Leone XIV proclama che egli è “già uno” con gli anglicani, gli “ortodossi” e altri protestanti.



Papa Leone XIV (in latino Leo PP. XIV; in inglese Leo XIV; in spagnolo León XIV; nato Robert Francis Prevost; Chicago, 14 settembre 1955) è, dall'8 maggio 2025, antipapa della "Meretrice di Apocalisse 17-18".

Il 25 gennaio 2026 antipapa Leone XIV ha tenuto un altro evento di preghiera ecumenica mortalmente peccaminoso. È stato un servizio ecumenico dei vespri nella Basilica di San Paolo fuori le mura. Includeva anglicani, vari protestanti e “ortodossi” orientali. Il nostro video La nuova religione del Vaticano II spiega che partecipare ad un servizio di preghiera congiunto del genere con notori eretici e con i rappresentanti di sette non-cattoliche è sempre stato proibito dall’insegnamento cattolico. Una tale attività è mortalmente peccaminosa e una manifestazione di eresia. Non conta nulla il fatto che gli anglicani coinvolti accettino “sacerdoti” donne, la contraccezione, il divorzio e le “seconde nozze”, le “unioni” dello stesso sesso, e altro.

Se il suo servizio di preghiera congiunto non fosse abbastanza malvagio, durante l’evento antipapa Leone XIV ha tenuto un’omelia in cui egli ha pervertito il senso dell’insegnamento di San Paolo in Efesini 4. Egli ha applicato l’insegnamento riguardo l’unità della Chiesa di Cristo agli eretici e agli scismatici. Egli ha proclamato che loro condividono la stessa fede con i cattolici. Egli ha anche affermato: “Noi siamo uno! Noi già lo siamo!”

Leone XIV, Omelia durante il servizio ecumenico dei vespri, Basilica di San Paolo Fuori le Mura, domenica 25 gennaio 2026, con Anglicani, “Ortodossi” e altri Protestanti: “Nel brano della Lettera agli Efesini scelto come tema per la Settimana di Preghiera di quest’anno, sentiamo ripetere continuamente il qualificativo “uno”: un solo corpo, un solo Spirito, una sola speranza, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio (cfr Ef 4,4-6). Cari fratelli e sorelle, come potrebbero queste parole ispirate non toccarci profondamente? Come potrà il nostro cuore non ardere al loro impatto?

Sì, noi «condividiamo la stessa fede nell’unico Dio, Padre di tutti gli uomini; confessiamo insieme l’unico Signore e vero Figlio di Dio, Gesù Cristo, e l’unico Spirito Santo, che ci ispira e ci spinge verso la piena unità e la comune testimonianza del Vangelo» (Lett. ap. In unitate fidei, 12). Noi siamo uno! Lo siamo già! Riconosciamolo, sperimentiamolo, manifestiamolo!” 

Questo ovviamente è manifestamente eretico. I protestanti e gli “ortodossi” orientali e gli altri che dissentono dal Papato o da qualsiasi altro dogma cattolico non hanno alcuna fede. Essi sono anche alieni dalla Chiesa di Cristo, e noi non siamo in comunione con loro. Per altro su tale questione, si visionino le citazioni di seguito e questo video/articolo: https://vaticanocattolico.com/eresia-protestante-del-vaticano-ii/.

Papa Leone XIII, Satis Cognitum (n. 9), 29 giugno 1896: “Ma colui che, anche in un punto solo, dissente dalle verità divinamente rivelate, ha perduto del tutto la fede, in quanto ricusa di venerare Dio come somma verità e proprio motivo di fede.”

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Bolla Cantate Domino, 1441: “Essa [La Santa Chiesa Romana] condanna, rigetta e anatematizza tutti coloro che pensano cose opposte e contrarie e li dichiara alieni dal Corpo di Cristo che è la Chiesa”.

Papa Pio XI, Mortalium Animos (n. 11), 6 gennaio 1928: “Orbene, in quest’unica Chiesa di Cristo nessuno si trova, nessuno vi resta senza riconoscere e accettare, con l’ubbidienza, la suprema autorità di Pietro e dei suoi legittimi successori”.

Papa Leone XIII, Satis Cognitum (n. 9), 29 giugno 1896: “La prassi della Chiesa è sempre stata la stessa, e quella con il giudizio consenziente [i.e. consenso] dei santi padri che certo erano soliti ritenere estraneo alla comunione cattolica e bandito dalla Chiesa chiunque si fosse allontanato anche minimamente dalla dottrina proposta dall'autentico magistero”.

Leone XIV è un antipapa manifestamente eretico. Coloro che ignorano tutti questi fatti e continuano a considerarlo il papa saranno condannati. Nella sua omelia, Leone XIV ha anche fatto riferimento alla sua recente “Lettera Apostolica” In Unitate Fidei (datata 23 novembre 2025). Abbiamo un post riguardo a quella lettera: La nuova “Lettera Apostolica” di Leone XIV In Unitate Fidei: un abominio ecumenico. (ß Link has to be inserted here) Dimostriamo che il suo documento In Unitate Fidei insegna la stessa eresia che ha manifestato nel suo servizio ecumenico dei vespri. Tale eresia è la posizione del Vaticano II che protestanti, “ortodossi” e altri che rifiutano l’insegnamento Cattolico appartengo alla vera Chiesa di Cristo – una posizione falsa condannata dalla Chiesa Cattolica.

Isaia 5,20-21

Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro. Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.

Il versetto biblico che condanna chi inverte i valori, chiamando tenebre la luce e viceversa, è Isaia 5:20 (CEI). Il testo recita: "Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro!". 

Contesto: Il passo fa parte dei sette "guai" proclamati dal profeta Isaia contro l'ingiustizia, la corruzione morale e la perversione dei valori morali e spirituali nel regno di Giuda.

Significato: È un ammonimento contro il relativismo morale e la falsificazione della verità, dove ciò che è sacro e buono (luce) viene disprezzato, mentre ciò che è malvagio (tenebre) viene esaltato.

Altre citazioni: Il tema del contrasto luce/tenebre è centrale anche in Giovanni 8:12 ("Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre") e in Genesi 1:4, dove Dio stesso separa la luce dalle tenebre.

"Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c'è tra la giustizia e l'iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre?" (2 Corinzi 6:14) 

https://laviastrettayhwh.blogspot.com/2025/05/ecco-chi-e-veramente-il-nuovo-papa.html

Il versetto principale e più diretto nella Bibbia riguardo al non unirsi con i non credenti (o "infedeli") si trova nel Nuovo Testamento, nella seconda lettera ai Corinzi.

Il versetto chiave: 2 Corinzi 6:14-18 

La Nuova Riveduta traduce questo passo come un'esortazione a non formare alleanze spirituali o matrimoniali incompatibili:

"Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c'è tra la giustizia e l'iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre?" (2 Corinzi 6:14) 

Contesto e significato:

"Sotto un giogo che non è per voi" (o "giogo disuguale"): Si riferisce all'immagine agricola di due animali diversi (es. un bue e un asino) costretti a tirare insieme, il che provoca fatica e inefficienza.

Applicazione: È interpretato principalmente come un avvertimento contro il matrimonio o legami profondi (affari, alleanze spirituali) tra un credente e un non credente, poiché le visioni del mondo, i valori e la fede sono incompatibili.

Il versetto prosegue: Paolo continua chiedendo quale armonia ci sia tra Cristo e Beliar (Satana), o tra il tempio di Dio e gli idoli.

L'invito: Il testo invita a separarsi e a non toccare nulla d'impuro per essere accolti da Dio come figli e figlie. 

Altri passi correlati

1 Corinzi 7:39: Paolo afferma che una vedova è libera di sposarsi con chi vuole, "purché lo faccia nel Signore", il che è solitamente interpretato come sposare un altro credente.

Deuteronomio 7:3-4 (Antico Testamento): Dio avverte gli Israeliti di non contrarre matrimoni con i popoli pagani vicini, per evitare che i loro figli si allontanassero da Lui per seguire altri dèi. 

Nota: In 1 Corinzi 7:12-16, Paolo tratta anche la situazione di chi è già sposato con un non credente, incoraggiando a mantenere il matrimonio se il coniuge non credente è disposto a vivere in pace, poiché il credente "santifica" la famiglia.

Commenti

Post popolari in questo blog

Le chiavi di San Pietro e la sua Fede Universale infallibile

La vera Chiesa di Cristo Gesù Successione apostolica e Tradizione

Le prime nomine di Leone XIV dimostrano che non è neanche lontanamente cattolico

"Qual è l’età della terra? Quanti anni ha la terra?"

San Pio da Pietralcina

LA NUOVA EVA

La Bibbia prova il papato

Beltrame de Gaggian (o Beltrame da Gaggiano)

Apocalisse 17:8 adempiuta