La confessione Cattolica Romana
Perché confessarsi con un sacerdote, se posso chiedere perdono direttamente a Dio? È una domanda comprensibile, ma parte spesso da un equivoco: la Confessione non nasce perché la Chiesa vuole mettersi tra te e Dio. Nasce perché Gesù stesso ha scelto di raggiungerti e perdonarti attraverso un segno concreto. Dopo la Risurrezione, Cristo disse agli Apostoli: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati» (Gv 20,22-23). Gesù non disse semplicemente di annunciare il perdono di Dio. Affidò alla Chiesa un vero ministero di riconciliazione. San Paolo lo conferma: «È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo […] affidando a noi la parola della riconciliazione» (2Cor 5,19). Il sacerdote, quindi, non sostituisce Dio e non perdona per un potere personale. È Cristo che agisce attraverso il ministero che ha affidato alla sua Chiesa. Ed è qui che nasce una contraddizione: possiamo dire di voler chiedere perdono direttamente a Dio, ma rischiamo di rifiutare proprio il modo concreto che Dio ha scelto per donarci sacramentalmente quel perdono. Certo, Dio conosce già i tuoi peccati. La Confessione non serve a informarlo, ma a trasformare te. Ti porta a chiamare il peccato con il suo nome, a smettere di giustificarlo e ad aprirti alla misericordia. «Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci» (1Gv 1,9). Questa è la bellezza della Confessione: non esci dal confessionale chiedendoti «Dio mi avrà perdonato?». Se ti sei confessato sinceramente, con pentimento e desiderio di conversione, ricevi l’assoluzione. Cristo ti perdona, ti riconcilia con Lui e con la Chiesa, ti restituisce la grazia perduta e ti dona la forza per ricominciare. Forse ti vergogni. Ma il confessionale non è il luogo dove Dio aspetta di umiliarti. È il luogo dove il Padre ti corre incontro, come con il figlio prodigo, ti abbraccia e ti rialza (Lc 15,20-24). Non aver paura di andare da Cristo con i tuoi peccati. Abbi paura di abituarti al peccato fino a chiamarlo normalità. Gesù non ti aspetta perché sei perfetto. Ti aspetta per perdonarti, guarirti e rialzarti. #Confessione #MisericordiaDiDio #kerigmacristiano











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