professasse che tali cosiddetti dei siano reali e capaci di rispondere alla preghiera ed all'adorazione. Pertanto, il fatto stesso per il quale Antipapa Giovanni Paolo II organizzò un evento come quello di Assisi, Italia, specificatamente ordinante l'adorazione di altri cosiddetti dei, oltre alle molte addizionali cose da lui pronunciate ed operate, costituisce una professione pubblica di credenza nel potere dei falsi dei. Egli fu dunque un idolatra pubblico.

L'incontro di Assisi, Italia, fu l'evento più notorio nella storia dell'apostasia del Vaticano II e ivi ogni genere di cosiddetto dio od oggetto di adorazione fu adorato. Orbene, in 2 Tessalonicesi 2:4 si osserva San Paolo descrivere l'uomo del peccato come colui il quale si oppone e si innalza sopra ogni oggetto di adorazione e sopra tutto ciò che chiamasi Dio. Non richiama tale espressione di 2 Tessalonicesi 2:4 - tutto ciò che chiamasi Dio od ogni oggetto di adorazione - esattamente ciò che venne rappresentato all'incontro di Assisi, Italia? Sì: ciò richiama. La descrizione di 2 Tessalonicesi 2:4 - tutto ciò che chiamasi Dio od ogni oggetto di adorazione - si abbina perfettamente con ciò che venne rappresentato all'incontro di Assisi, Italia. Ciò è perciocché San Paolo descrisse effettivamente l'evento di Assisi, Italia, come osservasi. Difatti, l'espressione Greca di tutto ciò che chiamasi Dio od ogni oggetto di adorazione di 2 Tessalonicesi 2:4 è πάντα λεγόμενον θεὸν ἢ σέβασμα [panta legòmenon teòn e sèbasma]. Essa è molto simile all'espressione utilizzata da San Paolo in 1 Corinzi 8:5, donde egli si riferisce agli idoli ed ai falsi dei con le parole λεγόμενοι θεοὶ [legòmenoi teòi], ovvero cosiddetti dei. Nel descrivere ἡ ἀποστασία [e apostasia], ossia, l'apostasia, San Paolo comunica che l'uomo del peccato sarebbe stato colui opponentesi ed innalzantesi sopra ogni genere di cosa chiamata Dio, sopra ogni cosiddetto dio od oggetto di adorazione.

Ebbene dunque, la parola Greca tradotta come opponente è il participio ἀντικείμενος [antichéimenos]; essa proviene dal verbo ἀντίκειμαι [antìcheimai]. ἀντίκειμαι [antìcheimai], già combinazione di ἀντι [anti], significante contro, e di κεῖμαι [chéimai], significante sdraiare, distendere, giacere, viene frequentemente utilizzato per degli oggetti in qualche modo opponentisi l'un l'altro: è per ciò che numerose traduzioni rendono la parola in tale verso come opponente. Il verbo ἀντίκειμαι [antìcheimai] viene utilizzato onde descrivere varie forme di opposizione tra persone o cose in una maniera o l'altra, tuttavia, ἀντίκειμαι [antìcheimai] può semplicemente significare opposizione posizionale; ἀντίκειμαι [antìcheimai] può semplicemente riferirsi allo sdraiarsi, al distendersi, all'essere posizionati dirimpetto od opposti a qualche cosa posizionalmente. In altre parole, esso può significare l'essere faccia a faccia con qualcuno o l'essere situato dirimpetto ad esso. Sicché, ἀντικείμενος [antichéimenos] di 2 Tessalonicesi 2:4, talora tradotto come colui il quale si oppone, può semplicemente significare colui il quale si distende dirimpetto, colui il quale si sdraia dirimpetto, colui il quale siede, giace od è situato dirimpetto a qualche cosa e così via; esso può significare colui il quale è faccia a faccia con qualcun altro. Pertanto, 2 Tessalonicesi 2:3-4 può essere tradotto come segue: "… imperocché (ciò non sarà) se prima non sia seguita l'apostasia, e non sia manifestato l'uomo del peccato, il figliuolo di perdizione, Il quale si distende dirimpetto a, e s'innalza sopra tutto quello che dicesi Dio, o si adora, … ", 2 Tessalonicesi 2:3-4.

Orbene, si consideri quanto seguita. Durante l'evento di Assisi, Italia, del 1986 Antipapa Giovanni Paolo II ed i rappresentanti di ogni cosiddetto dio od oggetto di adorazione vennero disposti assieme su di una piattaforma. Antipapa Giovanni Paolo II, in qualità di capo ed ospitante, venne ubicato in maniera prominente al centro. Allorché i vari pagani e falsi adoratori ottennero la loro possibilità di adorazione essi dovettero discendere dalla piattaforma verso un podio; essi dovettero scendere vari scalini, discendendo da una postazione più alta verso una postazione più bassa, onde raggiungere il podio dal quale mirare i loro cosiddetti dei ed offrire preghiere ed adorazione. Ciò significa che Antipapa Giovanni Paolo II era ubicato al disopra della postazione dalla quale tutti gli infedeli potevano adorare; Antipapa Giovanni Paolo II si era innalzato al disopra della postazione dalla quale essi offrivano orazioni ai vari cosiddetti dei ed oggetti di adorazione. Inoltre, nell'adorare i cosiddetti dei presso il podio, i pagani e gli infedeli offrivano preghiere inverso gli oggetti della loro adorazione, siccome atteso; essi miravano i loro cosiddetti dei; costoro recitavano orazioni in direzione del luogo in cui credevano che essi fossero. I pagani e gli infedeli erano dunque all'opposto posizionale, dirimpetto a o faccia a faccia con ciò che essi adoravano. Gli oggetti della loro adorazione erano quindi dirimpetto o posizionalmente opposti a loro. In aggiunta, mentre essi ciò operavano, dove si trovava Antipapa Giovanni Paolo II? Egli non si trovava solamente sulla piattaforma innalzata ed elevata sopra di loro bensì, come osservato, egli si distendeva direttamente dietro gli stessi, lungo una retta retrostante alla loro postazione. Ciò significa che così come gli infedeli erano posizionalmente opposti o dirimpetto agli oggetti della loro adorazione Antipapa Giovanni Paolo II, distendentesi direttamente dietro e sopra a loro, si trovava così ancora posizionalmente opposto o dirimpetto agli oggetti della loro adorazione.

2 Tessalonicesi 2:3-4, predicendo l'avvento dell'apostasia, indica che l'uomo del peccato è colui il quale si distende dirimpetto a e colui il quale si innalza sopra tutto ciò che chiamasi Dio od oggetto di adorazione. Il passaggio è una perfetta descrizione dell'incontro di Assisi, Italia, e della posizione di Antipapa Giovanni Paolo II durante il medesimo. Antipapa Giovanni Paolo II si distendeva dirimpetto a e si innalzava sopra tutti i cosiddetti dei ed oggetti di adorazione, esattamente come dettato in 2 Tessalonicesi 2:3-4 - essente ciò avvenuto durante un evento mondialmente storico, nonché l'evento più notorio de ἡ ἀποστασία [e apostasia], l'apostasia, l'esatto avvenimento descritto da San Paolo in 2 Tessalonicesi 2:3-4. La descrizione di San Paolo dell'uomo del peccato in 2 Tessalonicesi 2 si abbina perfettamente con l'evento di Assisi, Italia, e con la posizione di Antipapa Giovanni Paolo II durante il medesimo perciocché, come ormai probabilmente chiaro, San Paolo descrisse Antipapa Giovanni Paolo II come l'uomo del peccato, descrivendo l'incontro di preghiera di Assisi, Italia, come l'evento segnatura della profetizzata apostasia. Il medesimo uomo, inoltre, Antipapa Giovanni Paolo II, calzante sì perfettamente tale descrizione di 2 Tessalonicesi 2 circa l'uomo del peccato, è capitato essere anche un ferito re Romano, esattamente come dettato dall'Apocalisse circa l'Anticristo o la testa della bestia; egli è capitato essere ancora colui il quale, dopo essere stato ferito ed essere guarito in una serie di eventi avente scosso il mondo ed aventegli concesso maggiore carisma ed influenza alfine di svignarsela con opere come quella di Assisi, Italia, ha avuto la sua immagine onorata tramite una cerimonia di falsa canonizzazione, esattamente come dettato dall'Apocalisse circa l'Anticristo avente la sua immagine onorata. Tale cerimonia divenne lo strumento tramite il quale le moltitudini vennero implicate nell'idolatria professando che un notorio idolatra fosse santo, come spiegato dal materiale del presente monastero. Lo stesso uomo, Antipapa Giovanni Paolo II, è capitato essere il sesto re Romano dello Stato della Città del Vaticano. Egli dunque ascese allorquando 5 re Romani erano caduti, esattamente come dettato dall'Apocalisse circa l'ascesa della bestia nella sua piena forma durante il regno del sesto re Romano, allorché 5 di essi sono caduti. Egli è il medesimo uomo avente celato e seppellito il terzo segreto di Fatima, Portogallo, finendo eppure in qualche modo per essere riconosciuto come l'eroe di cotale segreto stesso. Egli è il medesimo uomo avente proclamato che egli e tutti quanti sono Gesù Cristo, Dio, come mostrato nella pellicola del presente monastero chiamata Il cosiddetto San Giovanni Paolo II denunciato.

Antipapa Giovanni Paolo II fu l'uomo del peccato. È per ciò che la sua attività combacia così precisamente con le profezie di 2 Tessalonicesi 2 e dell'Apocalisse. Difatti, come menzionato, il verbo κεῖμαι [chéimai] può significare distendere e ἀντίκειμαι [antìcheimai], essente l'azione dell'uomo del peccato, significa distendersi opposti o dirimpetto a qualche cosa. Ebbene, il significato del verbo distendere è quello di chinarsi all'indietro o di sedere all'indentro in una posizione rilassata. Sicché, l'uomo del peccato si sarebbe chinato o si sarebbe seduto all'indietro in una posizione rilassata, trovandosi al disopra e dirimpetto ad ogni cosiddetto dio od oggetto di adorazione. Durante l'incontro di Assisi, Italia, il distendersi fu esattamente quanto operato da Antipapa Giovanni Paolo II. Egli sedeva o si chinava all'indietro in una posizione rilassata, trovandosi al disopra o dirimpetto ai cosiddetti dei od oggetti di adorazione. La descrizione di San Paolo di Antipapa Giovanni Paolo II distendentesi o chinantesi all'indietro in una maniera rilassata durante tale evento segnatura de ἡ ἀποστασία [e apostasia] fu perfetta. È ancora perfettamente logico che il participio ἀντικείμενος [antichéimenos] di 2 Tessalonicesi 2:4, traducibile come opponente o distendente dirimpetto a, si adempia tramite l'uomo del peccato esibente un'opposizione posizionale durante un evento piuttosto che tramite un'opposizione di ostilità nei confronti di tutti i cosiddetti dei, poiché i falsi dei dei non-Cristiani sono, come osservato, diavoli: essi già si trovano sotto il controllo di Satana; essi costituiscono una parte del regno del medesimo ed il regno di Satana non è diviso contro sé medesimo. Come scandito da Gesù Cristo in Luca 11:17-18, ogni regno diviso contro sé stesso cade in rovina ed ogni focolare diviso precipita: se pure Satana è dunque diviso contro sé stesso come potrà reggere il regno suo? È quindi perfettamente logico che l'uomo del peccato ospitasse un evento caratterizzante ἡ ἀποστασία [e apostasia], durante il quale egli sarebbe stato posizionalmente dirimpetto a ed al disopra di ogni cosiddetto dio ed oggetto di adorazione, piuttosto che tentare di abbattere od opporsi all'adorazione di falsi dei in una maniera ostile, poiché tali cosiddetti dei sono difatti diavoli. Piuttosto, Satana desidera porre l'adorazione di tutti i falsi dei da lui inventati alla pari spirituale del vero Dio e ciò fu quello che l'uomo del peccato tentò di operare tramite l'incontro di Assisi, Italia, tramite il suo complessivo indifferentismo e tramite la sua complessiva apostasia.

Nella versione completa di tale pellicola si coprono numerosi altri aspetti trattanti tale questione. Essa mostra la maniera in cui Antipapa Giovanni Paolo II calza precisamente la profezia circa l'uomo del peccato assiso nel tempio di Dio, gabellantesi egli stesso Dio. Difatti, Antipapa Giovanni Paolo II, assiso nel tempio Dio, si gabellò e si proclamò Dio in una maniera eguagliata da nessuno nella storia Cristiana. Ciò è dimostrato nel dettaglio nella pellicola del presente monastero intitolata Il cosiddetto San Giovanni Paolo II denunciato. La versione più lunga della presente pellicola dimostra pure che l'appropriata identificazione del tempio di Dio di 2 Tessalonicesi 2:4, sicché ciò che la Sacra Scrittura dichiara il tempio di Dio del Nuovo Testamento essere, prova ulteriormente la verità per la quale la Fede Cattolica tradizionale è l'una vera Fede di Gesù Cristo e donde la Chiesa Cattolica è l'una vera Chiesa Universale dello Stesso, al di fuori della quale esiste nessuna salvazione. Nondimeno, durante la profetizzata apostasia, il tempio di Dio, il tempio appartenente alla vera Chiesa Universale del Cristo e normalmente rappresentante l'ubicazione del di essa capo, sarebbe stato conquistato dall'uomo del peccato, dalla venerazione della sua immagine e dalla contro Chiesa Cattolica della fine dei tempi, la meretrice Babilonese, come parte della seduzione finale. La versione completa di tale pellicola fronteggia ancora una comune obiezione avanzata dalla gente circa la materia dell'uomo del peccato e dell'Anticristo, confutandola. Ciononostante, quanto coperto dovrebbe chiarire che Antipapa Giovanni Paolo II fu l'uomo del peccato. 

Prescindendo da tutto il resto, egli fu colui il quale si distese dirimpetto e si elevò al disopra di ogni oggetto di adorazione e di tutto ciò che è chiamato Dio durante l'evento segnatura della profetizzata apostasia, esattamente come dettato da 2 Tessalonicesi 2:3-4. Riconoscere ciò offre alle persone una comprensione della gravità del male, oltreché della vera natura della crisi, con cui si ha a che fare. Fra le molte altre ragioni, Antipapa Giovanni Paolo II fu unicamente significativo perciocché i suoi rivoluzionari atti di eresia, di falso ecumenismo e di indifferentismo religioso delineano l'elemento ad avere spianato la strada ai susseguenti atti di simile natura ormai presso la setta del Vaticano II regolari. Quanto operato da Antipapa Giovanni Paolo II nell'area dei peccati mortali contro il Primo Comandamento, dell'accettazione delle false religioni e dei falsi dei, viene oggigiorno ripetuto ed accettato comunemente in tutto il mondo da persone dicentisi Cattoliche solamente perocché Antipapa Giovanni Paolo II intraprese i baldi e rivoluzionari passi di commissione di apostasia pubblica in una maniera senza precedenti, di operazione di ciò che nessuno aveva prima di lui operato e di ciò che era sempre stato considerato impensabile e degno di anatema. Una volta intrapresi tali rivoluzionari passi di apostasia le persone presso tutta la contro Chiesa Cattolica iniziarono ad operare gli stessi generi di cose. I suoi atti ed i suoi falsi insegnamenti sono ciò che oggi caratterizza l'indifferentismo e l'infedeltà della grande meretrice, conducente tramite il suo indifferentismo ed il suo falso ecumenismo le persone nel peccato mortale e nell'eresia regolarmente. Mediante la sua apostasia Antipapa Giovanni Paolo II tentò di distruggere i Comandamenti, gli insegnamenti ed il programma terreno dell'Onnipotente. Egli è stato seguito nell'eresia, nell'apostasia e nell'idolatria dalle moltitudini ed altrettante moltitudini quest'ultima correntemente accettano tramite la venerazione della sua immagine, essente un aspetto cruciale delle profezie riguardanti l'Anticristo. Egli fu l'uomo del peccato, il figlio della distruzione.

L'Anticristo rivelato: la bestia che era stata e non era è tornata


In Apocalisse 17:6, allorché San Giovanni spiega la sua visione della meretrice Babilonese, la donna sedente sulla città dalle 7 montagne, abbigliata in viola ed in scarlatto, è dettato: "Quando la vidi meravigliai grande meraviglia.". La parola Greca da lui utilizzata onde esprimere il modo per il quale egli si meravigliò proviene dal verbo Greco taumazo, significante stupire o meravigliare. In Apocalisse 13, allorché San Giovanni descrive la bestia fuori dal mare assieme all'Anticristo, nonché regio o testa ferita della bestia, la cui immagine sarebbe stata dipoi fatta onorare, viene utilizzato il medesimo verbo. 


Apocalisse 13:3: "Ed io vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu sanata; e tutta la terra si maravigliò dietro alla bestia."

Esiste una ragione donde San Giovanni utilizzò il medesimo verbo onde descrivere il modo per il quale egli si meravigliò dinnanzi alla meretrice Babilonese e quello per cui la gente si sarebbe meravigliata dinnanzi all'Anticristo, regio o testa ferita della bestia, la cui immagine sarebbe stata dipoi fatta venerare? Sì; egli utilizzò lo stesso verbo onde descrivere la meraviglia dinnanzi ad entrambi perciocché la bestia e la meretrice Babilonese sono parte dell'una e medesima entità: meravigliarsi dinnanzi ad una equivale a meravigliarsi dinnanzi all'altra. Difatti, tantosto dopo la grande meraviglia di San Giovanni dinnanzi alla meretrice Babilonese, nell'esatto verso seguitante, leggesi: "L'angelo però mi disse: perché tu meravigli? Io ti dirò il mistero della donna e della bestia con 7 teste e 10 corna che la porta.". Attenzione: quando l'angelo spiega il mistero della meretrice Babilonese egli spiega ancora il mistero della bestia; l'una e medesima spiegazione copre la donna e la bestia con 7 teste per il fatto che la bestia avrebbe portato la donna, trovandosi la prima sopra la seconda. La donna e la bestia sono parte del medesimo mistero perciocché esse sono parte della medesima entità, come spiegato nel di noi video È il mondo in procinto di finire? - Apocalisse spiegata? e come dimostrato ulteriormente nel presente. Ciò significa che una volta identificata la meretrice Babilonese si identifica la bestia con 7 teste fuori dal mare assieme all'Anticristo, la testa della bestia che sarebbe stata ferita. Non è possibile affermare che l'inganno della meretrice Babilonese esista in un secolo, periodo od area e che quello dell'Anticristo e della bestia fuori dal mare compaia in un secolo, periodo od area differente: negativo; se fosse presente una dovrebbe esserlo anche l'altra, perciocché la meretrice Babilonese sarebbe stata seduta sopra la bestia. Parimenti, non è possibile affermare che la meretrice Babilonese sia un inganno religioso sorgente in Roma, Italia, senza asserire pure che quello dell'Anticristo e della bestia fuori dal mare sia intimamente connesso con gli eventi Romani e di detta meretrice: una volta identificato l'inganno di una si identifica quello dell'altra, sia a livello temporale sia a livello spaziale, perocché la meretrice Babilonese sarebbe stata seduta sopra la bestia fuori dal mare.

Pertanto, che cosa è la meretrice Babilonese? Essa non è la Chiesa Cattolica, come erroneamente affermato dai Protestanti: come mostrato dai punti appena coperti, chiunque pensi che la Chiesa Cattolica sia la meretrice Babilonese deve proclamare l'inganno dell'Anticristo presente nel corso dell'intera storia Cattolica, perciocché la spiegazione della meretrice Babilonese equivale alla spiegazione della bestia, quando la prima sarebbe stata seduta sopra la seconda. Ciò sarebbe però ovviamente falso: la meretrice Babilonese non è la Chiesa Cattolica, essendo quest'ultima l'una vera Chiesa Universale fondata da Gesù Cristo; la meretrice Babilonese è piuttosto la Chiesa Cattolica contraffatta degli ultimi tempi, come dimostrato dal di noi video È il mondo in procinto di finire? - Apocalisse spiegata? nel dettaglio. La meretrice Babilonese è la falsa sposa, la contro Chiesa Cattolica, sorgente durante gli ultimi giorni allorquando la città dei 7 colli, la città di Roma, Italia, e non la Chiesa Cattolica medesima, viene conquistata dagli Antipapi, cadendo nell'apostasia dalla Fede Cattolica; il 19/09/1846 la Madonna di La Salette profetizzò: "Roma perderà la Fede e diverrà la sedia dell'Anticristo… La Chiesa sarà in eclissi.". La meretrice Babilonese avrebbe quindi vestito i colori della sposa, senza però esserlo: la meretrice Babilonese è la setta del Vaticano II occupante correntemente Roma, conducente le persone nell'apostasia dalla Fede Cattolica; la sua apostasia e la sua fornicazione spirituale, aventi condotto il mondo quasi intero nell'errore, hanno invero ridotto la vera Chiesa Cattolica ad un fedele rimanente degli ultimi giorni, esattamente come profetizzato da Gesù Cristo circa gli ultimi tempi in Luca 18:8.

Orbene, la meretrice Babilonese, la contro Chiesa Cattolica, Romana, sarebbe stata seduta sulla bestia fuori dal mare perocché tale sarebbe stata una nuova versione del pagano impero Romano. Tale nuova versione del pagano impero Romano viene manifestata politicamente dall'Unione Europea e spiritualmente o religiosamente dalla setta del Vaticano II. Oltretutto, l'apostasia Romana dalla Fede Cattolica, abilitata e condotta dai re dello Stato della Città del Vaticano in Roma, è stato il fatto primario per cui tale nuova versione del pagano impero Romano si è formata in Europa; Roma, Italia, è quindi la capitale spirituale della bestia fuori dal mare: quanto avvenuto a Roma, Italia, è la ragione donde la bestia fuori dal mare è ritornata. È per ciò che la meretrice Babilonese sarebbe stata seduta sopra la bestia, ragione per la quale la spiegazione della meretrice Babilonese è parte della spiegazione della bestia; il fatto che la profezia Giovannea concerne la formazione di una nuova versione del pagano impero Romano durante gli ultimi giorni, come conseguenza dell'apostasia Europea dal Cristo, è precisamente il motivo per il quale l'analoga descrizione della donna sulla bestia calza esattamente l'immagine della donna Europa della mitologia Greca: la profezia Giovannea tratta Europa o l'Europa durante gli ultimi giorni, nelle sue dimensioni politiche e spirituali. Il fatto per il quale la bestia fuori dal mare degli ultimi tempi, descritta in Apocalisse 13 e 17, sarebbe stata una nuova versione del pagano impero Romano è precisamente il motivo donde Apocalisse 17:8 detta che la bestia fuori dal mare è una bestia che era e non è. Nella Sacra Scrittura, giusta le profezie del Profeta Daniele, le bestie fuori dal mare sono degli imperi sorgenti sul Mar Mediterraneo: il pagano impero Romano era la bestia fuori dal mare all'epoca di San Giovanni; esso era la bestia la quale già sarebbe stata, esso perseguitava i fedeli, esso faceva sì che molti negassero la Fede Universale, abbracciando l'idolatria e l'adorazione dei falsi dei. Nulladimeno, il pagano impero Romano bestia fu rimpiazzato dall'Europa Cristiana, cessando la bestia che era di essere: ciò significa che avanti l'ascesa della bestia fuori dal mare degli ultimi tempi il pagano impero Romano, la bestia la quale già sarebbe stata, non sarebbe stato, perciocché l'Europa Cristiana lo avrebbe rimpiazzato; durante gli ultimi giorni, invece, l'Europa Cristiana avrebbe apostatato dal Cristo, ritornando al paganesimo, come conseguenza dell'avere seguito l'apostasia ed il meretricio della città di Roma, risultando nell'ascesa di un nuovo pagano impero Europeo sul Mar Mediterraneo - la bestia che era stata e non era è tornata.

Ecco di che cosa tratta la profezia Giovannea di Apocalisse 13 e 17: essa è stata adempiuta dinnanzi ai propri esatti occhi, come da osservare. Tale video non copre i molti differenti modi per i quali Europa adempie, sia politicamente sia spiritualmente, le varie profezie circa la bestia fuori dal mare e la meretrice Babilonese seduta sopra di essa, vogliasi vedere il video È il mondo in procinto di finire? - Apocalisse spiegata? per tutte tali informazioni; piuttosto, tale video si focalizza sul forse più importante singolo modo per il quale Europa rappresenta la nuova versione del pagano impero Romano, adempiendo invero le profezie Apocalittiche circa la bestia. Ci si focalizza sull'imposizione dell'idolatria e dell'adorazione dei falsi dei da parte della bestia. Nel coprire tali fatti si tenga a mente che dalla prospettiva della Fede Universale l'aspetto più importante del pagano impero Romano, la bestia che era stata, coinvolge l'imposizione di cerimonie tramite le quali, sotto pena di punizioni, i Cattolici avrebbero adorato falsi dei, negando il I Comandamento. Chiaramente, come d'uopo, alcuni di essi rigettavano tale esigenza dell'impero Romano: essi mantenevano la Vera Fede di Gesù Cristo, nonostante le conseguenze; ciò malgrado, le moltitudini accettavano e partecipavano all'idolatria ed all'adorazione dei falsi dei di Roma, negando nel processo il I Comandamento ed apostatando dalla Fede Universale del Cristo. Si tenga inoltre a mente che l'imposizione dell'idolatria da parte dell'impero Romano era spesso interconnessa con l'esigenza di onorare il re Romano assieme alla sua immagine: tale era un aspetto chiave della bestia che era stata. In aggiunta, seppure gli imperatori Romani fossero tecnicamente degli imperatori piuttosto che dei re essi erano invero re; si consulti, per esempio, Giovanni 19:15, per cui Cesare Tiberio, l'imperatore Romano dell'epoca, viene appellato re: in tale passaggio apprendesi che le persone invocanti la crocifissione di Cristo gridavano Abbiamo nessun regio fuori che Cesare. Pertanto, l'onore reso all'imperatore Romano ed alla sua immagine era l'onore reso ad un re Romano; oltretutto, l'impero Romano connetteva la sua imposizione di idolatria e di adorazione di falsi dei all'esigenza di onorare il re Romano e la sua immagine spesso. Come osservabile, nella nuova versione del pagano impero Romano, la moderna Europa, è avvenuta la medesima cosa: la bestia che era stata e non era è tornata. In Matteo 23 si legge quanto segue circa le parole di Gesù Cristo.

Matteo 23:16-24, 33: "Guai a voi, guide cieche! che dite: Se alcuno ha giurato per lo tempio, non è nulla; ma se ha giurato per l'oro del tempio, è obbligato. Stolti e ciechi! perciocché, quale è maggiore, l'oro, o il tempio che santifica l'oro? Parimente, se alcuno ha giurato per l'altare, non è nulla; ma se ha giurato per l'offerta che è sopra esso, è obbligato. Stolti e ciechi! perciocché, quale è maggiore, l'offerta, o l'altare che santifica l'offerta? Colui adunque che giura per l'altare giura per esso, e per tutte le cose che son sopra esso. E chi giura per lo tempio giura per esso, e per colui che l'abita. E chi giura per lo cielo giura per lo trono di Dio, e per colui che siede sopra esso. Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! … Serpenti, progenie di vipere! come fuggirete dal giudizio della geenna?"

Come mostrato in tale video, il principio spiegato in tale passaggio fornisce la chiave onde comprendere il pieno significato della cosiddetta canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II e della maniera per la quale essa calza le profezie Apocalittiche concernenti la bestia. Innanzitutto, la cosiddetta canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II non fu un atto valido Papale perciocché Antipapa Francesco, l'uomo aventelo apparentemente canonizzato, non è un vero Papa: secondo la docenza Cattolica, Antipapa Francesco, alla pari degli altri pretendenti al Papato post-Vaticano II, è un Antipapa completamente eretico ed acattolico; essendo eretico e quindi situato al di fuori della Chiesa Cattolica egli è ineleggibile al Papato, realtà dimostrata senza dubbio alcuno dal di noi materiale. Conseguentemente, agli occhi dei veri Cattolici, accettanti il Papato e tutta la docenza Cattolica, la cosiddetta canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II non detiene validità: si visiti il di noi sito di rete e l'annesso materiale alfine di ottenere tutte le informazioni circa tale tematica. Tuttavia, per le centinaia di milioni di persone al mondo professantisi Cattoliche, seguenti la setta del Vaticano II ed erroneamente consideranti Antipapa Francesco il Papa, la cosiddetta canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II non è solamente estremamente significativa bensì spiritualmente fatale ed apocalittica. Ecco il motivo. 

È un fatto quello donde per decenni Antipapa Giovanni Paolo II promosse il falso ecumenismo e l'indifferentismo religioso: entrambi sono condannati dalla docenza della Sacra Scrittura e dalla Chiesa Cattolica; si veda, ad esempio, l'enciclica Mortalium animos del 1928 di Papa Pio XI. Non solamente promosse Antipapa Giovanni Paolo II pienamente il falso ecumenismo e l'indifferentismo religioso bensì facilitò ed organizzò invero l'adorazione degli idoli e dei falsi dei: egli ciò operò tenendo eventi di preghiera aventi ospitato i praticanti delle varie false religioni non Cristiane e pagane. La Sacra Scrittura insegna che i dei delle false religioni non Cristiane e pagane non sono Dio, bensì dei diavoli: vedanosi Salmi 95:5, 1 Paralipomeni 16:26 ed 1 Corinzi 10:20. Eppure, Antipapa Giovanni Paolo II invitò ed incoraggiò i seguaci di tali false religioni a giungere ad Assisi, Italia, onde condurre le loro adorazioni di falsi dei: egli offrì loro persino un luogo in cui ciò operare; egli invero trasformò le chiese Cattoliche in stanze o tempii dedicati all'adorazione dei falsi dei. Gli esempi più notori della sua facilitazione dell'idolatria sono le Giornate di preghiera per la pace di Assisi: il primo evento di Assisi, Italia, avvenne nel 1986 ed il secondo nel 2002, tuttavia, Antipapa Giovanni Paolo II invero promosse ed appoggiò molti eventi simili, come Chioto 1987, Roma 1988 e Varsavia 1989, nominandone solamente alcuni. Per decenni, sia in parola sia in azione, Antipapa Giovanni Paolo II incoraggiò i seguaci delle false religioni pagane e non Cristiane a continuare nelle false religioni, nella falsa adorazione e nell'idolatria. Difatti, egli insegnò ufficialmente, encicliche incluse, che l'adorazione degli altri cosiddetti dei, avvenente nelle pretese religioni non Cristiane, è buona, essendo il risultato dell'ispirazione e della possanza Divina: logicamente, ciò significa che Colui detenente il potere Divino nell'Universo desidera l'adorazione degli altri cosiddetti dei da parte delle persone, tale per cui essi siano veri. Invero, allorché Antipapa Giovanni Paolo II convocò gli eventi di Assisi, Italia, egli non organizzò un servizio Caritas al quale partecipassero degli idolatri, egli non convocava un sessione strategica per la pace mondiale alla quale si presentassero degli idolatri: negativo; egli convocò una giornata di preghiera e di adorazione per la pace; dell'efficace preghiera ed adorazione nei confronti della possanza Divina caratterizzano l'essenza e lo scopo dell'evento. Si consideri ciò profondamente: affinché la preghiera e l'adorazione si udissero, affinché fossero efficaci, egli invocò la preghiera nei confronti degli altri pretesi dei in aggiunta al Dio Cattolico; tale fu una professione di falsa fede per la quale la preghiera agli altri pretesi dei è efficace, tale per cui essi siano dei veri dei, potendo le professioni di fede essere operate mediante l'atto oltreché l'azione.

Pertanto, al primo evento di Assisi, oltre ad avere invitato eretici di varie fasce, Antipapa Giovanni Paolo II invitò Ebrei e Maomettani, i quali rigettano la Santissima Trinità e la Divinità del Cristo. Egli invitò pure dei Buddisti, dei Zoroastriani, degli Animisti Africani, adoranti il Grande pollice, fra le altre cose, dei sacerdoti Scintoisti Giapponesi, adoranti vari falsi dei, dei Giainisti, dei pagani Indiani Americani e dei seguaci della falsa religione di Bacai; questi ultimi credono che Cri∫na, Budda ed altri, Gesù Cristo incluso, siano stati dei messaggeri del Divino. Durante il primo evento di Assisi, Italia, una statua di Budda fu notoriamente posizionata sopra l'altare della chiesa di San Francesco di Assisi. Durante il secondo incontro di Assisi, nel 2002, Antipapa Giovanni Paolo II si assicurò in anteprima che ciascuna falsa religione ottenesse una stanza separata nella quale adorare il proprio falso dio od i propri falsi dei: tutti i crocifissi vennero rimossi, con quelli non rimovibili essenti stati coperti. I Maomettani necessitavano una stanza rivolta verso La Mecca, Arabia Saudita: Antipapa Giovanni Paolo II gliela fornì. I Zoroastriani necessitavano una stanza munita di finestra, ché il fumo del legno bruciato al loro falso dio uscisse: essa fu loro fornita. Gli Ebrei volevano una stanza essente mai stata benedetta, nonché nel Nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo: Antipapa Giovanni Paolo II gliela fornì. Per la loro adorazione, includente la resa di onore ai serpenti ed agli spiriti di vari generi, le cosiddette religioni tradizionali Africane, Animismo e Vuduismo inclusi, ricevettero una stanza. Laonde, affermare che Antipapa Giovanni Paolo II divenne l'edificatore di piccoli tempii dedicati ai falsi dei è assolutamente veridico, nessuna persona onesta potentelo contestare, trattandosi di un fatto. Egli edificò tempii per i vari falsi dei adorati dalle varie false religioni durante gli eventi di Assisi: egli fornì esse un luogo nel quale adorare tali falsi dei, conducendo tale adorazione dinnanzi al mondo intero. Inoltre, ad Assisi II Antipapa Giovanni Paolo II si assicurò che i rappresentanti di ciascuna falsa religione salissero sul pulpito alfine di offrire un sermone sulla pace mondiale e sulle proprie fasulle religioni: in sua presenza un sommo sacerdote Vudù salì sul pulpito e promosse la pretesa religione Vuduista; il rappresentante dell'Induismo dichiarò tutti Divini; i rappresentanti delle altre fasulle religioni offrirono i loro discorsi parimenti. Infine, quanto organizzato da Antipapa Giovanni Paolo II durante Assisi I e II fu replicato da Antipapa Benedetto XVI durante Assisi III. Conseguentemente, affermare che Antipapa Giovanni Paolo II fu un missionario di tali dei fasulli, oltreché un edificatore di tempii per i pretesi dei, è assolutamente veridico: egli fu un missionario di tali dei fasulli per il fatto che fornì una piattaforma mondiale sulla quale i seguaci e gli adoratori di tali pretesi dei recassero il di questi ultimi messaggio ed adorazione al mondo, accompagnati da una prominenza e da un riconoscimento i quali avrebbero giammai altrimenti avuto.

Orbene, onde comprendere quello che ciò significa realmente, teologicamente ed Apocalitticamente, in luce della cosiddetta canonizzazione di Antipapa di Giovanni Paolo II, in luce del fatto donde egli è al presente formalmente considerato un santo da milioni di persone dichiarantisi Cattoliche, si supponga per un attimo l'esistenza di una pretesa religione pagana, adorante un falso dio, assieme ad un presunto santo proprio alla medesima. Tale particolare preteso santo od eroe verrebbe onorato dai seguaci di quella presunta religione pagana in quanto rinomato per la sua edificazione di un tempio per il falso dio: tale preteso santo sarebbe il famoso edificatore templare. Avendo edificato il tempio nel quale il falso dio verrebbe adorato, onorato e servito, per i seguaci di tale fasulla religione egli sarebbe speciale: egli verrebbe considerato santo; egli sarebbe divenuto santo in quanto avente fornito una casa per il loro falso dio; egli avrebbe edificato il posto in cui il loro falso dio verrebbe onorato e servito. Eppure, se egli fosse considerato santo presso tale falsa religione per avere meramente edificato il tempio al dio fasullo che cosa si dedurrebbe, volente o nolente, circa il falso dio per cui il tempio sarebbe stato edificato? Si dedurrebbe necessariamente che così come il presunto santo avente edificato il tempio sarebbe santo e santificato il dio fasullo per cui il tempio sarebbe stato edificato sarebbe ancora santo e finanche più santo: l'una scorre dall'altra, direttamente, logicamente ed ineludibilmente, come insegnato da Gesù Cristo.

Matteo 23:19-21, 24: "Stolti e ciechi! perciocché, quale è maggiore, l'offerta, o l'altare che santifica l'offerta? Colui adunque che giura per l'altare giura per esso, e per tutte le cose che son sopra esso. E chi giura per lo tempio giura per esso, e per colui che l'abita. … Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! … "

Se colui avente edificato il tempio fosse un santo egli lo sarebbe solamente perciocché il tempio edificato sarebbe santo: ciò è perfettamente logico. In aggiunta, se il tempio fosse santo esso lo sarebbe solamente perciocché colui per cui esso sarebbe stato edificato sarebbe ancora più santo. Dunque, se l'edificatore del tempio fosse un santo egli lo sarebbe solamente perciocché il presunto dio adorato nel tempio sarebbe il vero Dio, potente santificare o rendere santi coloro serventiLo ed adorantiLo. Si comprende che cosa ciò significa? Ciò significa necessariamente che chiunque al mondo accetti Antipapa Giovanni Paolo II come santo, conoscendo qualunque cosa circa la sua vita, adora falsi dei; non esiste alternativa: egli considererebbe i falsi dei essere veri e santi, possedenti il potere di santificare o rendere santi coloro serventili; egli considererebbe essere santi anche i tempii pagani, nei quali i falsi dei vengono adorati; non esiste via di uscita da tale conclusione, scorrendo essa direttamente dal riconoscimento di Antipapa Giovanni Paolo II come sanctus e dall'indiscutibile fatto donde egli edificò tempii per l'adorazione dei falsi dei e donde egli li servì. Taluni risponderebbero argomentando così: io dissento dall'attività di Antipapa Giovanni Paolo II in relazione alle altre cosiddette religioni durante gli eventi di Assisi, io la denuncio; io lo accetto solamente come santo per altre opere sue; io non credo che egli sia stato santificato o reso santo per il suo servizio reso agli altri cosiddetti dei, per la sua edificazione dei loro tempii, per avere recato la loro adorazione al mondo, per la sua convocazione della loro adorazione ad Assisi, Italia, o per il suo insegnamento che loro fasulle religioni sono prodotti dell'opera Divina; piuttosto, io credo che egli sia stato santificato per la sua adorazione del vero Dio nella Chiesa Cattolica. Ciononostante, tale risposta fallisce: la persona operante una tale argomentazione sarebbe ancora implicata nell'idolatria, avendo negato il I Comandamento, in quanto dichiarante che la vera e santificante adorazione dell'un vero Dio, il genere di adorazione necessitato alfine di divenire un santo, non esclude necessariamente il servizio reso agli altri cosiddetti dei o l'edificazione dei loro tempii. Il I Comandamento dell'un vero Dio, invece, recita: tu non avrai strani dei dinnanzi a Me; tu non servirai altri dei; tu non adorerai altri dei, poiché Io sono un Dio geloso, Esodo 20 e 34. Il I esatto Comandamento dell'un vero Dio comunica che la Sua adorazione santificante, il genere di adorazione necessitato alfine di divenire un santo, esclude necessariamente, come condizione primaria, il servizio reso agli altri cosiddetti dei, l'edificazione dei loro tempii e così via. Sicché, qualcheduno professante che Antipapa Giovanni II è un santo professa credenza in un dio fasullo non escludente il servizio reso agli altri cosiddetti dei come requisito per la santificazione, non essente il vero Dio: la persona sarebbe quindi un idolatra; la persona professerebbe credenza in una falso dio perciocché l'un vero Dio Si è identificato come colui il quale esclude il servizio reso agli altri cosiddetti dei come Sua condizione per la santificazione innanzitutto.

Laonde, accreditare formalmente Antipapa Giovanni Paolo II come santo od appellarlo santo, come operato dall'intero mondo seguente la setta del Vaticano II, equivale a professare che i falsi dei detengono il potere di santificare coloro i quali li servono o che il vero Dio non esclude il servizio reso agli altri cosiddetti dei. Non è possibile ciò eludere: una tale posizione è idolatrica. È per ciò che l'onore reso all'immagine di Antipapa Giovanni Paolo II è profetizzato in Apocalisse 13: la venerazione dell'immagine del re Romano o testa della bestia, ferita, guarita ed ingannante il mondo, come coperto nel dettaglio nel di noi video intitolato È il mondo in procinto di finire? - Apocalisse spiegata? La venerazione della sua immagine figura in maniera prominente nella profezia circa la bestia e l'Anticristo precisamente perciocché l'onore reso ad essa è lo strumento ed il mezzo tramite il quale il mondo intero, seguendo la setta del Vaticano II, viene implicato nell'idolatria e nell'adorazione dei falsi dei. Giammai nella storia sono cotanti sedicenti Cattolici stati sì velocemente ed automaticamente implicati nell'idolatria e nel rigetto del I Comandamento. Le ramificazioni di ciò sono struggenti. Si tratta della ragione per la quale si è per anni enfatizzato l'uopo di non accettare gli Antipapi del Vaticano II come veri Papi, per la quale si è in molte maniere dimostrato il loro stato di Antipapi. Difatti, la di noi opera dimostrante la realtà per cui i pretendenti al Papato post-Vaticano II non sono dei validi Papi, un fatto assai ovvio in luce dell'attività di Antipapa Francesco, indicava verso il corrente periodo in molti modi, poiché tutti coloro i quali considerano erroneamente la setta del Vaticano II essere ancora la Chiesa Cattolica ed i suoi egemoni dei veri Papi si trovano in una posizione spiritualmente fatale: essi debbono venerare Antipapa Giovanni Paolo II come santo, indi negando il I Comandamento ed adorando un falso dio. Invero, è precisamente mediante l'onore reso ad Antipapa Giovanni Paolo II ed alla sua immagine che il Diavolo è stato in grado di fare accettare l'idolatria a molti cosiddetti conservatori, i quali avrebbero altrimenti mai partecipato a qualche cosa come gli eventi di Assisi, Italia, od al bacio del Corano: venerandolo come santo, corrente requisito sotto pena di presunto peccato mortale a carico dei seguaci della setta del Vaticano II, tali presunti conservatori sono implicati negli eventi di Assisi, nel bacio del Corano e così via, volente o nolente.

Con ciò a mente si dovrebbe essere in grado di riconoscere assai chiaramente come la bestia che era stata e non era sia ritornata nel suo aspetto più essenziale e caratteristico, ossia, l'imposizione dell'idolatria e dell'adorazione dei falsi dei, e come ciò sia stato compiuto tramite la venerazione dell'immagine del re Romano. Antipapa Giovanni Paolo II, oltre ad essere stato un Antipapa, fu un effettivo re o monarca Romano: egli fu uno dei 7 re dello Stato della Città del Vaticano, una monarchia novella giunta in esistenza in Roma, Italia, nel 1929 in presenza del Trattato del Laterano, come spiegato dalle di noi pellicole È il mondo in procinto di finire? - Apocalisse spiegata? ed Antipapa Francesco ed i 7 re dell'Apocalisse. Pertanto, così come il pagano impero Romano bestia implicò intere moltitudini di Cristiani nell'idolatria e nell'adorazione dei falsi dei, tramite l'onore reso al re Romano e l'associata cerimonia, la bestia fuori dal mare degli ultimi tempi opera esattamente il medesimo. Tuttavia, la moderna versione della bestia riesce ad implicare le persone presso il mondo intero nell'idolatria ed in un rigetto del I Comandamento in una maniera più diabolicamente efficace, ovvero, tramite la venerazione formale di Antipapa Giovanni Paolo II, un uomo avente notoriamente servito dei falsi dei. Onde comprendere le orripilanti conseguenze di tale situazione si consideri il seguente esempio. Si supponga che un giovane sedicente Cattolico, di anni 14 o 15 circa, apprenda la pretesa santità di Antipapa Giovanni Paolo II: il giovane onorerebbe la di lui ricorrenza; poco tempo appresso egli ne investigherebbe la vita ed apprenderebbe l'invito di adoratori degli altri cosiddetti dei ad Assisi, Italia, da parte sua, ché essi li adorassero assieme al Dio Universale. Se egli a tale punto lo accettasse ancora come santo, seppure ignaro delle argomentazioni a favore della sua eresia, dell'acattolicità della setta del Vaticano II, dell'esistenza di Antipapi nella storia, della profezia di tale situazione e così via, il giovane rimarrebbe nulladimeno implicato nell'idolatria: egli avrebbe negato il I Comandamento accettando che qualcuno divenga santo nel servire altri cosiddetti dei e nell'edificare i loro tempii o che qualcuno sia santificato da Dio sebbene servente altri cosiddetti dei, significando l'effettività donde il suo dio non sarebbe l'un vero Dio. In aggiunta, importerebbe neppure se il giovane o chiunque appellante Antipapa Giovanni Paolo II santo si recasse mai in un tempio dei falsi dei, mai professando credenza esteriore in essi: ciò non farebbe alcuna differenza; nell'accettare semplicemente Antipapa Giovanni Paolo II come un santo la persona negherebbe il I Comandamento in quanto sostenente che una persona servente altri cosiddetti dei sia santificata. È per ciò che l'onore reso all'immagine di Antipapa Giovanni Paolo II è predetto nell'Apocalisse: esso rappresenta l'imposizione universale dei mali e dell'idolatria della setta del Vaticano II, la grande meretrice, sui suoi seguaci, inclusi i cosiddetti conservatori altrimenti mai ciò accettanti o benedicenti. 

Oltretutto, è importante notare che se il summentovato giovane udisse dell'organizzazione di un cosiddetto Cattolico, per il quale egli avrebbe speciale rispetto nessuno, dell'adorazione degli altri cosiddetti dei da parte dei loro seguaci e della conduzione di tale adorazione dinnanzi al mondo egli sarebbe inclinato a dubitare dell'attività della persona, forse rigettandola apertamente come crudele o miscredente, dovendolo chiaramente fare. Ciononostante, il fatto per il quale il servizio reso agli altri cosiddetti dei verrebbe correntemente presentato al giovane come l'attività svolta da Antipapa Giovanni Paolo II, un uomo il quale la sua chiesa proclama essere stato santo ed un santo, serve da potente tentazione ad accettarlo come santo lo stesso, indi accettando la menzogna donde il servizio reso agli altri cosiddetti dei è santificabile. È per questo che ciò è sì devastante e significativo: ciò significa che tutti coloro i quali abbiano finanche criticato gli eventi di Assisi, Italia, e l'indifferentismo religioso di Antipapa Giovanni Paolo II accettandolo nonpertanto come santo o chiamandolo meramente tale, giacché reputanti Antipapa Francesco Papa, inclusi molti pretesi tradizionalisti, sono degli idolatri: essi negano il I Comandamento; essi professano credenza in un presunto dio santificante coloro i quali servono altri cosiddetti dei, non essente esso il vero Dio. Tali punti dimostrano che tutti coloro aventi ostinatamente difeso gli Antipapi del Vaticano II, dinnanzi ai fatti, sono dei seduttori: la loro ostinata aderenza ad una falsa posizione ha mantenuto loro ed altri su di un sentiero diretto verso l'idolatria, essendo ormai giunti a destinazione; essi hanno servito gli interessi del Diavolo; essi hanno operato come ministri di Satana e come difensori dell'Anticristo. Tali fatti mostrano il motivo per cui è essenziale aderire alla vera posizione, disseminando largamente le informazioni dimostranti che la setta del Vaticano II non è la Chiesa Cattolica.

Esistono anche alcuni avvinghiantisi disperatamente alla contro Chiesa Cattolica però consapevoli di non potere accettare il crudele Antipapa Giovanni Paolo II come santo dato il suo operato in questa vita: essi hanno dunque elaborato maniere alfine di rigettare la spuria canonizzazione, dichiarando nonpertanto di accettare Antipapa Francesco come Papa. Essi si possono solamente illudere: Antipapa Francesco proclamò l'apparente canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II con la pienezza della sua pretesa autorità; la formula essenziale da lui utilizzata fu apparentemente solenne tanto quanto quella di qualunque canonizzazione nella storia; se Antipapa Francesco possedesse l'ufficio Papale, cosa definitamente non tale, la pretesa canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II sarebbe autoritativa tanto quanto qualunque canonizzazione della storia Ecclesiastica. Il processo da lui utilizzato e l'esaminazione da lui condotta avanti la dichiarazione apparentemente solenne sono irrilevanti: come conosciuto da coloro credenti effettivamente nell'infallibilità Papale, dei veri Papi Iddio protegge gli atti a tale riguardo, prescindendo dallo studio da lui condotto o dal processo da lui utilizzato. Dunque, coloro dichiaranti Antipapa Francesco Papa, nonché posizione visibilmente assurda, però rigettanti la sua canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II cadrebbero semplicemente in una posizione scismatica, negando l'infallibilità Papale: essi dipartirebbero ulteriormente dalla docenza Cattolica, abbracciando qualche cosa di simile al cosiddetto Vecchio Cattolicesimo od alla pretesa Ortodossia Orientale, in un futile tentativo di salvare la grande meretrice e l'Antipapato di Antipapa Francesco. Nel processo essi dubiterebbero ogni canonizzazione della storia Ecclesiastica: piuttosto che accettare semplicemente la verità, difendendola, donde i pretendenti al Papato del Vaticano II sono degli Antipapi, essi sceglierebbero di peccare mortalmente, negando le protezioni offerte da Gesù Cristo alla Sua Chiesa Universale ed all'ufficio Papale. L'unica maniera di modo da rigettare la spuria canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II, come d'uopo onde essere salvati, è accreditare correttamente la verità per la quale Antipapa Francesco non è il Papa, bensì un Antipapa eretico ed acattolico, e quella per cui la setta del Vaticano II non è la Chiesa Cattolica.

Esistono altri i quali, similmente disperati, argomentano che la spuria canonizzazione di Antipapa Giovani Paolo II significhi solamente il suo pentimento o la possibilità di esso con riguardo alla sua orribile e crudele attività, essente finito in Cielo. Anche tale dichiarazione è completamente falsa, per 2 ragioni. Innanzitutto, giacché Antipapa Giovanni Paolo II promosse il falso ecumenismo e l'indifferentismo religioso, servendo falsi dei, mediante le sue parole ed i suoi atti nel foro esterno, secondo la docenza Cattolica, un ripudio delle sue crudeli credenze ed attività andrebbe manifestato nel foro esterno affinché si deduca la sua conversione dal servizio reso ai falsi dei; tuttavia, nessun tale ripudio o conversione fu punto esibito nel foro esterno durante la sua intera carriera, chiaramente: contrariamente, infatti, nel suo ultimo esatto documento, nel suo ultimo testamento e nella sua ultima volontà, egli accredita il rabbino Romano ed i rappresentanti delle false religioni non Cristiane, i cui falsi dei egli aveva servito, senza chiaramente ripudiare la sua apostasia o chiamare gli infedeli alla conversione al vero Dio, alla Fede Cattolica. Secondo i principii Cattolici, è quindi proibito concludere che egli si sia convertito dall'indifferentismo religioso, dal servizio dei falsi dei e così via, esibiti per decenni: i principii Cattolici vietano di concludere che egli si trovi ovunque fuorché all'Inferno a chiunque. Dopodiché, la summenzionata argomentazione viene demolita dal fatto per il quale una canonizzazione di un santo non significa meramente che la persona si trova in Cielo bensì che durante la propria vita Cattolica essa ha manifestato una virtù eroica, vivendo come modello di vita Cattolica, benché la conversione alla Vera Fede, chiaramente manifestata nel foro esterno, sia avvenuta poco prima del martirio o della morte sua. Come insegnato da Papa Pio XI nella sua enciclica del 31/12/1929: "… i santi sono sempre stati, sono e saranno sempre i più grandi benefattori della società, oltreché dei modelli perfetti per ogni classe e professione… ". È dunque impossibile divorziare la presunta canonizzazione di Antipapa Giovanni Paolo II da ciò che egli operò ed insegnò durante il suo Antipapato. Invero, la setta del Vaticano II lo ha falsamente canonizzato in precisa virtù della sua carriera da Antipapa, caratterizzata dalla crudeltà, dal falso ecumenismo, dall'indifferentismo religioso e dal servizio reso ai falsi dei. Sicché, coloro i quali lo accettano come santo rigettano il I Comandamento, risultando implicati nell'idolatria. 

Le persone debbono ancora comprendere che la significanza di Antipapa Giovanni Paolo II, il motivo per cui egli è stato l'Anticristo, non trovasi nel fatto per il quale la gente pensa spesso o persino quasi punto a lui: ciò non fa alcuna differenza, effettivamente. La sua significanza, piuttosto, è che a causa di quanto da lui operato durante la sua vita accettarlo semplicemente come santo una volta equivale a rigettare il I Comandamento, risultando implicati nell'idolatria. È per ciò che l'Apocalisse detta la realtà donde tutti coloro i quali avrebbero onorato l'immagine della bestia, quella ferita e guarita, sarebbero stati torturati giorno e notte per l'eternità, laddove morenti non convertiti; l'Apocalisse detta che essi avrebbero giammai avuto alcun riposo, logicamente, poiché essi avrebbero professato credenza in un preteso dio santificante coloro serventi i falsi dei, non essente il vero Dio. In aggiunta, come dimostrato nella pellicola San Giovanni Paolo II denunciato, egli sostenne pure di essere Dio, corrispondendo ancora alle profezie circa la bestia. Presso la bestia che era stata, il pagano impero Romano, il re Romano sosteneva di essere Domineddio, Signore e Dio: Antipapa Giovanni Paolo II operò lo stesso. Tale è un fatto, ciò malgrado, la verità coperta circa tale tematica è francamente fuori portata per la più parte delle persone: quantunque chiara ed addentrata sia stata la prova che Antipapa Giovanni Paolo II insegnò effettivamente la malvagità donde il Figlio di Dio divenne ogni uomo nell'Incarnazione, essendo egli quindi Gesù Cristo, il Figlio di Dio, la più parte delle persone manca semplicemente della grazia e dell'onestà onde riconoscere quanto da lui insegnato a tale riguardo. Ancorché pochi riconoscano la verità per la quale Antipapa Giovanni Paolo II insegnò di essere Gesù Cristo nel corso del suo intero Antipapato è perfettamente logico che colui adempiente sì le profezie circa l'Anticristo ed implicante cotanti nell'idolatria sostenesse pure di essere Dio Medesimo. È oltretutto rimarchevole che tramite la venerazione della sua immagine e la sua pretesa canonizzazione Antipapa Giovanni Paolo II reca alle anime danno uguale o persino maggiore rispetto a quando era vivo. Il fatto che egli fu l'Anticristo calza ancora precisamente con le profezie concernenti i 7 re Romani, uno dei quali sarebbe stato ferito a morte per poi riprendersi, e la bestia fuori dal mare, ossia, l'Unione Europea, sorgente durante il regno del sesto regio, allorché 5 sarebbero stati caduti: ciò viene coperto nelle di noi pellicole È il mondo in procinto di finire? - Apocalisse spiegata? ed Antipapa Francesco ed i 7 re dell'Apocalisse.

Con tali fatti a mente si dovrebbe essere in grado di vedere chiaramente il motivo per cui la spiegazione della meretrice Babilonese di Apocalisse 17 è ancora quella della bestia, oltreché la ragione donde la meraviglia espressa dinnanzi alla prima è pure quella espressa dinnanzi alla seconda: ciò è perciocché l'Anticristo medesimo, il re Romano ferito della bestia, la cui immagine avrebbe fatto dipoi venerare, è uno degli Antipapi della meretrice Babilonese e siccome l'adorazione dei falsi dei nel pagano impero Romano bestia era interconnessa con l'esigenza di onorare il re Romano nella nuova versione della bestia esiste parimenti una cerimonia coinvolgente la venerazione dell'immagine del re Romano, la quale è connessa ad un'imposizione dilagante di idolatria, nonché suo effettivo strumento. Inoltre, l'apostasia della meretrice Babilonese è la ragione per cui l'atea Unione Europea, la dimensione politica della bestia fuori dal mare, è stata in grado di formarsi: la sua demoniaca egemonia spirituale ed il suo meretricio demarcano la ragione per la quale in Europa si è formato un nuovo impero pagano, rimpiazzando l'Europa Cristiana. Sicché, nell'osservare l'effettivo adempimento della profezia circa la bestia fuori dal mare che era stata e non era assieme alla meretrice Romana su di essa sedente la ragione donde la spiegazione angelica dell'una è quella dell'altra, donde la meraviglia espressa dinnanzi ad una è quella espressa dinnanzi all'altra, è visibile assai chiaramente.

Oltretutto, i parallelismi tra la bestia che era stata, il pagano impero Romano, e la nuova versione, l'Europa moderna, divengono ancora più interessanti. Nella bestia che era stata, il pagano impero Romano, non si imponeva solamente l'adorazione dei falsi dei e dell'immagine del re Romano bensì si esigeva pure che le persone onorassero numerosi re Romani pagani deceduti: nell'Europa moderna, la bestia fuori dal mare, avviene la medesima esatta cosa. La meretrice Babilonese si è attivata onde venerare ufficialmente le immagini di vari Antipapi della Setta del Vaticano II, degli uomini i quali, alla pari di Antipapa Giovanni Paolo II, abbracciarono ancora il paganesimo, sostennero mali di vari generi e servirono i falsi dei. Tali furono i più responsabili re Romani dello Stato della Città del Vaticano per la formazione della setta del Vaticano II, per la trasformazione Europea e per il ritorno dell'Europa al paganesimo. È per ciò che venne falsamente canonizzato anche Antipapa Giovanni XXIII, il crudele eretico e frammassone avente convocato il Concilio Vaticano II, la venerazione della sua immagine essente stata imposta. È per ciò che Antipapa Paolo VI, il totalmente demoniaco eretico avente promulgato la nuova "messa", avente confermato i malvagi insegnamenti del Vaticano II ed avente tentato di rimuovere la Santa Messa Cattolica dalla grande parte del mondo, è stato falsamente beatificato. La nuova versione del pagano impero Romano è all'opera dinnanzi ai propri esatti occhi, nella quale i re Romani pagani deceduti, gli Antipapi più responsabili per la ri-pagananizzazione dell'Europa, vengono onorati assieme ai falsi dei. La bestia che era stata e non era è tornata. Il Diavolo esige che si onorino le immagini di tali vari Antipapi, piuttosto che solamente quella di Antipapa Giovanni Paolo II, perciocché esemplificarono tutti la crudeltà: essi abbracciarono tutti l'eresia e le false religioni; essi servirono tutti i falsi dei. L'onorare uno qualunque di essi come santificato o beato equivale a dichiarare la crudeltà essere l'origine della santificazione. Ciò nondimeno, l'immagine di Antipapa Giovanni Paolo II, di colui essente stato ferito ed avente sostenuto di essere Gesù Cristo, è la più importante: nell'Apocalisse essa viene messa a risalto perciocché Antipapa Giovanni Paolo II avrebbe servito i falsi dei, edificando tempii per la loro adorazione in maniera superlativamente notoria, pertanto, la venerazione della medesima costituisce la connessione più immediata e diretta all'idolatria per le masse.

Laonde, se si pensasse che nel futuro giungano 7 re Romani, come parte di un nuovo regno Romano, assieme ad un nuovo impero sul Mar Mediterraneo, costituente una nuova versione della bestia che era stata, sorgente allorché 5 di tali regi saranno caduti, in presenza di uno di tali re Romani ferito, ingannante il mondo ed implicante le masse nell'idolatria tramite la venerazione della sua immagine, si avrebbe ebbene torto: ciò non ha da venire; ciò è già avvenuto, attraversandovi la sua fase finale.


"Antipapa" Giovanni Paolo II denunciato

Si è molto disturbati da ciò ed ancora di più dal fatto di non averlo saputo; sapevo neppure che la nuova "messa" fosse invalida. Pregherò il Santo Rosario ogni giorno. Molte grazie per questo video: Iddio le benedica in questi ultimi giorni.

C De Jong

Si è contenti che ella stia consultando le informazioni. Le si raccomanda di pregare le 15 decadi del Santo Rosario tutti i giorni e l'Ave Maria frequentemente.


Il codice dell'Anticristo: la sconvolgente verità donde Antipapa Giovanni Paolo II predicava la blasfemia per cui l'uomo è Dio, la dottrina dell'Anticristo, esattamente dal Vaticano




Antipapa Giovanni Paolo nel cosiddetto Israele (Palestina), seduto su di una sedia con una Croce inversa sopra la sua testa, 24/03/2000. A coloro i quali tentassero di giustificare tale scandalosa e molto rivelante azione sottolineando la realtà per cui San Pietro venne crocifisso a testa in giù si risponderebbe che tale sarebbe un tentativo futile di difendere l'indifendibile. Il giorno in cui Antipapa Giovanni Paolo II ciò esibì non era una ricorrenza Pietrina, né eravi punto commemorazione alcuna di San Pietro. La Croce inversa è uno dei simboli maggiori del Satanismo, come evidenziato dal suo utilizzo da parte degli occultisti, dei gruppi di musica moderna satanici e dagli omicidi rituali. È per ciò che Antipapa Giovanni Paolo II sedeva con tale simbolo sopra la sua testa.


Papa San Pio X, E supremi apostolatus, 04/10/1903: "Mentre, invece, e ciò secondo il medesimo Apostolo è il marchio contraddistinguente dell'Anticristo, l'uomo si è con infinita temerità posto in luogo di Dio." [1]


Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (10), 04/03/1979: "In realtà, il nome per quel profondo stupore al valore ed alla dignità dell'uomo è il Vangelo, cioè, la Buona Novella. Esso è anche appellato Cristianità." [2]


Antipapa Giovanni Paolo II a Diritto [Detroit], SUA, prima che divenisse Antipapa, indossante un vestimento con una Croce inversa.

Contenuto di tale sezione

1. Nostra Signora profetizzò che Roma, Italia, avrebbe perduto la Fede Cattolica e che sarebbe divenuta la sedia dell'Anticristo.

2. L'Anticristo definito.

La predicazione di Antipapa Giovanni Paolo II:

3. ciascun uomo deve impossessarsi dell'Incarnazione;

4. il Santo Vangelo è la Buona Novella dell'uomo;

5. l'uomo è il Cristo, il Figliolo del Dio vivente;

6. la verità sull'uomo è che egli è Gesù Cristo;

7. la Parola divenne carne in ogni uomo;

8. l'Incarnazione è la verità sull'uomo;

9. il mistero della Parola incarnata è il mistero dell'uomo;

10. Maria Santissima è Beata poiché ella ebbe Fede nell'uomo;

11. ogni uomo è il Cristo bambino nato a Natale;

12. l'Epifania è la manifestazione dell'uomo;

13. l'uomo è la via;

14. l'uomo è la verità;

15. l'uomo è la vita;

16. ciascun uomo è la Santa Eucaristia;

17. ciascun uomo è il Cristo crocifisso;

18. l'uomo è invero Dio;

19. l'uomo è Quegli dall'Alto;

20. la vera realtà dell'uomo è che egli è Dio;

21. l'uomo è il Messia;

22. la nuova "evangelizzazione";

23. l'uomo deve scoprire che egli è Dio;

24. il Santo Rosario dell'uomo;

25. le incomprensibili ricchezze del Cristo sono proprietà di tutti;

26. l'uomo è il Cristo risorto;

27. L'Anticristo rivelato.

1. Nostra Signora profetizzò che Roma, Italia, avrebbe perduto la Fede Cattolica e che sarebbe divenuta la sedia dell'Anticristo

Come visionato, il 19/09/1846 la Beata Vergine Maria apparve a La Salette, France, annunciando quanto segue.

Nostra Signora di La Salette, France, 19/09/1846: "Roma perderà la Fede e diverrà la sedia dell'Anticristo… la Chiesa sarà in eclissi."

Nostra Signora predisse specificatamente che Roma, Italia, avrebbe perduto la Fede Cattolica, che sarebbe caduta in apostasia dalla vera Chiesa Universale del Cristo e che sarebbe divenuta la sedia dell'Anticristo. Ciò malgrado, che cosa è l'Anticristo?

2. L'Anticristo definito

In tutta la Sacra Scrittura la parola Anticristo è menzionata solamente 4 volte. La parola Anticristo non è menzionata affatto nell'Apocalisse ed essa è nemmeno menzionata da San Paolo, utilizzante solamente le espressioni figliolo della perdizione ed uomo del peccato. La parola Anticristo è menzionata solamente da San Giovanni Apostolo nelle sue Epistole.

Sicché, nel cercare la definizione dell'Anticristo occorre consultare le Epistole Giovannee e non l'Apocalisse, dacché queste utilizzano e definiscono la parola Anticristo mentre l'Apocalisse ciò non fa. Su 4 volte per cui San Giovanni utilizza la parola Anticristo egli la definisce solamente 2 volte. Le 2 definizioni offerte da San Giovanni per l'Anticristo sono i pezzi di evidenza più importanti, onde identificare chi sia effettivamente l'Anticristo, in esistenza, giacché la Sacra Scrittura è l'ispirata, infallibile ed inerrante Parola di Dio. Laonde, la definizione della Sacra Scrittura dell'Anticristo è infallibilmente quella corretta.

1 Giovanni 2:22: "Chi è bugiardo se non colui, che nega, che Gesù sia il Cristo? Costui è un Anticristo, che nega il Padre, e il Figliuolo."

1 Giovanni 4:2-3: "Da questo si conosce lo spirito di Dio: qualunque spirito, che confessi, che Gesù Cristo è venuto nella carne, egli è da Dio: Ma qualunque spirito, che divida Gesù, non è da Dio: e questi è un Anticristo, il quale avete udito, che viene, e già fin d'adesso è nel mondo."

Entrambe le definizioni dell'Anticristo concernono una negazione della verità sull'identità di Gesù Cristo. La verità circa nostro Signore Gesù Cristo e la verità circa la Santissima Trinità sono le esatte fondamenta della religione Cristiana. Esse sono le verità più importanti dell'universo.

È per ciò che i primi concili della Chiesa Cattolica condannarono con vigore superlativo persino la minima deviazione dalla verità riguardante Gesù Cristo o la Santissima Trinità. È per ciò che i maggiori nemici di Gesù Cristo nel corso della storia non sono stati quegli uomini aventi causato dei danni temporali ai seguaci del Cristo, bensì quelli essenti stati i più efficaci e blasfemi nell'attaccare la verità circa Gesù Cristo, essente l'esatto fondamento della propria salvezza eterna.

Pertanto, nel definire l'Anticristo la Sacra Scrittura riferiscesi ad un attacco specifico nei confronti della verità circa Gesù Cristo, un attacco specifico nei confronti della verità circa il Dio-uomo. La Sacra Scrittura si riferisce specificatamente alla dissolvenza di Gesù Cristo, 1 Giovanni 4:2-3, ed alla negazione della verità donde Gesù Cristo è il Cristo, 1 Giovanni 2:22. Tali 2 cose servono come caratteristica contraddistinguente dell'Anticristo, secondo la Sacra Scrittura, e tali 2 cose si riferiscono chiaramente ad un attacco nei confronti della verità riguardante l'Incarnazione del Figliolo di Dio.

Uno dei primi e più notori uomini nella storia Ecclesiastica avente perverso la dottrina dell'Incarnazione fu l'eretico del secolo V DC Nestorio, il quale fu condannato dal Concilio di Efeso nel 431 DC. Il caso dell'eretico Nestorio è molto importante nell'identificare l'Anticristo e come esso abbia ed ha sormontato il Vaticano, come si vede, poiché l'eresia di Nestorio fu l'eresia specifica calzante la definizione Biblica dell'Anticristo.

Nestorio fu l'eretico avente tentato di dissolvere Gesù Cristo, 1 Giovanni 4:2-3, ciò operando mediante la perversione della verità sull'Incarnazione.

Papa Pio XI, Lux Veritatis (37), 25/12/1931: "… tutti questi, non meno di Nestorio, operano un tentativo temerario di dissolvere il Cristo, … " [3]

Papa Pio XI confermò l'effettività per la quale l'eresia di Nestorio fu la dottrina specifica dell'Anticristo, un tentativo di dissolvere la Persona di Gesù Cristo, essente il marchio contraddistinguente dell'Anticristo, secondo la Sacra Scrittura. Si tenga a mente tale fatto, per cui la dottrina di Nestorio della dissolvenza di Gesù Cristo fu la dottrina specifica dell'Anticristo come descritta dalla Sacra Scrittura, in quanto esso sta per divenire specialmente rilevante.

Orbene, che cosa è tale dottrina di Nestorio? Come dissolse Nestorio Gesù Cristo divenendo dunque ciò che San Giovanni definì come Anticristo? Onde comprendere la dottrina di Nestorio occorre ripetere brevemente la verità Cattolica dell'Incarnazione.

La Chiesa Cattolica insegna la sacrosanta verità per la quale la Parola eterna, il Figliolo di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, assunse una natura umana e divenne veramente uomo.

Giovanni 1:14: "E il verbo si è fatto carne, e abitò tra di noi: e abbiamo veduto la sua gloria, gloria come dell'Unigenito del Padre, pieno di grazia, e di verità."

Nostro Signore Gesù Cristo è la Parola eterna incarnata. Egli è veramente Dio ed Egli è ancora veramente uomo. Egli è un Cristo, una Persona Divina con 2 nature.

Papa San Leone Magno, Concilio di Calcedonia, 451 DC, ex-cathedra: "… Noi tutti con una voce insegniamo la confessione di un Figlio uno e Medesimo, nostro Signore Gesù Cristo: lo Stesso, perfetto nella Divinità e perfetto nell'umanità, lo Stesso, veramente Dio e veramente uomo, di anima razionale e di corpo… un Cristo uno e Medesimo… una persona singola ed un essere sussistente; Egli non è separato né diviso in 2 persone, bensì è un Figlio uno ed unigenito, Dio, Verbo, Signore Gesù Cristo… " [4]

Nondimeno, Nestorio rigettò la sacrosanta realtà donde nostro Signore Gesù Cristo è una Persona. Nestorio dissolse blasfemamente Gesù Cristo in 2 persone. Nestorio sostenne blasfemamente la cattiveria per la quale il Figliolo di Dio non divenne uomo nell'Incarnazione, ma piuttosto che il Figliolo di Dio Si unì in un certo modo con un uomo chiamato Gesù di Nazaret.

Lo si ripete, Nestorio non sosteneva la sacrosanta verità donde il Figliolo di Dio divenne uomo nell'Incarnazione, ma piuttosto che il Figliolo di Dio Si unì in un certo modo ad un uomo chiamato Gesù di Nazaret. È ciò familiare?

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (13), 14/03/1979: "… mediante la Sua Incarnazione, Egli, il Figliolo di Dio, in un certo modo Si unì con ciascun uomo, … ." [5]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 02/07/1986: "… il Figliolo di Dio, incarnato nel seno della Vergine Maria, Si è in un certo modo unito con ciascun uomo." [6]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 08/04/1987: "… mediante la Sua Incarnazione il Figliolo di Dio Si è unito in un certo modo con ciascuna persona." [7]

Antipapa Giovanni Paolo II, Lettera alle famiglie (2): "… il Figliolo di Dio, Il Quale nell'Incarnazione Si unì in qualche senso con ciascun uomo." [8]

Laonde, sostenendo la bestemmia per la quale il Figliolo di Dio non divenne uomo, bensì per cui Egli Si unì con un uomo chiamato Gesù di Nazaret nell'Incarnazione, Nestorio dissolse o divise nostro Signore Gesù Cristo in 2 persone.

Papa San Leone Magno, Lettera dogmatica a Flaviano, 449 DC: "Che Nestorio, dunque, sia anatemizzato… egli ha fatto una persona della carne ed un'altra della Divinità, non percependo che esisteva solamente un Cristo… " [9]

Dissolvendo o dividendo nostro Signore Gesù Cristo in 2 persone la dottrina Anticristiana di Nestorio risultò logicamente nell'adorazione di 2 Cristi, introducendo, come conseguenza, l'adorazione dell'uomo.

Papa Vigilio, Concilio di Costantinopoli II, 553 DC: "Il santo sinodo di Efeso… ha pronunciato sentenza contro l'eresia di Nestorio… e tutti coloro i quali poi… adottassero le medesime opinioni da lui sostenute… Esse esprimono falsità contro i veri dogmi della Chiesa, offrendo adorazione a 2 figlioli, tentando di dividere ciò che non può essere diviso ed introducendo sia in Cielo che in Terra l'offesa dell'adorazione dell'uomo. Tuttavia, la sacra comunione degli spiriti Celesti adora assieme a noi solamente un Signore Gesù Cristo." [10]

In tale incredibile citazione il dogmatico Concilio di Costantinopoli II insegna la verità donde la blasfema dissolvenza di Gesù Cristo in 2 persone da parte della visione Nestoriana dell'Incarnazione risulta nell'adorazione di 2 figlioli, introducendo come conseguenza l'adorazione dell'uomo. Lo si ripete, l'eretica visione Nestoriana dell'Incarnazione risulta nell'adorazione di 2 figlioli, introducendo, come conseguenza, l'adorazione dell'uomo. Tale è l'esatta dottrina descritta da San Giovanni come dottrina dell'Anticristo. È ciò familiare?

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (10), 04/03/1979: "In realtà, il nome per quel profondo stupore al valore ed alla dignità dell'uomo è il Vangelo, cioè, la Buona Novella. Esso è anche appellato Cristianità." [11]

Sì, Antipapa Giovanni Paolo II predicò l'eresia di Nestorio, l'esatta dottrina dell'Anticristo. Egli predicò la dissolvenza di Gesù Cristo nell'Incarnazione, risultante nell'adorazione di molteplici cristi e nell'adorazione dell'uomo.

Nella sua primissima enciclica, Redemptor hominis, Antipapa Giovanni Paolo II definì esplicitamente il Santo Vangelo, la Buona Novella e la Cristianità come il profondo stupore nei confronti dell'uomo. Il Santo Vangelo è la vita di Gesù Cristo. Proclamando che il profondo stupore nei confronti di ciascun uomo è il Santo Vangelo, la Buona Novella e la Cristianità Antipapa Giovanni Paolo II indicò la bestemmia per cui ciascun uomo è Gesù Cristo, adorato dai Cristiani. Tale adorazione di ciascun uomo come il Cristo proviene dall'insegnamento di Antipapa Giovanni Paolo II per il quale il Figliolo di Dio Si unì con ciascun uomo nell'Incarnazione.

Inoltre, mentre la similarità tra Nestorio ed Antipapa Giovanni Paolo II è innegabile esiste una differenza cruciale tra i 2. Esiste una differenza cruciale tra l'Anticristo preliminare, Nestorio, ed Antipapa Giovanni Paolo II, la cui dottrina rappresenta l'adempimento della profezia di nostra Signora donde Roma, Italia, sarebbe divenuta la sedia dell'Anticristo. La differenza è che la predicazione di Antipapa Giovanni Paolo II fu miliardi di volte peggio. Nestorio dissolse Gesù Cristo in 2, risultando nell'adorazione di 2 cristi, mentre Antipapa Giovanni Paolo II dissolse Gesù Cristo in miliardi di persone, essente risultato nell'adorazione di miliardi di cristi.

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 25/01/1984: "Il Cristo, il Figliolo di Dio, divenendo carne, assume l'umanità di ogni uomo… A questo punto Egli diviene unito a ciascuna persona… Nell'enciclica Redemptor hominis io scrissi che il nome per quel profondo stupore al valore ed alla dignità dell'uomo è il Vangelo, vale a dire, la Buona Novella. Esso è anche appellato Cristianità." [12]

Antipapa Giovanni Paolo II illustrò la sua dissolvenza di Gesù Cristo, la sua dottrina dell'Anticristo, e la sua adorazione dell'uomo con causa e precisione efficace. Egli comunicò che poiché il Figliolo di Dio Si unì a ciascun uomo nell'Incarnazione, ovverosia, poiché il Figliolo di Dio fu dissolto in ciascun uomo nell'Incarnazione, il nome per la Cristianità è il profondo stupore nei confronti di ciascun uomo, giacché in virtù di tale evento ogni uomo è Gesù Cristo. Ogni uomo è veramente il Figliolo di Dio e veramente uomo. In tale articolo si dimostra la verità donde tale dottrina dell'Anticristo, per la quale ciascun uomo divenne il Figliolo di Dio nell'Incarnazione, essendo dunque Gesù Cristo, è ciò che Antipapa Giovanni Paolo II predicò al mondo.

3. Ciascun uomo deve impossessarsi dell'Incarnazione

Appena prima di definire la Cristianità come il grande stupore nei confronti dell'uomo nella sua prima enciclica Redemptor hominis Antipapa Giovanni Paolo II scrive quanto segue.

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (10), 04/03/1979: "L'uomo desiderante comprendere sé stesso a fondo… deve appropriarsi della ed assimilare l'intera realtà dell'Incarnazione e della Redenzione onde trovarsi. Se tale profondo processo prendesse luogo in lui allora egli recherebbe frutto non solamente di adorazione Divina bensì anche di grande stupore verso sé stesso." [13]

Appropriarsi di qualche cosa significa acquisirne il possesso. [14] Assimilare qualche cosa significa assorbirla. Pertanto, Antipapa Giovanni Paolo proclamò che l'uomo deve acquisire possesso dell'Incarnazione, ossia, acquisire possesso del fatto che Iddio divenne uomo, di modo da trovare sé stesso. Ciò significa che l'uomo deve comprendere che egli è un Dio-uomo onde trovare sé stesso.

Una volta ciò accaduto nell'uomo, secondo Antipapa Giovanni Paolo II, l'uomo non possiede solamente l'adorazione Divina bensì anche il grande stupore verso sé stesso, poiché egli apprende di essere ancora il Cristo, il Figlio di Dio essente divenuto uomo. È per ciò che Antipapa Giovanni Paolo II definì la Cristianità come il profondo stupore nei confronti di ciascun uomo nell'esatto seguente paragrafo di tale enciclica, di già citata.

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (10), 04/03/1979: "L'uomo desiderante comprendere sé stesso a fondo… deve appropriarsi della ed assimilare l'intera realtà dell'Incarnazione e della Redenzione onde trovarsi. Se tale profondo processo prendesse luogo in lui allora egli recherebbe frutto non solamente di adorazione Divina bensì anche di grande stupore verso sé stesso." [15]

Oltretutto, Antipapa Giovanni Paolo II ripeté il suo importante messaggio, circa l'acquisire possesso dell'Incarnazione onde trovare l'uomo, numerose volte nei suoi scritti, Catechesi tradendae, numero 61, Veritatis splendor, numero 8, giacché, come già mostrato, esso è il basamento dell'intero falso vangelo dell'Anticristo.

Sicché, almeno 3 volte insegna Antipapa Giovanni Paolo II nei suoi scritti la bestemmia donde l'uomo deve acquisire possesso dell'Incarnazione onde trovarsi. Immediatamente dopo la prima volta per cui ciò menzionò, in Redemptor hominis, Antipapa Giovanni Paolo II confermò il suo reale significato definendo la Cristianità come il profondo stupore verso ciascun uomo, confermando che tale adorazione di ciascun uomo seguita direttamente dall'Incarnazione.

4. Il Santo Vangelo è la Buona Novella dell'uomo

Nella sua prima enciclica Antipapa Giovanni Paolo II definisce il Santo Vangelo come il profondo stupore nei confronti dell'uomo numerose altre volte. Nulladimeno, Antipapa Giovanni Paolo II definì anche il Santo Vangelo come la Buona Novella di Gesù Cristo. Egli lo definì in entrambe le maniere poiché il suo messaggio era tale per cui ogni uomo è Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo, 07/03/1983: "Il Vangelo è una persona: esso è Gesù Cristo." [16]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 01/06/1980: "Non solamente è il messaggio del Vangelo indirizzato all'uomo bensì trattasi di un grande messaggio Messianico riguardante l'uomo; esso è la rivelazione all'uomo della completa verità circa sé stesso… " [17]

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptoris missio (13), 07/12/1990: "Gesù Medesimo è la Buona Novella, … Egli proclama la Buona Novella non solamente mediante ciò che Egli fa o dice bensì per mezzo di ciò che Egli è." [18]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 04/06/1997: "Il Vangelo, nel proclamare la Buona Novella di Gesù, annuncia ancora la Buona Novella dell'uomo… " [19]

Antipapa Giovanni Paolo II, Sulla Giornata dei fedeli laici del Cristo (7), 30/12/1988: "… Gesù Cristo Stesso è la Buona Novella… " [20]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 09/05/1988: "Il Vangelo è la Rivelazione di Dio… esso è ancora la rivelazione della verità sull'uomo, sulla sua dignità… Noi la chiamiamo la Buona Notizia o Buona Novella… " [21]

Antipapa Giovanni Paolo II predicò al mondo la blasfemia donde l'uomo e Gesù Cristo sono un'unica e medesima cosa e per la quale il Santo Vangelo è la verità su Gesù Cristo ed ancora la verità circa ciascun uomo. La seguente citazione, difatti, è particolarmente rivelante.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo ai membri del congresso Statunitense, 08/01/2001: "Durante gli anni del mio ministero, ma specialmente durante l'anno del Giubileo appena terminato, io ho invitato tutti a voltarsi verso Gesù onde scoprire in maniere nuove e più profonde la verità sull'uomo… Vedere la verità del Cristo è sperimentare con profondo stupore il valore e la dignità di ogni essere umano, essente la Buona Novella del Vangelo, Redemptor hominis (10)… " [22]

Innanzitutto, si noti la referenza a Redemptor hominis, numero 10, operata da Antipapa Giovanni Paolo II. Redemptor hominis, numero 10, è l'istanza per cui Antipapa Giovanni Paolo II definisce originariamente il Santo Vangelo e la Cristianità come il profondo stupore all'uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (10), 04/03/1979: "L'uomo desiderante comprendere sé stesso a fondo… deve appropriarsi della ed assimilare l'intera realtà dell'Incarnazione e della Redenzione onde trovarsi. Se tale profondo processo prendesse luogo in lui allora egli recherebbe frutto non solamente di adorazione Divina bensì anche di grande stupore verso sé stesso." [23]

Dopodiché, poco prima di operare tale referenza, Antipapa Giovanni Paolo II comunicò la malvagità per cui vedere la verità del Cristo è sperimentare con profondo stupore il valore e la dignità di ogni essere umano. In altre parole, vedere la verità del Cristo è sperimentare ogni uomo, secondo Antipapa Giovanni II, essente ciò la Buona Novella del Santo Vangelo. Ciò significa la bestemmia per la quale ogni uomo è Gesù Cristo.

Galati 1:8-9: "Ma quand'anche noi, o un Angelo del cielo evangelizzi a voi oltre quello che abbiamo a voi evangelizzato, sia anatema. Come dissi per l'innanzi, dico anche adesso: se alcuno evangelizzerà a voi oltre quello che avete appreso, sia anatema."

5. L'uomo è il Cristo, il Figliolo del Dio vivente

Nel capitolo 16 del Santo Vangelo secondo San Matteo viene registrato uno degli eventi più importanti nella storia della Cristianità.

Matteo 16:13-16: "Gesù poi essendo andato dalle parti di Cesarea di Filippo, interrogò i suoi discepoli, dicendo: Chi dicono gli uomini che sia il figliolo dell'uomo? Ed essi risposero: Altri dicono, egli è Giovanni Battista; altri Elia; altri Geremia o alcun de' profeti. E Gesù disse loro, E voi chi dite voi, ch'io mi sia? Rispose Simone Pietro, e disse: Tu se' il Cristo, il figliuolo di Dio vivo."

In tale drammatico momento nella storia della salvezza San Pietro professa la verità giacente nel cuore del Santo Vangelo. Egli professò correttamente che Gesù Cristo è il Cristo, il Figliolo del Dio vivente.

Nella sua primissima omelia Antipapa Giovanni Paolo II fronteggiò tali parole pronunciate da San Pietro circa nostro Signore Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Primissima omelia per sempre marcante l'inizio del suo ministero pastorale, Domenica 22/10/1978: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente [Matteo 16:16]. Queste parole furono pronunciate da Simon Bar Giona nel distretto di Cesarea Filippi… Queste parole marcano l'inizio della missione di Pietro nella storia della salvezza… In questo giorno ed in questo luogo queste stesse parole debbono essere pronunciante ed ascoltate ancora una volta: 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.'. Sì, fratelli, figli e sorelle, queste parole prima di tutto… per favore ascoltate ancora una volta, oggi, in questo sacro luogo, le parole pronunciate da Simon Pietro. In quelle parole è la Fede della Chiesa. In quelle stesse parole è la nuova verità, invero, l'ultima e definitiva verità sull'uomo: il Figlio del Dio vivente - Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente." [24]

Nella sua primissima omelia da Antipapa nel 1978, nell'esatto discorso che avrebbe marcato per sempre il principio del suo ministero pastorale, Domenica 22/10/1978, Antipapa Giovanni Paolo II proclamò al mondo che l'uomo è il Cristo, il Figliolo del Dio vivente. Egli comunicò ancora che tale sarebbe stata una nuova verità, una nuova verità che egli avrebbe dovuto rivelare. "Tu sei il Cristo, il Figliolo del Dio vivente.", sono le parole pronunciante da San Pietro circa nostro Signore Gesù Cristo descriventi la verità sull'uomo, secondo Antipapa Giovanni Paolo II.

In aggiunta, non è punto un incidente che Antipapa Giovanni II abbia operato e sì operò tale proclamazione durante la sua primissima omelia da Antipapa. Egli era lì onde predicare l'uomo al posto del Cristo, sicché, egli avanzava la sua dottrina Anticristiana sin dal principio. Le persone non possono sottovalutare la significanza di tale discorso.

Papa San Pio X, E supremi Apostolatus, 04/10/1903: "Mentre, invece, e ciò secondo il medesimo Apostolo è il marchio contraddistinguente dell'Anticristo, l'uomo si è con infinita temerità posto in luogo di Dio." [25]

Il marchio contraddistinguente dell'Anticristo, l'uomo al posto di Dio, fu il marchio contraddistinguente di Antipapa Giovanni Paolo II. Egli era lì alfine di sostituire il Santo Vangelo di Gesù Cristo con un fasullo vangelo dell'uomo come il Cristo; egli era lì alfine di sostituire la verità su Gesù Cristo con la pretesa verità sull'uomo.

6. La verità sull'uomo è che egli è Gesù Cristo

Negli scritti di Antipapa Giovanni Paolo II si scorgono referenze innumerevoli all'uomo. Nondimeno, nei suoi scritti si scorgono ancora referenze innumerevoli riguardanti la cosiddetta verità sull'uomo e la pretesa intera verità sull'uomo. Si conosce che cosa intendeva Antipapa Giovanni Paolo II nel riferirsi a detta presunta verità sull'uomo. Si tratta della bestemmia per la quale la pretesa verità sull'uomo è che egli è Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 17/12/1991: "Cari fratelli e sorelle, guardate al Cristo, la verità sull'uomo… " [26]

Antipapa Giovanni Paolo II comunicò esplicitamente che il Cristo è la verità sull'uomo. Ciò significa che la verità sull'uomo sia quella per cui egli è Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 22/02/1984: "… cosicché le coscienze siano liberate nella piena verità dell'uomo, il quale è il Cristo, … " [27]

Si citano molti altri testi donde Antipapa Giovanni Paolo II indica, talora in maniera molto sibillina, la blasfemia per cui la verità sull'uomo è che egli è Gesù Cristo. Tali testi sono presenti sui siti di rete del presente monastero.

7. La Parola divenne carne in ogni uomo

In Giovanni 1:14 leggesi circa l'Incarnazione del Figliolo di Dio.

Giovanni 1:14: "E il verbo si è fatto carne, e abitò tra di noi: e abbiamo veduto la sua gloria, gloria come dell'Unigenito del Padre, pieno di grazia, e di verità."

Antipapa Giovanni Paolo II ebbe da proclamare quanto segue circa tali parole.

Antipapa Giovanni Paolo II, Enciclica sullo Spirito Santo (50): "La Parola divenne carne. L'Incarnazione di Dio Figliolo significa l'assumere nell'unità con Dio non solamente la natura umana ma ancora in questa natura umana, in un senso, tutto ciò che sia carne: l'intera umanità… " [28]

Antipapa Giovanni Paolo II citò le parole di Giovanni 1:14, proclamando che la Parola divenuta carne significa l'assunzione di tutta la carne, l'intera umanità. Ciò significa letteralmente che il Figliolo di Dio sia divenuto tutta la carne, l'intera umanità. È per ciò che Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò quanto segue.

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (104): "È precisamente in questa 'carne' di ogni persona che il Cristo continua a rivelare Sé Stesso… talché il rigetto della vita umana, qualunque forma quel rigetto assuma, sia realmente un rigetto del Cristo." [29]

Antipapa Giovanni Paolo II confermò la sua dottrina nella sua forma avanzata secondo l'Enciclica sullo Spirito Santo, numero 50. Ogni persona è la Parola incarnata, secondo Antipapa Giovanni Paolo II. Notisi come egli abbia persino posto e sì pose tra le virgolette la parola carne, indicando specificatamente la blasfemia donde ogni persona è la Parola incarnata di Giovanni 1:14.

8. L'Incarnazione è la verità sull'uomo

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia a San Luigi [Saint Louis], SUA, 27/01/1999: "Nell'Incarnazione Iddio rivela Sé Stesso pienamente nel Figliolo… L'Incarnazione rivela ancora la verità sull'uomo." [30]

Ciò significa che l'uomo è il Verbo incarnato.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell'Angelus, 04/01/1981: "La venuta di Dio nel mondo, la nascita di Dio in un corpo umano, è una verità penetrante ed impressionante. È una strada sulla quale l'uomo, camminando, riscopre sé stesso." [31]

Ciò significa che ciascun uomo scopre che egli è Dio in un corpo umano.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 14/12/1999: "Fissando il nostro sguardo affascinato sul mistero del Verbo Incarnato… l'uomo scopre sé stesso." [32]

Antipapa Giovanni Paolo II asserì palesemente che nel fissare il Dio-uomo l'uomo scopre sé stesso.

9. Il mistero della Parola è il mistero dell'uomo

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo, 14/01/1999: "Oltretutto, in realtà è solamente nel mistero del Verbo incarnato che il mistero dell'uomo diviene veramente chiaro." [33]

Antipapa Giovanni Paolo II pronunciò tale dichiarazione centinaia di volte. Egli comunicò che è solamente nel mistero del Verbo incarnato, vale a dire, solamente nel mistero del Dio-uomo, che il mistero di ciascun uomo diviene chiaro, perocché ciascun uomo è il Dio-uomo, secondo la dottrina dell'Anticristo da lui predicata. Si noti come Antipapa Giovanni Paolo non abbia dichiarato e sì non dichiarò che è nell'insegnamento del Verbo incarnato che il mistero dell'uomo è reso chiaro, ma piuttosto nel mistero del Verbo incarnato, il mistero del Dio-uomo Medesimo, nostro Signore Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Veritatis splendor (2), 06/08/1993: "Infatti, è solamente nel mistero del Verbo incarnato che viene posta luce sul mistero dell'uomo." [34]

Antipapa Giovanni Paolo II, Enciclica sulla Fede e la ragione (12): "… solamente nel mistero del Verbo incarnato assume il mistero dell'uomo la luce." [35]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 25/10/1991: "In realtà è solamente nel mistero del Verbo incarnato che il mistero dell'uomo diviene veramente chiaro… "[36]

10. Maria Santissima è Beata poiché ella ebbe Fede nell'uomo

In Luca 1:45 Santa Elisabetta comunicò a Maria Santissima quanto segue.

Luca 1:45: "E beata te, che hai creduto, perché si adempiranno le cose dette a te dal Signore."

In Luca 1:45 leggesi che Santa Elisabetta lodò Maria Santissima per la sua Fede nel Signore. Antipapa Giovanni Paolo II ebbe da comunicare quanto segue circa tale evento.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 31/05/1980: "Sull'uscio della casa di Zaccaria Elisabetta comunicò a Maria: 'Beata sei tu, tu che hai creduto [Luca 1:45].'. Rendiamo noi onore alla maternità, poiché la fede nell'uomo è in essa espressa… è necessario credere nell'uomo, dal principio. Beata sei tu, Maria, tu che hai creduto." [37]

11. Ogni uomo è il Cristo bambino nato a Natale

Siccome Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò che l'uomo è il Cristo, il Figliolo del Dio vivente, nella sua primissima omelia, e siccome egli dichiarò che la Cristianità, la Buona Novella ed il Santo Vangelo sono il grande stupore nei confronti di ciascun uomo, nella sua prima enciclica, così ancora ebbe tale Anticristo un messaggio per il mondo durante il suo primo indirizzo Natalizio da Antipapa.

Antipapa Giovanni Paolo II, Urbi et orbi, 25/12/1978: "Io indirizzo questo messaggio ad ogni essere umano, all'uomo nella sua umanità. Il Natale è la festa dell'uomo." [38]

La definizione del Natale è la seguente: "Natale - La Liturgia del Cristo, il nome Italiano comune per la festa del compleanno di nostro Signore… ". [39] Il Natale è la festa della nascita di Gesù Cristo. Quindi, perché trovossi Antipapa Giovanni Paolo II, durante il suo primo indirizzo Natalizio, proclamare ad ogni essere umano che il Natale è la festa dell'uomo? È precisamente perciocché egli era totalmente Anticristiano, lì alfine di predicare l'uomo al posto del Cristo. Oltretutto, tale Anticristo continuò a predicare il suo messaggio Natalizio per molti anni a seguire.

Antipapa Giovanni Paolo II, Urbi et orbi, 25/12/1979: "Il Natale è la festa di tutti i bambini del mondo - tutti… " [40]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 25/12/1993: "Il Natale è la festa di ogni essere umano… " [41]

Antipapa Giovanni Paolo II, Urbi et orbi, 25/12/1978: "Vogliate accettare la piena verità concernente l'uomo pronunciata la notte di Natale; vogliate accettare questa dimensione dell'uomo aperta a tutti gli esseri umani durante questa Santa Notte… " [42]

Nessuna verità concernente l'uomo venne pronunciata durante la notte di Natale. La sola verità pronunciata concerne la nascita del Salvatore.

Luca 2:11: "Perché è nato oggi a voi un Salvatore, che è il Cristo Signore, nella città di David."

Qualora la notte di Natale avesse annunciato la piena verità concernente l'uomo, come asserito da Antipapa Giovanni Paolo II, allora la piena verità concernente l'uomo sarebbe che egli è Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (1): "… poiché a voi è nato questo giorno nella città di Davide un Salvatore, Il Quale è il Cristo Signore [Luca 2:10-11]. La fonte di questa grande gioia è la nascita del Salvatore; tuttavia, il Natale rivela ancora il pieno significato di ogni nascita umana… " [43]

Antipapa Giovanni Paolo II, Urbi et orbi, 25/12/1978: "Se noi celebrassimo con tale solennità la nascita di Gesù sarebbe onde recare testimonianza al fatto che ogni essere umano è unico ed impenetrabile." [44]

Antipapa Giovanni Paolo II ammise la blasfemia per cui la solenne celebrazione del Natale è semplicemente recare testimonianza ad ogni essere umano.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 25/12/1985: "La nascita del Signore è la luce del significato: la luce dello riscoperto significato di tutte le cose. Soprattutto, il significato dell'uomo… " [45]

In tale incredibile omelia Natalizia del 1985 Antipapa Giovanni Paolo II dichiara che la nascita del Cristo Signore è il significato dell'uomo, annunciando baldamente che l'uomo è il Cristo Signore nato a Natale.

12. L'Epifania è la manifestazione dell'uomo

La parola Epifania significa manifestazione di Dio. Persino Antipapa Giovanni Paolo II ciò accreditò.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell'Angelus, 02/01/1983: "Tutto è ben conosciuto, Epifania significa la manifestazione di Gesù alla gente, la rivelazione del Messia atteso per secoli… " [46]

Si miri come tale Anticristo definì ancora la crudeltà donde ogni neonato è una manifestazione di Dio, un'Epifania.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell'Angelus, 11/01/1998: "Ogni neonato giungente al mondo è un'epifania di Dio… " [47]

Ciò indica, mediante la sua propria definizione, consistentemente con tutto il resto della sua predicazione, la malvagità per cui ogni neonato giungente al mondo è Dio.

In Apocalisse 3:14 nostro Signore Gesù Cristo Si appella l'Amen, il testimone fedele e veritiero. Antipapa Giovanni Paolo II dichiarò la cattiveria donde ciascun uomo è l'Amen.

Antipapa Giovanni Paolo II, Familiaris consortio (30), 22/11/1981: "… la Chiesa sostiene la vita: in ciascuna vita umana essa vede lo splendore di quel Sì, di quell'Amen, Il Quale è il Cristo Medesimo." [48]

13. L'uomo è la via

In Giovanni capitolo 14 leggesi ciò che segue.

Giovanni 14:5-6: "Dissegli Tommaso: Signore, non sappiamo, dove tu vada: e come possiamo saper la via? Dissegli Gesù: Io sono via, verità, e vita: nessuno va al Padre, se non per me."

In uno dei versi più colpenti di tutta la Sacra Scrittura Gesù Cristo comunica che Egli, Gesù Cristo, è la via. Che cosa comunicò Antipapa Giovanni Paolo II?

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo, 09/02/2001: "L'essere umano è la via… " [49]

Antipapa Giovanni Paolo II, Enciclica sul lavoro umano (1), 14/09/1981: "… l'uomo è la via primaria e fondamentale… è necessario ritornare costantemente su questa via… " [50]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo in Polonia, 14/06/1999: "L'uomo è la via primaria e fondamentale… " [51]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo, 07/04/1998: "… l'uomo è la prima via… " [52]

Antipapa Giovanni Paolo II, 21/06/2002: "… nell'enciclica Redemptor hominis io voglio ripetere che la persona umana è la via primaria e principale… " [53]

Antipapa Giovanni Paolo II, Lettera alle famiglie (1), 02/02/1994: "… l'uomo è la via… " [54]

Gesù Cristo comunicò chiaramente che Egli, Gesù Cristo, è la via. Antipapa Giovanni Paolo II comunicò la bestemmia donde l'uomo è la via. Antipapa Giovanni Paolo II predicò la crudeltà per cui l'uomo è la via quando solamente Gesù Cristo è la via precisamente perciocché egli era l'Anticristo, avente predicato l'uomo al posto del Cristo.

In aggiunta, non vi è dubbio alcuno per cui Antipapa Giovanni Paolo fosse pienamente cosciente di porre l'uomo al posto di Dio nel predicare la bestemmia donde l'uomo è la via. Egli era pienamente cosciente del fatto per il quale solamente Gesù Cristo è la via. Sì, tale uomo parlante 14 lingue fluentemente, la persona più vista al mondo, avente viaggiato più miglia di chiunque altro nella storia ed avente parlato a più persone di chiunque altro nella storia era pienamente cosciente della verità per la quale Gesù Cristo è la via.

Antipapa Giovanni Paolo II, Catechesi tradendae (5), 16/10/1979: "È Gesù Colui Il Quale è la via, la verità e la vita [Giovanni 14:6]… " [55]

Antipapa Giovanni Paolo II, Catechesi tradendae (22), 16/10/1979: "… il Cristo, Il Quale è la via… " [56]

Antipapa Giovanni Paolo II, Sui fedeli laici (34), 30/12/1988: "Il Cristo è per voi la via… " [57]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 08/04/2001: "Poiché solamente Gesù è la via… " [58]

Antipapa Giovanni Paolo II sapeva benissimo la verità per la quale solamente Gesù Cristo è la via, eppure, egli predicava ancora ed ancora la menzogna per la quale l'uomo è la via. Antipapa Giovanni Paolo II predicava la bugia per cui esiste nessuna contraddizione tra le 2 dichiarazioni, donde l'uomo ed il Cristo sono interscambiabili giacché uguali.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 10/12/1989: "… vogliate raddrizzare la via del Signore e dell'uomo, essente la strada della Chiesa." [59]

Nel fronteggiare tale incredibile omelia occorre richiamare le parole di San Giovanni Battista nel Santo Vangelo. Avanti la venuta del Cristo San Giovanni Battista predicò quanto segue.

Giovanni 1:23: "Io son, disse, la voce di colui, che grida nel deserto: Raddrizzate la via del Signore, come ha detto il profeta Isaia."

Ciò malgrado, Antipapa Giovanni Paolo II comunicò di raddrizzare la via del Cristo Signore e dell'uomo. Il di ciò significato è palesemente ovvio. Il di ciò significato è che l'uomo è il Cristo Signore. Infatti, si noti la frase finale in tale incredibile citazione di Antipapa Giovanni Paolo II. Egli non comunicò di raddrizzare le vie del Cristo Signore e dell'uomo, essenti la strada della Chiesa Cattolica. Piuttosto, egli comunicò: "Vogliate raddrizzare la via del Signore e dell'uomo, essente la strada della Chiesa.". Esse sono un'unica via, secondo Antipapa Giovanni Paolo II.

Antipapa Giovanni Paolo II, Lettera alle famiglie (23): "Siamo noi sempre abilitati a seguire Colui Il Quale è la via, la verità e la vita [Giovanni 14:6]." [60]

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (13), 04/03/1979: "Gesù Cristo è la strada maestra della Chiesa." [61]

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (22), 04/03/1979: "Poiché in ciò la Chiesa riconosce ancora la via della sua vita quotidiana, essente ciascuna persona." [62]

Si noti, ancora una volta, il chiaro messaggio di sostituzione in tali ultime 2 citazioni della medesima enciclica.

14. L'uomo è la verità

In Giovanni 14:6 nostro Signore Gesù Cristo definisce Sé Stesso non solamente come la via bensì anche come la verità.

Giovanni 14:5-6: "Dissegli Tommaso: Signore, non sappiamo, dove tu vada: e come possiamo saper la via? Dissegli Gesù: Io sono via, verità, e vita: nessuno va al Padre, se non per me."

Gesù Cristo comunicò la realtà per cui Egli è la verità. Cosa comunicò Antipapa Giovanni Paolo II?

Antipapa Giovanni Paolo II, Veritatis splendor (84): "La domanda di Pilato Cosa è la verità riflette la perplessità struggente di un uomo sovente non più conoscente chi egli sia… " [63]

L'Anticristo comunicò la menzogna per cui la domanda di Ponzio Pilato Cosa è la verità riflette la perplessità di un uomo non più conoscente chi egli sia. Antipapa Giovanni Paolo II tentò di porre il suo Infernale fasullo vangelo satanico esattamente in primo piano. Egli tentò di porre esattamente in primo piano la bugia per la quale l'uomo è la verità, per cui ciascun uomo è realmente il Cristo non riconosciuto da Ponzio Pilato e per cui Ponzio Pilato medesimo, nel fallire di percepire la verità esattamente in sua presenza, la verità essente nostro Signore Gesù Cristo, fallì nel percepire chi sia l'uomo.

Oltre alla verità uno degli titoli primari di nostro Signore Gesù Cristo è il Verbo.

Giovanni 1:1: "Nel principio era il Verbo, e il Verbo era appresso Dio, e il Verbo era Dio."

Antipapa Giovanni Paolo II accreditò tale fatto nella sua Enciclica sullo Spirito Santo, numero 36.

Antipapa Giovanni Paolo II, Enciclica sullo Spirito Santo (36), 18/05/1986: "… il Verbo, il Figliolo eterno." [64]

Nonpertanto, si miri come Antipapa Giovanni Paolo II abbia applicato e sì applicò tale titolo di nostro Signore Gesù Cristo all'uomo nel seguente esatto paragrafo della sua enciclica.

Antipapa Giovanni Paolo II, Enciclica sullo Spirito Santo (37), 18/05/1986: "Qui noi ci troviamo nell'esatto centro di ciò che chiamerebbesi l'anti-Verbo, ovverosia l'anti-Verità. Poiché la verità sull'uomo diviene falsificata: chi l'uomo sia… " [65]

Nell'Enciclica sullo Spirito Santo, numero 36, Antipapa Giovanni Paolo II comunica la realtà donde Gesù Cristo è il Verbo, il Figliolo eterno. Al numero 37 della medesima enciclica Antipapa Giovanni Paolo II comunica che l'anti-Verbo e l'anti-Verità sono falsificazioni della verità sull'uomo, delle falsificazioni circa il chi sia l'uomo. Ciò significa chiaramente la malvagità per la quale l'uomo è il Verbo, la verità, il Figliolo di Dio.

15. L'uomo è la vita

In Giovanni 14:6 nostro Signore Gesù Cristo identifica Sé Stesso non solamente come la via e la verità bensì ancora come la vita.

Giovanni 14:5-6: "Dissegli Tommaso: Signore, non sappiamo, dove tu vada: e come possiamo saper la via? Dissegli Gesù: Io sono via, verità, e vita: nessuno va al Padre, se non per me."

Gesù Cristo comunica la realtà donde Egli è la vita. San Giovanni Evangelista conferma tale verità descrivendo nostro Signore Gesù Cristo come il Verbo della vita e la vita eterna nella sua prima Epistola.

1 Giovanni 1:1-2 "Quello che fu da principio, quello che udimmo, quelle che vedemmo cogli occhi nostri, e contemplammo, e colle nostre mani palpammo di quel Verbo di vita: E la vita si è manifestata, e vedemmo e attestiamo, e annunziamo a voi la vita eterna, la qual era appresso al Padre e apparve a noi."

In tale profondo passaggio di Sacra Scrittura San Giovanni identifica la realtà per la quale Gesù Cristo è la vita eterna, siccome comunicato da nostro Signore Gesù Cristo Medesimo. Tuttavia, che cosa comunicò l'Anticristo? Anzi, che cosa comunicò l'Anticristo circa l'esatto passaggio di Sacra Scrittura appena citato, il primo capitolo della prima Epistola Giovannea?

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (30), 25/03/1995: "Il significato più originale e più profondo di questa meditazione su ciò che la Rivelazione ci comunica circa la vita umana fu sollevato dall'Apostolo Giovanni nelle parole iniziali della sua prima Epistola: 'Ciò che era dal principio, che noi abbiamo udito… concernente il Verbo della vita, la vita fu resa manifesta e noi la vedemmo, testificammo ad Essa e proclamammo a voi la vita eterna che era con il Padre e fu resaci manifesta… '." [66]

Antipapa Giovanni Paolo II citò parola per parola il passaggio iniziale della prima Epistola Giovannea, nella quale San Giovanni descrive l'udire ed il vedere Gesù Cristo: il Verbo della vita. Egli comunica la bestemmia donde tale passaggio circa nostro Signore Gesù Cristo è effettivamente ciò che la Rivelazione Divina detta circa la vita umana. Antipapa Giovanni Paolo II non avrebbe potuto predicare la blasfemia per cui l'uomo è Gesù Cristo più chiaramente.

Inoltre, Antipapa Giovanni Paolo II conosceva esattamente ciò che egli proclamava allorquando attribuiva tale verso circa nostro Signore Gesù Cristo all'uomo, poiché solamente 50 paragrafi appresso, nella medesima enciclica Evangelium vitae, Antipapa Giovanni Paolo II cita nuovamente il medesimo verso di Sacra Scrittura, tuttavia attribuendogli tale volta il suo corretto significato.

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (80,1): "'Ciò che era dal principio, che noi abbiamo udito, che noi abbiamo veduto con i nostri occhi… concernente il Verbo di vita…' Gesù è il solo Vangelo: Noi abbiamo nulla altro da comunicare né alcuna altra testimonianza da recare." [67]

Sicché, in un'enciclica, Antipapa Giovanni Paolo II cita le parole iniziali della prima Epistola Giovannea 2 volte differenti: una volta egli comunica che esse trattano della vita umana ed un'altra egli annuncia che esse trattano di Gesù Cristo. Ciò malgrado, come mostrato, nella predicazione dell'Anticristo ciò non è una contraddizione. Nella sua predicazione discutere della Vita eterna è discutere dell'uomo e discutere dell'uomo è discutere della Vita eterna.

16. Ciascun uomo è la Santa Eucaristia

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell'Angelus, 29/05/1983: "Il pensiero dell'Eucaristia era presente ad ogni riunione, non solamente per il fatto che nell'Eucaristia è contenuto ciò che la vita di ogni uomo possiede nella maniera più profonda… " [68]

Nostro Signore Gesù Cristo, corpo, sangue, anima e Divinità, è contenuto nella Santa Eucaristia. Antipapa Giovanni Paolo II comunicò la menzogna donde ciò che è contenuto nella Santa Eucaristia la vita di ogni uomo possiede nella maniera più profonda. Ciò significa chiaramente la malvagità per la quale ciascun uomo detiene il corpo, il sangue, l'anima e la Divinità di Gesù Cristo, poiché ciascun uomo è Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (20), 14/03/1979: "L'Eucaristia è il Sacramento nel quale il nostro nuovo essere viene espresso nella maniera più completa… " [69]

17. Ciascun uomo è il Cristo crocifisso

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 11/06/1982: "Quando noi miriamo la Croce noi vediamo in essa la passione dell'uomo: l'agonia del Cristo." [70]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo, 28/03/1982: "La mia visita pastorale, così prossima alla Settimana Santa, indi diviene una meditazione sulla Passione del Cristo e sulla passione dell'uomo." [71]

Antipapa Giovanni Paolo II, Sul significato della sofferenza (20): "L'uomo, scoprendo la sofferenza redentrice del Cristo tramite la Fede la scopre ancora nella sue sofferenze… " [72]

L'uomo non scopre le sue sofferenze nelle sofferenze di Gesù Cristo poiché l'uomo non è Gesù Cristo. Tuttavia, ciò è quello che predicava Antipapa Giovanni Paolo II.

Antipapa Giovanni Paolo II, Discorso al Colosseo, 10/04/1998: "Mentre noi contempliamo il Cristo morto sulla croce i nostri pensieri si voltano verso le innumerevoli ingiustizie e sofferenze prolunganti la Sua Passione in ogni parte del mondo. Io penso ai posti nei quali l'uomo viene insultato… " [73]

Allorquando contemplasi il Cristo morto sulla croce non si pensa ai posti nei quali l'uomo viene insultato, poiché l'uomo non è il Cristo crocifisso.

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 12/01/1994: "Sebbene San Paolo ci rammenti che il Cristo risorto non morirà più, con la morte ma più dominanteLo, Romani 6:9, la morte continua ancora a fare parte dell'esistenza umana. Noi siamo testimoni ad un processo di morte nei Balcani e, sfortunatamente, testimoni impotenti di ciò. Il Cristo continua a morire nel mezzo dei tragici eventi accadenti in quella parte del mondo e quella era la materia della Nostra condivisa riflessione. Il Cristo continua la Sua agonia in così tanti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle: negli uomini, nelle donne e nei bambini; nei giovani e negli anziani; in così tanti Cristiani e Mussulmani; nei credenti e nei non credenti." [74]

Antipapa Giovanni Paolo II incominciò ammettendo che il Cristo non morirà più, Romani 6:9. Egli, dopodiché, comunicò che la morte continua a costituire una parte dell'esistenza umana. Egli, quindi, annunciò che il Cristo continua a morire, nei Cristiani e nei Maomettani, nei credenti e nei miscredenti. La sua logica non è ardua da seguire: benché il Cristo non muoia più l'uomo muore ancora, sicché il Cristo muore perciocché l'uomo è il Cristo. Egli enfatizzò finanche la cattiveria per cui il Cristo continua a morire nei Maomettani e nei miscredenti, confermando ulteriormente la verità per la quale egli insegnava che l'uomo è il Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 01/10/1999: "Egli, Emanuele, Dio con noi, venne crocifisso nei campi di concentramento e nei gulag; Egli conobbe l'afflizione sotto il bombardamento delle trincee; Egli ha sofferto ogni volta che l'inalienabile dignità dell'uomo, di ogni essere umano, è stata umiliata, oppressa e violata." [75]

Il termine Emanuele, Dio con noi, è specificissimo. Esso applicasi ad una Persona. Nostro Signore Gesù Cristo è Emanuele, Isaia 7:14, Matteo 1:23, e Nostro Signore Gesù Cristo venne crocifisso una volta per i peccati degli uomini. Nel descrivere ciascun essere umano come Emanuele Antipapa Giovanni Paolo II indicò specificatamente la bestemmia per cui ciascun uomo è Dio con noi.

È assai ovvio che Antipapa Giovanni Paolo II abbia predicato e predicò la blasfemia per la quale l'uomo è il Cristo crocifisso, il Salvatore del mondo. Nulladimeno, esiste un punto nella sua enciclica Evangelium vitae essente particolarmente interessante con riguardo a tale argomento, dacché dimostrante la seduzione e la sottigliezza utilizzata dall'Anticristo nella sua predicazione diabolica.

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (50,2) Discutendo delle tenebre del Venerdì Santo: "Ma la gloria della Croce non è sormontata da questa oscurità; piuttosto, essa risplende sempre più in maniera radiante e lucente ed è rivelata come il centro, il significato e lo scopo di tutta la storia e di ogni vita umana." [76]

Antipapa Giovanni Paolo II proclamò la malvagità per la quale la gloria della Croce è rivelata come il significato di ogni vita umana. Si tenga ciò a mente nel leggere la seguente citazione proveniente da Evangelium vitae.

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (50,3): "Gesù è inchiodato alla Croce… È dunque durante il momento della Sua debolezza più grande che il Figliolo di Dio è rivelato per ciò che Egli sia: sulla Croce la Sua gloria è resa manifesta." [77]

Antipapa Giovanni Paolo II comunicò che mediante la gloria della Croce il Figliolo di Dio è rivelato per ciò che Egli sia. Un paragrafo prima egli, però, comunica che la gloria della Croce è il significato di ogni vita umana. Ciò significa, logicamente, che il Figliolo di Dio corrisponde al significato di ogni vita umana. Onde ciò illustrare si esaminano le di lui parole ancora una volta.

1. La gloria della Croce è il significato di ogni vita umana, Evangelium vitae, numero 50,2.

2. La gloria della Croce rivela il Figliolo di Dio, Evangelium vitae, numero 50,3.

3. Conclusione: il Figliolo di Dio è il significato di ogni vita umana.

18. L'uomo è invero Dio

Antipapa Giovanni Paolo II, Ecclesia in America (29): "La preghiera guida i Cristiani ad acquisire gradatamente una visione contemplativa della realtà… a contemplare Dio in ogni persona… " [78]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 10/08/1985: "Oggi, nel consacrare la vostra cattedrale, Noi desideriamo ardentemente che essa divenga un vero tempio di Dio e dell'uomo… " [79]

Tale citazione dimostra l'effettività donde Antipapa Giovanni Paolo II predicava l'adorazione dell'uomo come Dio, esortando la trasformazione del tempio di Dio in un tempio di Dio e dell'uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 09/08/1980: "… la prima e principale intenzione di ogni organizzazione e di ogni stato: il rispetto e l'amore per l'uomo." [80]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo, 13/04/1979: "… la coscienza di tutta l'umanità, proclamante la causa dell'uomo come scopo centrale di tutto il progresso." [81]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo ai docenti universitari, 09/09/2000: "Ciascuno di voi potrebbe dire, assieme all'antico filosofo: io sto cercando un uomo." [82]

Antipapa Giovani Paolo II, Omelia, 01/01/1986: "È necessario che l'uomo sia sicuro dell'uomo." [83]

Antipapa Giovanni Paolo II, 21/06/1986: "Sì, l'uomo. Fino a quando l'uomo verrà minacciato nella sua dignità la Chiesa non si riposerà… " [84]

Antipapa Giovanni Paolo II, Messaggio alla Conferenza sulla cultura, 10/03/1986: "… l'Oriente e l'Occidente potrebbero essere combinati onde sviluppare una prospettiva veramente universale ed umanitaria sulla fede nell'uomo." [85]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell'Angelus, 20/04/1980: "… l'uomo è offeso ed umiliato: l'uomo, la sublime creatura di Dio, il quale non può e non deve essere offeso." [86]

Si rimembri che siccome Nestorio predicava la bestemmia per la quale Gesù Cristo è caratterizzato da 2 persone, il Figliolo di Dio ed un uomo appellato Gesù di Nazaret, così ancora predicava Antipapa Giovanni Paolo II, che ogni uomo è caratterizzato da 2 persone: il Figliolo di Dio ed un mero uomo, ovverosia, il Nestorianesimo applicato ad ogni uomo. È per ciò che egli poteva trattare in una frase dell'uomo essente una creatura di Dio ed allo stesso tempo indicare che l'uomo è Dio, non potente e non dovente essere offeso.

19. L'uomo è Quegli dall'Alto

In Giovanni 8:23-24 leggesi quanto segue.

Giovanni 8:23-24: "Ed egli diceva loro: voi siete di quaggiù, io sono di lassù. Voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto pertanto, che morrete nei vostri peccati: perché, se non credete, che io sono, morrete ne' vostri peccati."

In tale profondo verso del Santo Vangelo di San Giovanni nostro Signore Gesù Cristo descrive Sé Stesso come Quegli dall'Alto. Egli descrive l'uomo come quegli dal basso. Si tenga ciò a mente nel leggere le seguenti parole pronunciate da Antipapa Giovanni Paolo II.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 30/03/1982: "Mirando sé stesso l'uomo scopre ancora, come disse il Cristo nel discorso con i Farisei, ciò che proviene dal basso e ciò che proviene dall'Alto. L'uomo scopre dentro sé stesso, essente un'esperienza constante, l'uomo dal basso e l'uomo dall'Alto, non 2 uomini, bensì quasi 2 dimensioni dello stesso uomo, l'uomo essente ciascuno di noi: te, lui, lei." [87]

Antipapa Giovanni Paolo II comunicò con baldanza quasi sorprendente la bugia per cui l'uomo è e l'uomo proveniente dall'Alto e l'uomo proveniente dal basso. Ciò malgrado, nell'esatto passaggio commentato da Antipapa Giovanni Paolo II, il dialogo del Cristo con i Farisei, Giovanni 8:23-24, Gesù Cristo definisce Sé Stesso come Quegli dall'Alto e l'uomo come quegli dal basso. È innegabile che Antipapa Giovanni Paolo II stesse pronunciando la malvagità per cui ciascun uomo, ciascuno degli esseri umani, è ancora il Cristo, l'uomo proveniente dall'Alto di Giovanni 8:23-24.

20. La vera realtà dell'uomo è che egli è Dio

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (36): "Quando Iddio non è accreditato come Dio il profondo significato dell'uomo viene tradito… " [88]

Ciò significa la bestemmia donde il profondo significato dell'uomo è che egli è Dio.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo all'ambasciatore Francese, 24/10/1998: "L'umanesimo è un ideale comune a tutti i Francesi; esso asserisce che nulla è più bello né maggiore dell'uomo… " [89]

Antipapa Giovanni Paolo II, Urbi et orbi, 25/12/1985: "Che cosa è la grazia? La grazia è precisamente la manifestazione di Dio. L'apertura di Dio di Sé Stesso all'uomo. Iddio, seppure restante nell'inscrutabile pienezza della Suo essere Divino, l'essere uno e 3, Si apre all'uomo, Si rende un dono all'uomo, il cui Creatore e Signore Egli è. La grazia di Dio come nostro Padre. Egli è il Figliolo di Dio ed il Figliolo della Vergine. Egli è lo Spirito Santo, operante nel cuore umano con infinita abbondanza dei Suoi doni. La grazia è Emanuele: Dio con noi. Iddio in mezzo a noi. La grazia è Dio per noi tramite la notte di Betlemme, tramite la Croce ed il Calvario, tramite la Risurrezione, tramite l'Eucaristia, tramite la Pentecoste, tramite la Chiesa, il corpo del Cristo. La grazia è anche l'uomo… " [90]

Antipapa Giovanni Paolo II annunciò che la grazia è Dio e che la grazia è ancora l'uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Veritatis splendor (58), 06/08/1993: "L'importanza di questo dialogo interiore dell'uomo con sé stesso può essere mai adeguatamente apprezzato. Tuttavia, esso è ancora un dialogo dell'uomo con Dio… " [91]

Antipapa Giovanni Paolo II annunciò la blasfemia per cui un dialogo dell'uomo con sé stesso è un dialogo dell'uomo con Dio.

Antipapa Giovanni Paolo II, Veritatis splendor (10), 06/08/1993: "Ciò che l'uomo è e cosa egli deve fare diviene chiaro appena Iddio rivela Sé stesso." [92]

Antipapa Giovanni Paolo II annunciò in maniera sibillina la malvagità per la quale ciò che l'uomo è diviene chiaro appena Iddio rivela Sé Stesso, significante che ciò che l'uomo è è Dio Medesimo rivelato.

Antipapa Giovanni Paolo II, Enciclica sullo Spirito Santo (47), 18/05/1986: "… è la realtà di Dio che rivela ed illustra il mistero dell'uomo… " [93]

La realtà di Dio è che Iddio esiste. Laonde, Antipapa Giovanni Paolo II comunicava la cattiveria per la quale il mistero dell'uomo è rivelato nel fatto donde Iddio esiste, significante che l'uomo è Dio.

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, 15/09/1982: "Gerusalemme può divenire ancora la città dell'uomo… " [94]

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo ai vescovi del Ruanda, 17/09/1998: "… il loro sangue sarà un seme evangelico… Essi vi aiuteranno a non disperare nell'uomo… " [95]

Antipapa Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (3), 25/03/1995: "Pertanto, ogni minaccia alla dignità ed alla vita umana deve necessariamente essere percepita nell'esatto cuore della Chiesa; essa può solo che influenzarla nel centro della sua Fede nell'Incarnazione redentrice del Figliolo di Dio." [96]

Antipapa Giovanni Paolo II affermò la crudeltà donde ogni minaccia alla dignità umana può solo che influenzare la Fede Universale nell'Incarnazione. Perché mai? Ebbene, se ogni uomo divenisse Dio nell'Incarnazione, come insegnato da Antipapa Giovanni Paolo II, allora ogni minaccia all'uomo influenzerebbe la Fede Universale nell'Incarnazione.

Antipapa Giovanni Paolo II, Urbi et orbi, 31/03/1991: "Che il rispetto per l'uomo sia totale… Ogni offesa contro la persona è un'offesa contro Dio… " [97]

Antipapa Giovanni Paolo II, Giornata mondiale di preghiera per la pace, Assisi, Italia, 24/01/2002: "Offendere contro gli esseri umani è, certissimamente, offendere contro Dio." [98]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 24/06/1988: "… Iddio desidera incontrare nell'uomo l'intera creazione." [99]

Antipapa Giovanni Paolo II indicò la bestemmia per cui nell'uomo è trovabile l'intera creazione.

21. L'uomo è il Messia

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 12/09/1982: "Il significato della vita umana, il significato che essa detiene nel piano eterno dell'amore, non può essere compreso eccetto tramite quel confronto Messianico che Gesù di Nazaret continuò un giorno con Pietro e che Egli continua ancora con ogni uomo e con tutta l'umanità. La Cristianità è la religione del confronto Messianico con l'umanità e per l'umanità." [100]

Antipapa Giovanni Paolo II annunciò che San Pietro e tutta l'umanità continuarono e continuano ancora uno confronto Messianico con Gesù Cristo. La parola Messia simboleggia il Salvatore. Un confronto Messianico è, dunque, un confronto tra salvatori. Ciò che tale omelia di Antipapa Giovanni Paolo II significa è che esiste una competizione tra ogni essere umano e Gesù Cristo circa chi sia il Salvatore. Inoltre, solamente in tale competizione Messianica può il significato della vita umana essere compreso, secondo l'Anticristo Antipapa Giovanni Paolo II, poiché ogni uomo è il Messia.

Antipapa Giovanni Paolo II, Udienza generale, Urbi et orbi, Trattando di Maria Santissima Madre di Dio, 25/12/1987: "In lei è il mondo attendente il suo Dio. In lei è la creatura completamente aperta dinnanzi al suo Creatore. In lei è la storia di ogni essere umano ovunque sulla Terra… " [101]

L'Anticristo Antipapa Giovanni Paolo II asserì che nella Madre di Dio giace la storia di ogni essere umano. Ciò malgrado, in Maria Santissima giacque solamente Gesù Cristo, il Figliolo del Dio vivente. Nel dichiarare che ogni essere umano ovunque sulla Terra giace nel seno di Maria Santissima Madre di Dio Antipapa Giovanni Paolo indicò la blasfemia per cui ogni essere umano ovunque sulla Terra è Gesù Cristo.

22. La nuova "evangelizzazione"

L'Anticristo desiderava evangelizzare fasullamente il mondo verso l'uomo, rendendo tutto più umano, poiché, secondo il suo falso vangelo, tutta l'umanità è Gesù Cristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 15/05/1982: "L'istruzione… è intesa ad umanizzare l'uomo." [102]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 07/07/1980: "Il vero apostolo del Vangelo è colui il quale umanizza ed evangelizza al medesimo tempo… " [103]

Nel tentare di convertire il mondo all'uomo come Gesù Cristo tale Anticristo spesso corrispondeva esplicitamente il divenire più umani con il divenire più Divini, ovverosia, egli corrispondeva esplicitamente il divenire più come l'uomo con il divenire più come Dio.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo agli Sloveni, 18/05/1996: "In questo modo voi aiuterete a cambiare il mondo, voi lo renderete più umano e quindi più Divino." [104]

Antipapa Giovanni Paolo II asserì la menzogna per la quale essere più come l'uomo è per conseguenza divenire più come Dio, indicando la bugia donde l'uomo è Dio.

Antipapa Giovanni Paolo II, Incarnationis mysterium (2): "… la Chiesa apre a tutta la gente il prospetto di essere Divinizzata e di divenire quindi più umana." [105]

Antipapa Giovanni Paolo II scandì esplicitamente la cattiveria per cui divenire più Divini è per conseguenza divenire più umani, dunque corrispondendo Dio con l'uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo ai "vescovi" Portoghesi, 30/11/1999: "Infatti, mediante la Sua Incarnazione, Egli, il Figliolo di Dio, Si è in un certo modo unito a ciascun uomo… il modo di vivere Cristiano non solamente offre un significato a ciò che esiste bensì apre a tutta la gente il prospetto di essere Divinizzata e di divenire quindi più umana." [106]

Antipapa Giovanni Paolo II corrispose nuovamente l'essere Divinizzati con il divenire più umani, basando ciò ancora sull'Incarnazione.

23. L'uomo deve scoprire che egli è Dio

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 06/03/1988: "Sì, Iddio è geloso di quel Divino elemento esistente nell'uomo… Tu non avrai altri dei dinnanzi a Me. Tu amerai il tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza, altrimenti, tu, uomo, non scoprirai te stesso." [107]

Antipapa Giovanni Paolo II citò il I Comandamento circa l'adorare Dio dichiarando la bestemmia per cui qualora non si adorasse Dio non si scoprirebbe il proprio sé.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo dell'Angelus, 07/03/1982: "Che valore, dunque, detiene la chiamata del Cristo alla conversione ed alla credenza nel Vangelo? Quale significato detengono la riconciliazione con Dio e la penitenza nella costante missione della Chiesa? Tuttavia ed anche forse, la chiamata è soprattutto indirizzata all'uomo, ad ogni uomo, ché egli ritrovi sé stesso, ché egli creda in sé stesso." [108]

Tale è un Indirizzo dell'Angelus sorprendente, persino per qualcheduno posseduto decisamente dallo spirito dell'Anticristo. In esso Antipapa Giovanni Paolo II domanda: "Quale è il significato della riconciliazione con Dio e quale è il valore della conversione e della credenza nel Santo Vangelo?". Egli risponde alle sue domande proclamando che esso è tale soprattutto affinché l'uomo trovi sé stesso e creda in sé stesso. Laonde, la conversione, la credenza nel Santo Vangelo e la riconciliazione con Dio corrispondono all'uomo trovante e credente in sé stesso. L'uomo è Dio, secondo la dottrina dell'Anticristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Ecclesia in America (67): "… Gesù Cristo, il volto umano di Dio ed il volto Divino dell'uomo." [109]

Antipapa Giovanni Paolo II, Omelia, 26/02/2000: "Nel rivelare Sé Stesso sul monte e nel donare la Sua Legge Iddio rivelò l'uomo all'uomo medesimo." [110]

Ecco qui. Antipapa Giovanni Paolo II proclamò la blasfemia per la quale nel rivelare Sé Stesso sul Monte Sinai, Arabia Saudita, Iddio rivelò l'uomo all'uomo medesimo.

24. Il Santo Rosario dell'uomo

Antipapa Giovanni Paolo II, Documento sul Santo Rosario, Ottobre 2002: "Chiunque contemplasse il Cristo tramite le varie fasi della Sua vita non potrebbe fallire nel percepire in Lui la verità sull'uomo." [111]

Ciò significa la malvagità per cui il Cristo è la verità sull'uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Documento sul Santo Rosario, Ottobre 2002: "Potrebbe dirsi che ciascun mistero del Rosario, meditato con cura, illumina il mistero dell'uomo." [112]

25. Le incomprensibili ricchezze del Cristo sono proprietà di tutti

Efesini 3:8: "A me, menomissimo di tutt'i santi, è stata data questa grazia di evangelizzare tra le genti le incomprensibili ricchezze di Cristo,"

In Efesini 3:8 San Paolo comunica che a lui fu donata la grazia di predicare le incomprensibili ricchezze del Cristo ai Gentili. San Paolo si riferiva agli attributi di nostro Signore Gesù Cristo, il Figliolo di Dio. Gli attributi del Cristo come Figliolo di Dio sono incomprensibili ed impenetrabili. Ciò malgrado, Antipapa Giovanni Paolo II annunciò la crudeltà per cui tali incomprensibili ricchezze del Cristo sono effettivamente la proprietà di ciascun uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Redemptor hominis (11), 04/03/1979: "… in breve, aiutando tutti a conoscere le incomprensibili ricchezze del Cristo, giacché queste ricchezze sono per ogni individuo e sono proprietà di tutti." [113]

26. Ciascun uomo è il Cristo risorto

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo al Simposio internazionale di Giovanni Hus, 17/12/1999: "Nel contemplare la verità sull'uomo noi ci voltiamo inevitabilmente verso la figura del Cristo risorto. Egli solo insegna ed incorpora completamente la verità dell'uomo… " [114]

Antipapa Giovanni Paolo II potrebbe essere stato difficilmente più diretto. Egli affermò la bugia per cui contemplare la verità sull'uomo significa voltarsi inevitabilmente verso il Cristo risorto. La verità sull'uomo, dunque, sarebbe che l'uomo è il Cristo risorto.

Antipapa Giovanni Paolo II, Regina Caeli, Sul Cristo risorto, 28/04/2002: "Il Suo volto radiante di gloria rivela pienamente a noi la verità di Dio e la verità dell'uomo." [115]

Ciò dimostra nuovamente il punto avanzato in tale sezione circa la predicazione di Antipapa Giovanni Paolo II. Esso dimostra l'effettività donde Antipapa Giovanni Paolo II era totalmente posseduto dallo spirito dell'Anticristo, donde egli predicava l'esatta dottrina dell'Anticristo e donde uno dei suoi scopi maggiori era quello di rimpiazzare la verità sul Cristo, la più importante verità dell'universo, con una pretesa verità sull'uomo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Indirizzo ai Missionari del sangue prezioso, 14/09/2001: "Al momento della Pasqua questa gioia raggiunse la sua pienezza mentre la luce della gloria Divina risplendeva sul volto del Signore risorto, le Cui ferite risplendono in eterno come il sole. Questa è la verità su chi siete, cari fratelli… " [116]

Commento non necessario.

27. L'Anticristo rivelato

Leggasi l'infallibile definizione Divina dell'Anticristo presente nella Sacra Scrittura.

1 Giovanni 4:2-3: "Da questo si conosce lo spirito di Dio: qualunque spirito, che confessi, che Gesù Cristo è venuto nella carne, egli è da Dio: Ma qualunque spirito, che divida Gesù, non è da Dio: e questi è un Anticristo, il quale avete udito, che viene, e già fin d'adesso è nel mondo."

Notisi che l'Anticristo è uno spirito presente nel mondo durante l'epoca di San Giovanni. Ciò significa che l'Anticristo è stato presente sin dall'epoca del Cristo. L'Anticristo è uno spirito avente occupato gente diversa sin dall'epoca del Cristo, ciò operante insino alla di Esso seconda venuta; tuttavia, vi sarebbe stata una manifestazione ed una personificazione unica di tale spirito alla fine del mondo, durante l'epoca o poco prima della seconda venuta del Cristo, la quale sarebbe stata un segno maggiore della fine. Che cosa ha la Parola di Dio da menzionare circa tale spirito e tale personificazione dell'Anticristo? Esso è uno spirito dissolvente Gesù Cristo e negante la sacrosanta verità per cui Gesù Cristo è il Cristo.

1 Giovanni 2:22: "Chi è bugiardo se non colui, che nega, che Gesù sia il Cristo? Costui è un Anticristo, che nega il Padre, e il Figliuolo."


Tale è una moneta commemorativa con l'immagine di Antipapa Giovanni Paolo II, messa in circolazione dal Vaticano. Si notino le 3 stelle con 6 punte ciascuna, offrente 666.

Si è dimostrata l'effettività per cui l'insegnamento contraddistinguente di Antipapa Giovanni Paolo II è esattamente ciò: la blasfemia per la quale il Figliolo di Dio venne dissolto in ogni uomo durante l'Incarnazione, rendendo ogni uomo Gesù Cristo, indi dissolvente Gesù Cristo e negante la sacrosanta verità per la quale Gesù Cristo è il Cristo. Al vero minimo, si può asserire che Antipapa Giovanni Paolo II era posseduto dallo spirito dell'Anticristo e che egli predicava esattamente la dottrina dell'Anticristo. Antipapa Giovanni Paolo II esemplificò e personificò lo spirito dell'Anticristo: esso da lui fuoriusciva con clamorosa precisione diabolica.

Ciò che è anche affascinante è il come l'esatto catechismo di Antipapa Giovanni Paolo II definisca e sì definisce l'Anticristo.

Antipapa Giovanni Paolo II, Nuovo catechismo della "Chiesa Cattolica" (675): "La seduzione religiosa suprema è quella dell'Anticristo, uno pseudo-Messianismo per cui l'uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e del Suo Messia venuto nella carne." [117]

L'esatto catechismo di Antipapa Giovanni Paolo II non avrebbe potuto descrivere la di lui dottrina in maniera migliore. Esso scandisce accuratamente la verità per la quale la seduzione dell'Anticristo è un falso od uno pseudo Messianismo donde l'uomo rimpiazza il Figliolo di Dio venuto nella carne. Tale religione dell'Anticristo non venne solamente predicata da Antipapa Giovanni Paolo II come suo marchio contraddistinguente bensì essa viene effettivamente praticata nella "liturgia" della sua chiesa del Vaticano II.

Nel tentare di mettere Gesù Cristo a morte durante la Santa Messa, di fatto oscurandola con un servizio contraffatto ed acattolico, Antipapa Paolo VI rappresentò definitamente l'adempimento dell'Anticristo nel Vaticano siccome profetizzato da nostra Signora di La Salette, France.

Anche Antipapa Paolo VI ed Antipapa Benedetto XVI rappresentarono l'Anticristo nel Vaticano



Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], pagina 209, 2000: "È certamente possibile leggere il Vecchio Testamento cosicché esso non sia diretto verso il Cristo; esso non punta inequivocabilmente verso il Cristo. Se gli Ebrei non potessero vedere le promesse adempiersi in Lui allora non sarebbe solamente malafede dalla loro parte bensì genuinamente in virtù dell'oscurità dei testi… Esistono delle perfettamente buone ragioni, dunque, per negare che il Vecchio Testamento si riferisca al Cristo e per affermare: 'No, ciò non è quello che è stato detto.'. Esistono anche delle buone ragioni per riferirlo a Lui - tale è la disputa tra gli Ebrei ed i Cristiani." [118]


Antipapa Giovanni Paolo II predicò la dissolvenza di Gesù Cristo, una definizione della Sacra Scrittura dell'Anticristo, mentre Antipapa Benedetto XVI predicò che Gesù Cristo potesse non essere il Cristo, la seconda definizione della Sacra Scrittura dell'Anticristo. Sicché, la profezia di nostra Signora si è adempiuta. La setta del Vaticano II è la contro Chiesa Cattolica dell'Anticristo; essa è stata installata da una serie di Anticristi, predicanti un nuovo e fasullo vangelo di rispetto per le false religioni, di indifferentismo religioso, di accettazione di falsi dei Orientali e di accettazione delle eresie del Protestantesimo e della cosiddetta Ortodossia Orientale, essente risultato in una discarica spirituale ed in una miriade di frutti malvagi.


I Cattolici dovrebbero prendere a cuore tali avvertimenti profetici offerti dal Cielo, aventi chiaramente previsto i presenti giorni. Occorrerebbe possedere fiducia, consapevoli della verità per la quale Iddio è ancora con la Sua Chiesa Cattolica e per cui Egli le rimarrà accanto insino alla consumazione del mondo, Matteo 28, giammai permettendo che essa venga completamente distrutta o che essa cada in errore alcuno. Vi sarà sempre un rimanente di Cattolici detenenti il pieno deposito della Fede Universale e non compromettenti con l'eresia, per quanto Iddio abbia e sì ha concesso a Satana, come punizione per i peccati degli uomini durante tali ultimi giorni, il potere di invadere e conquistare innumerevoli scuole, seminari, università, collegi, cappelle ed edifici un tempo appartenenti alla vera Chiesa Cattolica.


Iddio ha permesso a Satana di prendersi tali strutture ed impiantare in esse una falsa religione non-Cristiana ed apostatica, non essente appunto Cattolica però detenente tale nome. Occorre opporsi e detenere nessuna condivisione con tale Chiesa Cattolica contraffatta, creata da Satana. Occorre detenere nessuna condivisione con la sua falsa Santa Messa, i suoi falsi Sacramenti, i suoi eretici Antipapi ed i suoi cosiddetti vescovi. Occorre informare sé stessi e gli altri delle corrette posizioni da assumere in tale riguardo, essenti state esposte nel presente libro basato sull'insegnamento della Chiesa Cattolica. Occorre tentare di ricondurre la gente nella vera Chiesa Cattolica fondata da Gesù Cristo, giammai distruttibile, essente stata ridotta ad un rimanente durante tale epoca di grande apostasia ed alla quale è d'uopo appartenere onde essere salvati.


Oltre all'esercitare il completo rigetto delle sue eresie, del suo falso concilio e dei suoi Antipapi cosa possono fare i Cattolici nell'orbita di tale situazione?


Note di fine sezione 45:


[1] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press],  pagina 6.


[2] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 252.


[3] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 471.


[4] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell'università di Giorgiovilla [Georgetown university press], pagina 86.


[5] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 254.


[6] L'Osservatore Romano, 21/07/1986, pagina 6.


[7] L'Osservatore Romano, 11/05/1987, pagina 15.


[8] L'Osservatore Romano, 23/02/1994, pagina 5.


[9] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 468.


[10] Decreti dei concili ecumenici [Decrees of the ecumenical councils] Volume 1, 1990, Stamperia dell'università di Giorgiovilla [Georgetown university press], pagina 110.


[11] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 252.


[12] L'Osservatore Romano, 30/01/1984, pagina 3.


[13] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagine 251-252.


[14] Il dizionario illustrato di Osforda [The Oxford illustrated dictionary], pagina 34.


[15] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 252.


[16] L'Osservatore Romano, 11/04/1983, pagina 11.


[17] L'Osservatore Romano, 16/06/1980, pagina 9.


[18] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagine 504-505.


[19] L'Osservatore Romano, 18/06/1997, pagina 4.


[20] Antipapa Giovanni Paolo II, Christifideles laici, 30/12/1988, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 22.


[21] L'Osservatore Romano, 30/05/1988, pagina 7.


[22] L'Osservatore Romano, 10/01/2001, pagina 3.


[23] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 252.


[24] L'Osservatore Romano, 02/11/1978, pagina 1.


[25] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 3, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 6.


[26] L'Osservatore Romano, 08/01/1992, pagina 9.


[27] L'Osservatore Romano, 27/02/1984, pagina 1.


[28] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 316.


[29] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 893.


[30] L'Osservatore Romano, 03/02/1999, pagina 8.


[31] L'Osservatore Romano, 12/01/1981, pagina 2.


[32] L'Osservatore Romano, 12/01/2000, pagina 7.


[33] L'Osservatore Romano, 27/01/1999, pagina 8.


[34] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 675.


[35] Antipapa Giovanni Paolo II, Fides et ratio, 14/09/1998, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 21.


[36] L'Osservatore Romano, 11/11/1991, pagina 2.


[37] L'Osservatore Romano, 16/06/1980, pagina 3.


[38] L'Osservatore Romano, 01/01/1979, pagina 1.


[39] Donno [Donald] Attwater, Un dizionario Cattolico [A Catholic dictionary], 1997, Libri Tan [Tan books], pagina 95.


[40] L'Osservatore Romano, 07/01/1980, pagina 1.


[41] L'Osservatore Romano, 05/01/1994, pagina 3.


[42] L'Osservatore Romano, 01/01/1979, pagina 1.


[43] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 792.


[44] L'Osservatore Romano, 01/01/1979, pagina 1.


[45] L'Osservatore Romano, 06/01/1986, pagina 2.


[46] L'Osservatore Romano, 03-10/01/1983, pagina 2.


[47] L'Osservatore Romano, 14/01/1998, pagina 1.


[48] Antipapa Giovanni Paolo II, Familiaris consortio, 22/11/1981, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 48.


[49] L'Osservatore Romano, 21/03/2001, pagina 6.


[50] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 167.


[51] L'Osservatore Romano, 30/06/1999, pagina 7.


[52] L'Osservatore Romano, 22/04/1998, pagina 3.


[53] L'Osservatore Romano, 03/07/2002, pagina 10.


[54] L'Osservatore Romano, 23/02/1994, pagina 5.


[55] Antipapa Giovanni Paolo II, Catechesi tradendae, 16/10/1979, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 6.


[56] Antipapa Giovanni Paolo II, Catechesi tradendae, 16/10/1979, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagine 19-20.


[57] Antipapa Giovanni Paolo II, Christifideles laici, 30/12/1988, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 85.


[58] L'Osservatore Romano, 11/04/2001, pagina 2.


[59] L'Osservatore Romano, 22/01/1990, pagina 6.


[60] L'Osservatore Romano, 23/02/1994, pagina 16.


[61] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 254.


[62] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 270.


[63] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 743.


[64] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 299.


[65] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 300.


[66] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagine 819-820.


[67] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 869.


[68] L'Osservatore Romano, 06/06/1983, pagina 2.


[69] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 265.


[70] L'Osservatore Romano, 05/07/1982, pagina 12.


[71] L'Osservatore Romano, 05-12/04/1982, pagina 7.


[72] Antipapa Giovanni Paolo II,Salvifici doloris, 11/02/1984, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 32.


[73] L'Osservatore Romano, 15/04/1998, pagina 4.


[74] L'Osservatore Romano, 19/01/1994, pagina 19.


[75] L'Osservatore Romano, 06/10/1999, pagina 5.


[76] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 838.


[77] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 838.


[78] Antipapa Giovanni Paolo II, Ecclesia in America, 22/01/1999, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 49.


[79] L'Osservatore Romano, 02/09/1985, pagina 3.


[80] L'Osservatore Romano, 01/09/1980, pagina 4.


[81] L'Osservatore Romano, 17/04/1979, pagina 11.


[82] L'Osservatore Romano, 13/09/2000, pagina 2.


[83] L'Osservatore Romano, 06/01/1986, pagina 6.


[84] L'Osservatore Romano, 04/08/1986, pagina 10.


[85] L'Osservatore Romano, 17/03/1986, pagina 2.


[86] L'Osservatore Romano, 28/04/1980, pagina 2.


[87] L'Osservatore Romano, 10/05/1982, pagina 6.


[88] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 825.


[89] L'Osservatore Romano, 11/11/1998, pagina 4.


[90] L'Osservatore Romano, 06/01/1986, pagina 1.


[91] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 722.


[92] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 681.


[93] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 312.


[94] L'Osservatore Romano, 20/09/1982, pagina 7.


[95] L'Osservatore Romano, 30/09/1998, pagina 7.


[96] Le encicliche di Giovanni Paolo II [The encyclicals of John Paul II], 1996, Divisione pubblicante del nostro visitatore Domenicale [Our Sunday visitor publishing division], pagina 793.


[97] L'Osservatore Romano, 02/04/1991, pagina 1.


[98] L'Osservatore Romano, 30/01/2002, pagine 6-7.


[99] L'Osservatore Romano, 29/08/1988, pagina 10.


[100] L'Osservatore Romano, 11/10/1982, pagina 3.


[101] L'Osservatore Romano, 04/01/1988, pagina 1.


[102] L'Osservatore Romano, 05/07/1982, pagina 4.


[103] L'Osservatore Romano, 04/08/1980, pagina 8.


[104] L'Osservatore Romano, 05/06/1996, pagina 9.


[105] L'Osservatore Romano, 02/12/1998.


[106] L'Osservatore Romano, 15/12/1999, pagina 9.


[107] L'Osservatore Romano, 21/03/1988, pagina 5.


[108] L'Osservatore Romano, 15/03/1982, pagina 2.


[109] Antipapa Giovanni Paolo II, Ecclesia in America, 22/01/1999, Libri e mezzi Paolini [Pauline books and media], pagina 48.


[110] L'Osservatore Romano, 01/03/2000, pagina 2.


[111] L’ Osservatore Romano, 23/10/2002, pagina 5.


[112] L’ Osservatore Romano, 23/10/2002, pagina 5.


[113] Claudia Carlen, Le encicliche Papali [The Papal encyclicals], Volume 5, 1990, Stamperia Pierian [The Pierian Press], pagina 253.


[114] L'Osservatore Romano, 22/12/1999, pagina 3.


[115] L'Osservatore Romano, 01/05/2002, pagina 1.


[116] L'Osservatore Romano, 19/09/2001, pagina 10.


[117] Antipapa Giovanni Paolo II, Il catechismo della "Chiesa Cattolica" [The catechism of the "Catholic Church"], numero 675.


[118] Antipapa Benedetto XVI, Iddio ed il mondo [God and the world], 2000, Stamperia Ignazio [Ignatius press], pagina 209.


INGANNO & MANIPOLAZIONE

Nel corso della storia sono sorti, e continueranno a sorgere, molti "anticristi" o "antipapi" "antisacerdoti" ecc... con grande capacità di inganno i quali pur avendo le caratteristiche dell'anticristo finale non lo sono.
La Bibbia descrive l'anticristo come un grande ingannatore che si presenterà come un "servo di Cristo o apostolo", ma la sua vera natura sarà quella di un oppressore che però inizialmente il mondo non vedrà. D'altra parte per ingannare devi fare credere il contrario no? Solo coloro che hanno lo Spirito Santo avranno discernimento.
La Scrittura offre diverse indicazioni riguardo a come l'anticristo emergerà, quali apparenti segni accompagneranno la sua venuta e in che modo tenterà di sedurre l'umanità. In questo studio biblico, esamineremo 3 aspetti della sua venuta, che ne mettono in luce la natura ingannevole: un periodo di pace, un periodo di benessere economico e l'acclamazione universale.

1. Un periodo di pace: l'inganno della falsa tranquillità

Secondo il Vangelo di Matteo 24:4-5, Gesù avverte i suoi discepoli di non farsi ingannare da chi verrà nel suo nome:
E Gesù, rispondendo, disse loro: «Guardate che nessuno vi seduca! Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo"; e ne sedurranno molti.

Questo avvertimento si collega direttamente alla figura dell'anticristo, il quale, come predetto in 2Tessalonicesi 2:9-10, si manifesterà attraverso poteri e segni miracolosi che inganneranno la massa. La pace che l'anticristo promette non sarà altro che una facciata, una simulazione di stabilità, che preparerà il terreno per la sua ascesa al potere.

Nel libro di Daniele 8:25, il profeta descrive una figura che, pur sembrando un portatore di pace, agirà in modo subdolo:
Per la sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani, si insuperbirà in cuor suo e con inganno farà perire molti: insorgerà contro il principe dei prìncipi, ma verrà spezzato senza intervento di mano d'uomo.

Queste descrizioni implica che l'anticristo si presenterà come un leader pacifico, ma il suo obiettivo finale sarà l'inganno e la corruzione. In 1 Tessalonicesi 5:3, Paolo esprime un avvertimento simile, dicendo che, quando il mondo dirà: "Pace e sicurezza", la rovina arriverà improvvisa. Questo periodo di falsa pace culminerà in una grande tribolazione, contraddicendo la facciata di tranquillità.

Nel brano seguente San Tommaso esprime la visione secondo cui ci sarebbe stato un periodo di apparente “pace e sicurezza” dopo la morte dell’Anticristo prima della seconda venuta di Cristo e della fine del mondo.

San Tommaso d'Aquino: "Oppure si può dire che tutti quei segni che accadranno intorno al Giudizio sono contati entro il tempo del Giudizio, così che in questo modo il Giorno del Giudizio li comprende tutti. Perciò, sebbene gli uomini saranno terrorizzati dai segni che appariranno intorno al Giorno del Giudizio, tuttavia prima che quei segni inizino ad apparire, gli uomini malvagi crederanno di essere in pace e in sicurezza [1 Tess. 5:3], NON VEDENDO IMMEDIATAMENTE IL MONDO FINIRE DOPO LA MORTE DELL'ANTICRISTO, COME AVEVANO PENSATO". (Summa Theologiae, Parte Supplementare, Q. 73, A. 1, Risposta all'Obiezione 1)

Latin: “Vel potest dici quod omnia illa signa quae circa judicium erunt, infra tempus judicii computantur, ut sic dies judicii omnia illa contineat. Unde quamvis ex signis apparentibus circa diem judicii homines terreantur, ante tamen quam signa illa apparere incipiant, in pace et securitate se impii esse credent, post mortem Antichristi non statim videntes mundum consummari, ut existimabant.”

Ciò è coerente con quanto abbiamo trattato sull'Anticristo, il che mostra che le profezie riguardano la odierna apostasia post-Vaticano II: il ritorno della Roma pagana e la venerazione del defunto re pagano romano che, mentre sedeva nel Tempio di Dio, proclamò ufficialmente che ogni uomo è Dio. Si vedano i video qui sotto per maggiori informazioni su questo argomento:

https://endtimes.video/temple-of-god-vatican-prophecy-antichrist/

https://endtimes.video/apocalypse-now-in-the-vatican/

https://endtimes.video/antichrist-distinguishing-mark/

https://endtimes.video/the-antichrist-conquers-in-this-sign/


2. Un periodo di benessere economico: l'inganno della prosperità materiale

Gli stessi che hanno creato la crisi globale creeranno un boom economico in modo da ingannare meglio l'umanità che è sempre alla ricerca di materialismo. Nel libro dell'Apocalisse 13:16-17, l'imposizione del "marchio della bestia" è un simbolo dell'influenza totale dell'anticristo sull'economia globale. Senza il marchio, nessuno potrà comprare né vendere. Questo passaggio suggerisce che sotto il dominio dell'anticristo, il sistema economico globale sarà centralizzato e controllato, con una promessa di benessere materiale per chi accetta il suo sistema. Tuttavia, questo benessere sarà una trappola, poiché il prezzo da pagare sarà la fedeltà al regime del male. Una delle prime caratteristiche dei seguaci dell'anticristo sarà l'assoluta intolleranza verso coloro che la pensano diversamente da loro.

Il passo di Apocalisse 18:12-13, che descrive le ricchezze accumulate da Babilonia, simbolo del sistema sotto l'influenza dell'anticristo, evidenzia la prosperità materiale che egli promuoverà:
carichi d'oro, d'argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d'avorio, di legno, di bronzo, di ferro, di marmo; cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli, cocchi, schiavi e vite umane.

L'anticristo utilizzerà il potere economico come strumento per sedurre e controllare, creando l'illusione che solo seguendo il suo nuovo sistema economico si possa garantire il benessere. Tuttavia, questo benessere sarà effimero e legato alla schiavitù spirituale e materiale.

3. L'acclamazione universale: l'inganno del consenso globale

L'anticristo sarà un leader carismatico capace di attrarre l'adorazione delle masse. In Apocalisse 13:3-4, si descrive un evento straordinario che riguarda una specie di "risurrezione" della bestia, un segno che susciterà l'ammirazione e l'acclamazione universale:
Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».
Questo passo suggerisce che l'anticristo emergerà come una figura potente e ammirata, capace di suscitare l'adorazione globale. Le persone, in preda all'inganno, lo considereranno invincibile e lo acclameranno come il "salvatore" dell'umanità. Questa acclamazione globale, tuttavia, è un inganno che nasconde la sua vera natura di tiranno.

Nel Vangelo di Giovanni 5:43, Gesù dichiara:
Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete.

Questo versetto suggerisce che l'anticristo, pur non avendo l'autorità divina, verrà accolto dal mondo intero, che sarà ingannato dalla sua falsa figura di "salvatore". La sua popolarità sarà alimentata dalla sua capacità di sedurre le masse con miracoli e promesse di felicità, pur senza alcun fondamento spirituale genuino.

Conclusione

L'anticristo si presenterà al mondo come una figura di pace, prosperità e carisma, ma la sua venuta sarà un inganno. La pace che porterà sarà illusoria, poiché, dietro la facciata di tranquillità, si nasconderà un periodo di tribolazione. Il benessere economico che promuoverà servirà come strumento di controllo e manipolazione. Infine, la sua ascesa sarà accompagnata da un'acclamazione globale che lo farà sembrare un "salvatore", ma in realtà lo renderà un tiranno oppressivo. Le Scritture ci esortano a rimanere vigili e saldi nella fede, affinché non cadiamo in questo inganno, ma rimaniamo ancorati alla verità di Cristo, che è il nostro unico Salvatore.


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